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55° Trofeo Vallecamonica Malegno-Ossimo-Borno, 16 e 17 maggio 2026

Una Malegno-Borno dal sapore a tratti ancora invernale quella andata in scena nel fine settimana del 16 e 17 maggio 2026, giunta alla sua cinquantacinquesima edizione.
Il meteo, fortunatamente asciutto sia nella giornata del sabato che in quella di domenica, è stato caratterizzato da temperature decisamente frizzanti e al di sotto delle medie stagionali.

 

Ancora valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna e per il Campionato Italiano Supersalita, la gara ha potuto contare sull’iscrizione di oltre duecentoventi piloti, suddivisi tra auto storiche, auto classiche e moderne.

 

Parecchio complicato è stato l’ordine delle partenze, che, purtroppo, non ha rispettato quello classico e “naturale”: dopo le auto storiche, le vetture classiche, le “omologazioni scadute” Gruppo N ed A e le vetture “Rally”, hanno preso il via le vetture E1 Italia, seguite dalle vetture turismo, dalle GT e dai prototipi.
Solo dopo il passaggio dell’ultima “barchetta”, è stata la volta delle Racing Start, delle Racing Start Plus e dalle Racing Start Turbo Cup.
Stesso copione per la manche del sabato pomeriggio e quella della domenica mattina, mentre il passaggio della domenica pomeriggio non ha visto la presenza delle vetture che non sono ammesse al “Supersalita” (storiche, classiche, Gruppi N ed A e vetture Rally).

Le molte bandiere rosse hanno frammentato parecchio la manifestazione, che è stata caratterizzata (abbastanza un classico per la gara camuna) da molti tempi morti, necessari al ripristino della carreggiata e alla rimozione delle auto incidentate.

Ad avere la meglio, nella classifica assoluta, ancora una volta Simone Faggioli, a bordo della sua Nova Proto NP01, che ha preceduto di neanche tre secondi (sulla somma dei tempi) il pilota svizzero Victor Darbellay (anch’egli su Nova Proto NP01). Terzo gradino del podio per il sorprendente Mirko Torsellini, su Norma M20 FC, a tre decimi dal pilota elvetico.

Classifica finale molto ristretta, che ha visto i primi sette piloti racchiusi in meno di dieci secondi, sulla somma delle due manche di gara.
Per il toscano della “Best Lap” sesta vittoria assoluta al Trofeo Vallecamonica.

Come sempre, per il sottoscritto, moltissima emozione, scaturita dalla presenza a questa spettacolare manifestazione, che personalmente considero “La Gara” per antonomasia: caratterizzato da una prima parte del percorso molto tecnica e guidata, il tracciato si sviluppa in un secondo tratto molto più veloce e “da pelo”, dove il piede e il coraggio dei partecipanti fanno la differenza.

Un plauso anche ai moltissimi piloti camuni presenti, che ancora una volta hanno ben figurato nelle rispettive compagini. 

24° Levico-Vetriolo-Panarotta, 1/2 maggio 2026

Archiviata la ventiquattresima edizione della Levico-Vetriolo, la terza “dell’era moderna”, da quando Diego Degasperi si è occupato della riorganizzazione della manifestazione.
La gara, anno dopo anno, è riuscita ad aumentare il numero di iscritti, a dimostrazione del fatto che tutto il meccanismo che la riguarda gira nel verso giusto, il tracciato richiama piloti e pubblico e i tempi di esecuzione sono quasi perfetti: la formula di suddividere in due le prime manche di prova e di gara, facendo scendere le vetture salite per prime a metà svolgimento e ripartire immediatamente con la restante parte dei partecipanti, sicuramente velocizza il tutto, evita tempi morti tra la prima e la seconda sessione ed agevola le operazioni di messa a punto delle vetture dei piloti partiti per primi.

Assieme ad altre gare del triveneto, anche quest’anno la Levico-Vetriolo è inserita all’interno del programma della IRS Cup, il campionato pensato dallo stesso Degasperi e giunto al suo secondo anno di vita.

 

Il fine settimana, caratterizzato da bel tempo, è scorso senza grossi problemi e le variopinte vetture, oltre centosessanta tra storiche, classiche e moderne, si sono date battaglia lungo i quasi otto chilometri di strada che collegano i comuni di Levico e Vetriolo.

 

Vincitore della classifica assoluta, tra le moderne, ancora una volta è stato Franco Caruso, a bordo di Nova Proto Np01, che però ha avuto moltissimo filo da torcere ad opera di uno scatenato Federico Liber, su vettura gemella, che ha terminato a meno di due secondi sul totale dei tempi.
Ultimo gradino del podio per l’autoctono Diego Degasperi, sempre su Nova Proto Np01.

Tra le vetture storiche, il miglior crono è andato a Michele Massaro, a bordo della sua bellissima BMW M3 E30, seguito a distanza di ventotto secondi da Daniele Martinello su Tiga Sc 80. Completa il podio Erwin Morandell, su Fiat X1/9.

La classifica riservata alle vetture classiche ha visto primeggiare Alessandro Bertanza, a bordo della bellissima Breda Racing Brp5 appartenuta a Mauro Nesti, davanti, nell’ordine, a Kevin Lechner e Andrea Lombardi, entrambi su BMW M3 Gruppo A.

54° Trofeo Vallecamonica, 10-11 maggio 2025

Lo scorso fine settimana è andata in scena la cinquantaquattresima edizione del Trofeo Vallecamonica, competizione meglio conosciuta come “Malegno-Ossimo-Borno”, o più confidenzialmente “Malegno-Borno”.

La classicissima camuna ha aperto le danze del Campionato Italiano Supersalita, richiamando numerosi piloti accorsi da tutti gli angoli dello stivale, che si sono sommati a quelli che hanno preso parte al Campionato Italiano Velocità Montagna, sia con vetture storiche, che moderne.

Sui quasi nove chilometri di asfalto si sono dati battaglia oltre duecento piloti, che prima hanno riempito l’elenco iscritti e successivamente la classifica, tutti divisi in base al gruppo e alla classe di appartenenza.

 

Il meteo, tranne una parentesi di pioggia di circa quaranta minuti nel pomeriggio del sabato, è stato clemente su tutto l’arco del fine settimana, nonostante i timori di molti a causa della data anticipata a calendario rispetto al 2024: a maggio, difatti, il rischio di perturbazioni è molto più frequente sull’Altopiano del Sole.

Il pubblico, non moltissimo rispetto ad alcune edizioni precedenti ma comunque sempre caloroso, accogliente e ben organizzato, si è ben distribuito lungo tutto il percorso, andando a coprire sia la parte inferiore del tracciato, più lenta e tecnica, che la parte alta, dove le velocità in campo sono decisamente maggiori e il coraggio necessario ad affrontare alcuni tratti “da pelo” deve, necessariamente, essere tanto.

 

La classifica assoluta ha visto, ancora una volta, Simone Faggioli sul gradino più alto del podio, seguito da Francesco Conticelli e Michele Fattorini, rispettivamente al secondo e terzo posto.
Tutti e tre i piloti hanno completato la gara a bordo di Nova Proto NP01.

 

I numerosi piloti camuni che hanno preso parte alla competizione hanno ben figurato, sia tra le vetture storiche, che tra le moderne, dimostrando, ancora una volta, l’affiatamento al motorismo sportivo di queste zone e l’attaccamento alla manifestazione, considerata da molti (e non solo camuni) una tra le più belle su suolo nazionale.

Il pubblico ha sicuramente apprezzato le gesta dei locali ed ha ricambiato, in modo colorito (e colorato), soprattutto nelle fasi di ridiscesa del “serpentone”, tra una manche e l’altra.

Disponibili le fotografie di ogni pilota, su richiesta