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Monza Revival, 26 luglio 2026

Dopo quasi due anni di assenza, sono tornato all’Autodromo di Monza, nel Tempio della Velocità.
E quale occasione migliore del Monza Revival, accompagnato dalla mia ragazza e da una coppia di amici fraterni?

L’impianto, che negli ultimi periodi ha subito alcune modifiche nella parte legata al parco a “contorno” della pista, ha ospitato per il fine settimana gare dal sapore nostalgico: oltre a gara 1 e gara 2 delle Formula 1 storiche, comprese tra gli anni 1966 e 1985, altre manifestazioni di contorno hanno visto scendere in pista prototipi Gruppo C d’epoca e altre vetture endurance più o meno datate.
Nonostante gli esemplari presenti, sicuramente dai valori importantissimi, i piloti non hanno risparmiato staccate al limite, contatti e spettacolo.
Peccato non aver potuto vedere da vicino i meccanici mettere a punto le auto nei box e nel paddock, in quanto l’accesso era riservato ai soli addetti ai lavori.

Ancora una volta, autodromo a porte aperte: il pubblico presente ha potuto accedere alla struttura senza dover pagare il biglietto d’ingresso, ma solamente il parcheggio per coloro i quali hanno deciso di entrare con un veicolo.

Parecchi gli appassionati accorsi sulle tribune; sicuramente, una nota negativa, per rimanere in tema, è la mancanza della tribuna al centro della Variante Ascari, smantellata qualche anno fa e non più ripristinata. Da quell’angolazione si potevano apprezzare i bolidi arrivare dal sottopasso, affrontare la staccata della variante (punto che, nel corso degli anni, ha regalato moltissimi sorpassi in tutte le discipline), percorrere il sinistra-destra-sinistra ed uscire a gas spalancato, immettendosi sul rettilineo che porta alla Curva Parabolica, da poco ribattezzata Curva Alboreto.
L’auspicio è che, con i lavori di ammodernamento dell’Autodromo che verranno eseguiti nei mesi a venire, questa tribuna venga riposizionata.

Nel complesso, una bellissima esperienza trascorsa in ottima compagnia, al “cospetto” di vere e proprie opere su ruote, che hanno scritto pagine memorabili del motorismo sportivo, con la speranza che la manifestazione venga ripetuta anche in futuro, accresca il numero di vetture presenti e dia la possibilità agli appassionati di avvicinarsi alle vetture anche nel paddock e nei box, un po’ come avveniva anni fa in occasione della Coppa Intereuropa Auto Storiche.

FANATEC GT WORLD CHALLENGE, MONZA 23 APRILE 2023

Secondo appuntamento stagionale per il sottoscritto all’Autodromo Nazionale di Monza, in occasione del Fanatec GT World Challenge, andato in scena nel fine settimana tra il 22 e il 23 aprile.

Poche gare in scena, ma ricchissime di partecipanti, con schieramenti mai sotto le venti vetture, fino ad arrivare agli oltre cinquanta veicoli che hanno preso il via alla gara principale domenicale, la tre ore monopolizzata dalle omologate GT3.

Presente il pubblico delle grandi occasioni, che mi ha fatto tornare alla mente i miei primi approcci in autodromo, ormai vent’anni fa, quando protagoniste erano le sfide tra le Alfa Romeo e le BMW nel Mondiale Turismo.

Partendo subito dalle note negative, da segnalare ancora una volta la scarsità di tribune aperte e disponibili, situazione assolutamente inaccettabile, a maggior ragione vista l’affluenza cospicua di appassionati.
Colgo l’occasione, nuovamente, per rimarcare tutto il mio disappunto per la rimozione della tribuna centrale della Variante Ascari, a mio modo di vedere, assieme alla staccata della Prima Variante, uno dei punti più belli, emozionanti e caratteristici di tutto l’impianto.

Tornando alle gare in pista, la giornata di domenica si è aperta, con un po’ di ritardo dovuto a motivazioni di carattere tecnico, con le sessioni di qualifica (che son state ridotte da tre a due, per il ripetersi dei suddetti problemi tecnici) per le vetture Fanatec GT.

 

A seguire, ha preso parte la Gara 2 delle vetture turismo omologate nella categoria GT2.
Non sono mancati sorpassi, sportellate e qualche incidente.

 

Successivamente, sono scese in pista le meno potenti ma altrettanto affascinati GT4.
Anche in questa occasione, i piloti non hanno risparmiato al pubblico spettacolo e toccate.

 

Una delle gare più attese dagli appassionati è stata sicuramente quella della Clio Cup Series: quasi cinquanta vetturette d’oltralpe l’hanno fatta da padrone per quasi mezz’ora, nella quale i protagonisti con tuta e casco hanno combattuto con il coltello tra i denti giro dopo giro.

 

A chiusura della giornata, pochi minuti dopo le ore 15, ha preso il via la gara di durata, l’evento trainante di tutto il fine settimana, dove a darsi battaglia sono state oltre cinquanta vetture dei marchi più blasonati (BMW, Ferrari, Audi, Mercedes, Aston Martin, McLaren, ecc…).
Fin dalle prime battute, i piloti non hanno giocato al risparmio, come solitamente invece capita spesso in questo tipo di competizione.
Sorpassi, toccate, incidenti e safety car già nei primissimi giri di gara.

 

In conclusione, una bellissima giornata trascorsa in quella che considero la mia pista di casa, la mia pista del cuore. Con la speranza che l’autodromo torni a vivere i fasti di un tempo e accolga sempre più pubblico.