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12° Rally Coppa Camuna, 18 e 19 luglio 2026

Archiviata la dodicesima edizione del Rally Coppa Camuna, andata in scena nel fine settimana del 18 e 19 luglio, è ora di fare i bilanci.

La classica competizione della Vallecamonica, rivisitata e ribattezzata più volte nel corso degli anni, ha offerto ancora una volta spettacolo per gli appassionati assiepati sui prati e muretti a partire dallo shakedown “Deria” del sabato pomeriggio, a cui sono seguite due speciali nello stesso giorno, delle quali una in notturna, sulla prova “Sisem Astrio”.

Della lunghezza di quasi quindici chilometri, il tracciato si caratterizza da una prima parte in salita, che tocca i territori di Mezzarro, Bienno e Prestine, mentre nella seconda metà, da Astrio a Breno, passando per l’abitato di Pescarzo, vengono messi a dura prova i freni delle vetture tra allunghi e tornanti, tutti rigorosamente in discesa.

Il secondo passaggio, a partire dalle ore 21:18, è stato condizionato parzialmente dal temporale, che ha bagnato l’asfalto di tutta la prova per circa un’ora.
Fanaliere accese, dischi dei freni incandescendi e pioggia hanno fatto vivere ai piloti e al pubblico sensazioni d’altri tempi, quando i rally “al buio”, talvolta in condizioni difficili, erano il pane quotidiano.

Al termine della prima giornata, la classifica generale ha visto davanti a tutti l’equipaggio Dall’Era-Beltrame, su Citroen C3 WRC, seguito da Raffetti-Rocca e Guerra-Maifredini, entrambi su Skoda Fabia RS Rally2.

La giornata della domenica ha visto il ripetersi delle prove “Montecampione” e “Valsaviore” due volte ciascuna.
A partire dalle ore 8:31 i protagonisti si sono dati battaglia sul nastro d’asfalto che, per anni, è stato palcoscenico di una delle classicissime gare in salita camune, della quale alcune edizioni addirittura con titolazione europea: la Piancamuno-Montecampione.

Il tracciato, “prestato” per l’occasione al Rally Coppa Camuna, ha fatto registrare ancora il miglior crono per Dall’Era-Beltrame, sempre incalzati da Raffetti-Rocca e Guerra-Maifredini.
Di rilievo la “bandiera bianca” alzata dagli attesissimi, nonchè “padroni di casa” e plurivittoriosi, Bondioni-D’Ambrosio che, dopo aver subito una foratura nel corso della prima speciale del sabato ed aver regalato un po’ di spettacolo al pubblico presente sulla ripetizione della stessa “Sisem Astrio” del sabato sera, si sono ritirati e non han preso parte alla continuazione della manifestazione della domenica.

Il giovanissimo pilota locale Mattia Raffetti, navigato da Paolo Rocca, si è imposto sulla successiva prova “Valsaviore”, riducendo a meno di due secondi lo svantaggio dall’equipaggio in testa alla gara e riaccendendo le speranze di insidiare la prima piazza.
La speciale, della lunghezza di poco più di nove chilometri, si snocciola tra i territori di Andrista e Cevo.
Caratteristica la strettissima e molto impegnativa inversione sinistra a circa tre chilometri dalla fine.

Tornati sulla “Montecampione”, Dall’Era-Beltrame e la loro nera C3 WRC hanno ristabilito le gerarchie, vincendo la speciale e ripetendosi sulla “Valsaviore 6”.

Caratterizzata dal bel tempo per tutto l’arco della giornata, la domenica si è conclusa abbastanza agevolmente, seppur con del ritardo accumulato a partire dalla prova numero 3 che si è trascinato fino alla fine della manifestazione.

Al termine delle ostilità, il gradino più alto del podio è andato ad Alberto Dell’Era e Luca Beltrame, in testa dall’inizio alla fine del Rally.
Mattia Raffetti e il fido Paolo Rocca si sono aggiudicati la piazza d’onore, terminando nella generale a sei secondi dai primi, ma comunque imponendosi nel gruppo RC2N e in classe Rally2.
Al terzo posto Fabrizio Guerra e Giovanni Maifredini, sempre su Skoda Fabia RS.

Negli altri gruppi, i più veloci sono stati rispettivamente Tonella-Pedretti in RGT (Porsche 997 RS), Colombi-Rivoir in RC3N (Renault Clio Rally3), Fumagalli-Morini in RC4N (Peugeot 208 Rally4), Rivaldi-Tiziani in RC5N (Renault Clio Rally5).

55° Trofeo Vallecamonica Malegno-Ossimo-Borno, 16 e 17 maggio 2026

Una Malegno-Borno dal sapore a tratti ancora invernale quella andata in scena nel fine settimana del 16 e 17 maggio 2026, giunta alla sua cinquantacinquesima edizione.
Il meteo, fortunatamente asciutto sia nella giornata del sabato che in quella di domenica, è stato caratterizzato da temperature decisamente frizzanti e al di sotto delle medie stagionali.

 

Ancora valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna e per il Campionato Italiano Supersalita, la gara ha potuto contare sull’iscrizione di oltre duecentoventi piloti, suddivisi tra auto storiche, auto classiche e moderne.

 

Parecchio complicato è stato l’ordine delle partenze, che, purtroppo, non ha rispettato quello classico e “naturale”: dopo le auto storiche, le vetture classiche, le “omologazioni scadute” Gruppo N ed A e le vetture “Rally”, hanno preso il via le vetture E1 Italia, seguite dalle vetture turismo, dalle GT e dai prototipi.
Solo dopo il passaggio dell’ultima “barchetta”, è stata la volta delle Racing Start, delle Racing Start Plus e dalle Racing Start Turbo Cup.
Stesso copione per la manche del sabato pomeriggio e quella della domenica mattina, mentre il passaggio della domenica pomeriggio non ha visto la presenza delle vetture che non sono ammesse al “Supersalita” (storiche, classiche, Gruppi N ed A e vetture Rally).

Le molte bandiere rosse hanno frammentato parecchio la manifestazione, che è stata caratterizzata (abbastanza un classico per la gara camuna) da molti tempi morti, necessari al ripristino della carreggiata e alla rimozione delle auto incidentate.

Ad avere la meglio, nella classifica assoluta, ancora una volta Simone Faggioli, a bordo della sua Nova Proto NP01, che ha preceduto di neanche tre secondi (sulla somma dei tempi) il pilota svizzero Victor Darbellay (anch’egli su Nova Proto NP01). Terzo gradino del podio per il sorprendente Mirko Torsellini, su Norma M20 FC, a tre decimi dal pilota elvetico.

Classifica finale molto ristretta, che ha visto i primi sette piloti racchiusi in meno di dieci secondi, sulla somma delle due manche di gara.
Per il toscano della “Best Lap” sesta vittoria assoluta al Trofeo Vallecamonica.

Come sempre, per il sottoscritto, moltissima emozione, scaturita dalla presenza a questa spettacolare manifestazione, che personalmente considero “La Gara” per antonomasia: caratterizzato da una prima parte del percorso molto tecnica e guidata, il tracciato si sviluppa in un secondo tratto molto più veloce e “da pelo”, dove il piede e il coraggio dei partecipanti fanno la differenza.

Un plauso anche ai moltissimi piloti camuni presenti, che ancora una volta hanno ben figurato nelle rispettive compagini. 

24° Levico-Vetriolo-Panarotta, 1/2 maggio 2026

Archiviata la ventiquattresima edizione della Levico-Vetriolo, la terza “dell’era moderna”, da quando Diego Degasperi si è occupato della riorganizzazione della manifestazione.
La gara, anno dopo anno, è riuscita ad aumentare il numero di iscritti, a dimostrazione del fatto che tutto il meccanismo che la riguarda gira nel verso giusto, il tracciato richiama piloti e pubblico e i tempi di esecuzione sono quasi perfetti: la formula di suddividere in due le prime manche di prova e di gara, facendo scendere le vetture salite per prime a metà svolgimento e ripartire immediatamente con la restante parte dei partecipanti, sicuramente velocizza il tutto, evita tempi morti tra la prima e la seconda sessione ed agevola le operazioni di messa a punto delle vetture dei piloti partiti per primi.

Assieme ad altre gare del triveneto, anche quest’anno la Levico-Vetriolo è inserita all’interno del programma della IRS Cup, il campionato pensato dallo stesso Degasperi e giunto al suo secondo anno di vita.

 

Il fine settimana, caratterizzato da bel tempo, è scorso senza grossi problemi e le variopinte vetture, oltre centosessanta tra storiche, classiche e moderne, si sono date battaglia lungo i quasi otto chilometri di strada che collegano i comuni di Levico e Vetriolo.

 

Vincitore della classifica assoluta, tra le moderne, ancora una volta è stato Franco Caruso, a bordo di Nova Proto Np01, che però ha avuto moltissimo filo da torcere ad opera di uno scatenato Federico Liber, su vettura gemella, che ha terminato a meno di due secondi sul totale dei tempi.
Ultimo gradino del podio per l’autoctono Diego Degasperi, sempre su Nova Proto Np01.

Tra le vetture storiche, il miglior crono è andato a Michele Massaro, a bordo della sua bellissima BMW M3 E30, seguito a distanza di ventotto secondi da Daniele Martinello su Tiga Sc 80. Completa il podio Erwin Morandell, su Fiat X1/9.

La classifica riservata alle vetture classiche ha visto primeggiare Alessandro Bertanza, a bordo della bellissima Breda Racing Brp5 appartenuta a Mauro Nesti, davanti, nell’ordine, a Kevin Lechner e Andrea Lombardi, entrambi su BMW M3 Gruppo A.

54° Trofeo Vallecamonica, 10-11 maggio 2025

Lo scorso fine settimana è andata in scena la cinquantaquattresima edizione del Trofeo Vallecamonica, competizione meglio conosciuta come “Malegno-Ossimo-Borno”, o più confidenzialmente “Malegno-Borno”.

La classicissima camuna ha aperto le danze del Campionato Italiano Supersalita, richiamando numerosi piloti accorsi da tutti gli angoli dello stivale, che si sono sommati a quelli che hanno preso parte al Campionato Italiano Velocità Montagna, sia con vetture storiche, che moderne.

Sui quasi nove chilometri di asfalto si sono dati battaglia oltre duecento piloti, che prima hanno riempito l’elenco iscritti e successivamente la classifica, tutti divisi in base al gruppo e alla classe di appartenenza.

 

Il meteo, tranne una parentesi di pioggia di circa quaranta minuti nel pomeriggio del sabato, è stato clemente su tutto l’arco del fine settimana, nonostante i timori di molti a causa della data anticipata a calendario rispetto al 2024: a maggio, difatti, il rischio di perturbazioni è molto più frequente sull’Altopiano del Sole.

Il pubblico, non moltissimo rispetto ad alcune edizioni precedenti ma comunque sempre caloroso, accogliente e ben organizzato, si è ben distribuito lungo tutto il percorso, andando a coprire sia la parte inferiore del tracciato, più lenta e tecnica, che la parte alta, dove le velocità in campo sono decisamente maggiori e il coraggio necessario ad affrontare alcuni tratti “da pelo” deve, necessariamente, essere tanto.

 

La classifica assoluta ha visto, ancora una volta, Simone Faggioli sul gradino più alto del podio, seguito da Francesco Conticelli e Michele Fattorini, rispettivamente al secondo e terzo posto.
Tutti e tre i piloti hanno completato la gara a bordo di Nova Proto NP01.

 

I numerosi piloti camuni che hanno preso parte alla competizione hanno ben figurato, sia tra le vetture storiche, che tra le moderne, dimostrando, ancora una volta, l’affiatamento al motorismo sportivo di queste zone e l’attaccamento alla manifestazione, considerata da molti (e non solo camuni) una tra le più belle su suolo nazionale.

Il pubblico ha sicuramente apprezzato le gesta dei locali ed ha ricambiato, in modo colorito (e colorato), soprattutto nelle fasi di ridiscesa del “serpentone”, tra una manche e l’altra.

Disponibili le fotografie di ogni pilota, su richiesta

52° Trofeo Vallecamonica, 27/28 maggio 2023

Dopo sette edizioni disputate a bordo della mia Peugeot 106 Rallye, quest’anno sono tornato a guardare, da spettatore, il Trofeo Vallecamonica, meglio conosciuto come “Malegno-Ossimo-Borno”, la cronoscalata rientrata a far parte del Campionato Italiano Velocità Montagna e considerata da molti una dei più bei palcoscenici su suolo nazionale.

Emozioni contrastanti mi hanno pervaso: da un lato un po’ di amarezza per non essere presente al via, tra gli iscritti; dall’altro, felicità per essermi appostato nuovamente, come anni fa, sul prato con la macchina fotografica ad immortalare ed apprezzare le gesta dei quasi centonovanta partenti, affiancato dalla mia ragazza e dai miei amici.
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50° Trofeo Vallecamonica, 11-13 giugno 2021

Archiviata anche la 50° Edizione del Trofeo Vallecamonica, appuntamento importantissimo per la gara in salita, dopo un anno di fermo a causa della pandemia.
Tornata valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna, la manifestazione ha riscosso moltissimo successo e numerosi son stati i piloti iscritti, da tutte le parti d’Italia, oltre a qualche partecipazione extra confine.

Un compleanno importantissimo per uno degli appuntamenti più attesi dai numerosi amanti della specialità, molto apprezzato grazie alla conformazione naturale del tracciato: una parte più tecnica iniziale che viene sostituita, nella seconda metà, da tratti decisamente più veloci e da “pelo”.

Gli specialisti della disciplina, primi su tutti Christian Merli e Simone Faggioli, si sono sfidati ancora una volta sul filo dei secondi: alla fine delle “ostilità”, l’ha spuntata il toscano, aggiudicandosi la vittoria.
Entrambi i piloti, sia in gara 1 che in gara 2, sono riusciti ad abbassare il precedente record del tracciato, appartenuto allo stesso Merli.

Il fine settimana motoristico, per il sottoscritto, si è sviluppato tra alti e bassi: partito un po’ in sordina, per via delle prestazioni medio-basse, a livello di tempi, sono riuscito a migliorare il secondo crono del sabato pomeriggio.
La domenica mattina ho abbassando ulteriormente, fermando il tempo sui 5 minuti e 34 secondi, di circa nove secondi più alto del mio precedente record personale, effettuato nel 2019 con coperture slick.
La seconda salita della domenica invece è stata più a “corrente alternata”, nel vero senso del termine: pronto per avviarmi alla partenza, la mia Peugeot 106 Rallye ha deciso di non partire.
Come sempre, decisivo l’intervento di Alessandro Leidi e di suo zio Angelo Franzoni, della EFFELLE Motorsport, i quali mi han permesso di partire, avviandomi l’auto con una batteria supplementare.

Condizionato dalla situazione e anche della minor tenuta degli pneumatici sulla sede stradale rispetto alla mattina, ho effettuato la seconda metà della manche pomeridiana alzando il piede e limitandomi a portare l’auto alla fine che, fortunatamente, ha tenuto duro fino al parco chiuso, quando si è poi spenta definitivamente.

In linea di massima, ho sempre cercato di dare quasi il massimo, con un po’ di riserva per via della scarsa fiducia nelle gomme, seppur sempre parecchio lontano dai tempi degli avversari di classe.

Un ringraziamento, come sempre, alla EFFELLE Motorsport per l’assistenza e alla mia ragazza Veronica per avermi seguito, ancora una volta, nella mia passione.

Di seguito, alcune immagini del fine settimana e il video del cameracar del primo passaggio della domenica:

 

https://www.youtube.com/watch?v=74jH6a83wm8&t=277s

54° Trofeo “Luigi Fagioli”, Gubbio 23/24/25 agosto 2019

La bellissima settimana di vacanze in Umbria si è conclusa con la partecipazione alla cinquantaquattresima edizione del “Trofeo Luigi Fagioli”, a Gubbio, svoltasi dal 23 al 25 agosto, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna e per il Trofeo Italiano Velocità Montagna.

Gara molto tirata e veloce, quella eugubina svolge da sempre il ruolo di selezione tra i numerosi piloti che vi partecipano.
Quest’anno si sono sfiorate le 300 iscrizioni: i piloti, accorsi da tutta Italia, hanno riempito l’elenco partenti e hanno rinfoltito i singoli gruppi e classi di appartenenza.

Personalmente, è stata la mia prima partecipazione alla gara umbra, alla quale, fin da subito, ho dato del lei, conoscendo la fama della stessa e le caratteristiche di velocità e medie molto elevate.

Sono rimasto sorpreso positivamente, fin da subito, per l’organizzazione dell’evento e, soprattutto, per la splendida cornice medievale nella quale la competizione si immerge.
Anche il tracciato è molto bello, seppur corto, con una parte iniziale molto veloce e “da pelo”, che si sviluppa fino a tre quarti, quando si inizia poi ad affrontare una zona più lenta, caratterizzata dal susseguirsi di tre tornanti, con un piccolo allungo che porta all’arrivo.

I miei tempi cronometrati non sono stati dei migliori, a causa della cautela che ci ho messo nell’affrontare i quattro passaggi, nell’arco dei due giorni.
Nota positiva è l’aver abbassato il tempo totale, manche dopo manche.
Il divertimento è stato sicuramente molto, grazie anche a tutto il contorno e al contesto di questa tre giorni motoristica.

Un ringraziamento speciale, come sempre, va a Veronica che, ancora una volta, mi è stata accanto, aiutandomi parecchio nelle operazioni di assistenza alla vettura e di montaggio, smontaggio e gestione della zona adibita e riservata nell’area paddock durante tutto il fine settimana, nonché autrice di alcune fotografie presenti qui sotto .
Davvero un prezioso ed indispensabile contributo.

In conclusione, una gara di campionato davvero molto bella e caratteristica, che invoglia sicuramente a tornare.

Di seguito, alcune immagini:

 

 

 

Di seguito, il cameracar della seconda manche della domenica:

Di seguito, alcune riprese dall’esterno

49° Trofeo Vallecamonica “Malegno-Ossimo-Borno”, 19/20/21 luglio 2019

Archiviata la 49° edizione del mitico “Trofeo Vallecamonica”, la gara in salita meglio conosciuta dagli appassionati come “Malegno-Ossimo-Borno”, o più semplicemente “Malegno-Borno”, valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna.

Edizione curata, ancora una volta, nei minimi dettagli, da parte dell’organizzazione, che ha messo in sicurezza ogni metro dei quasi novemila che caratterizzano questa gara leggendaria, con l’intento, tra i tanti, di riportarla quanto prima ai fasti di un tempo, con la possibilità di titolazione di Campionato Italiano o, addirittura, Europeo.
Sarebbe una meritata promozione, per far tornare la competizione allo splendore di anni fa.

Per il sottoscritto, arrivato ormai alla sesta edizione personale (calcolando anche quella tragica del 2017 e quella sfortunata, causa rottura del differenziale, dell’anno scorso), parecchie soddisfazioni.

Dopo la prima manche un po’ sottotono del sabato mattina, dove ho riscontrato alcuni problemi di pescaggio di benzina, nonché alcune difficoltà di guida (sono anche arrivato lungo ad una staccata, colpendo una fila di gomme di una chicane artificiale), a causa delle gomme semislick, ho staccato un tempo finale di 5’34″72, che mi ha collocato al terzo posto di classe.

Decisamente migliore il passaggio pomeridiano: onde evitare di avere ancora problemi di pescaggio di carburante, ho riempito maggiormente il serbatoio di benzina; ho inoltre sostituito le gomme, montando le slick che già avevo usato alla Salita del Costo ad aprile. 
La musica è cambiata e ho fatto registrare un tempo di 5’25″11, guidando in modo molto più deciso, potendomi fidare molto di più della vettura e delle gomme.
Ho chiuso la giornata con il miglior tempo di classe, composta da altre dieci auto, oltre la mia.

Il giorno successivo, grazie anche alle condizioni meteo che sono rimaste pressoché invariate, ho mantenuto le gomme slick e, alla fine della prima manche, il cronometro si è fermato sul tempo di 5’26″26, quinto tempo di classe.
Leggermente rallentato da una bandiera gialla, non penso comunque sarei riuscito ad abbassare di molto il mio tempo del giorno precedente.

La manche del pomeriggio, invece, è stata leggermente più sfortunata, in quanto, purtroppo, si è verificato ancora il problema di pescaggio di carburante, in un paio di curvoni veloci che portano ad altrettanti allunghi.
Il tempo della manche è stato di 5’27″42 che, sommato a quello della mattina, mi ha fatto concludere la gara al quinto posto di classe.

Il divertimento è stato tantissimo, ho trovato molto gusto a guidare la vettura con le nuove coperture e ad osare qualcosa in più in diversi punti del tracciato.
La combinazione di fattori mi ha dato ragione, facendomi abbassare di circa sette secondi il mio tempo migliore del 2016.

Anche le condizioni meteo sono state più che clementi per tutto il fine settimana, con solo un accenno di pioggia il sabato pomeriggio, che ha rovinato leggermente la seconda manche ad alcuni partecipanti.

Come sempre, un enorme ringraziamento alla EFFELLE Motorsport che, ancora una volta, mi ha supportato per tutta la durata dell’evento, grazie all’assistenza tecnica e meccanica e mi ha permesso di poter correre la mia gara di casa.

Record di partecipazioni per la squadra corse locale, che ha schierato al via ben sei vetture, distribuite in quattro differenti gruppi e cinque classi (Racing Start, classe 1600cc e 2000cc, Racing Start Plus, classe 2000cc, Gruppo N, classe 1600cc, Gruppo E1 Italia, classe 1400cc).
Unico rammarico, l’infortunio occorso, durante la seconda manche del sabato, all’amico Alessandro Leidi, che non ha purtroppo potuto prendere parte alla gara della domenica.
Un augurio di pronta guarigione.

Un grazie anche agli amici che sono passati a trovarmi nel paddock e sono venuti a vedere la gara, nonché a coloro i quali mi hanno supportato economicamente, aiutandomi nel sostenere le spese vive.

Infine, non per ordine di importanza, ma perché tengo le cose belle per ultime, un grazie di cuore a Veronica, per aver fatto molti chilometri di trasferta, per avermi raggiunto e seguito nella mia passione e per essermi stata accanto in questa due giorni davvero adrenalinica.

Di seguito, alcune foto e i cameracar di due manches:

 

Seconda manche del sabato pomeriggio:

Prima manche della domenica mattina:

Di seguito, alcune riprese dall’esterno