Intervista a Gianni Campanelli – Sanremo Rally Team

In occasione del fantastico fine settimana del 6 e 7 maggio 2017, quando ho avuto la fortuna di partecipare alla bellissima iniziativa organizzata sulla riviera ligure, e più precisamente al “3° Autoraduno Città di Sanremo”, ho avuto il piacere di conoscere di persona Gianni Campanelli, Presidente del Sanremo Rally Team.
Campanelli, da sempre attivo nel mondo del motorismo sportivo e dei rally, è da qualche anno l’organizzatore del raduno, con annessa parata, che si svolge nella cittadina sanremese e nei paesi limitrofi.

Durante le fasi concitate della manifestazione, io e i miei due soci del gruppo  http://www.106rallye.it  siamo riusciti a strappare un’intervista a Gianni, sempre molto disponibile, nonostante i numerosi impegni che lo hanno  visto protagonista nell’arco di tutto il fine settimana.

È stato davvero piacevole poter parlare con chi il Rally di Sanremo l’ha vissuto e, se il tempo non fosse stato tiranno, la chiacchierata sarebbe durata sicuramente di più.

  1. La Sanremo Rally Team affonda le radici in un passato glorioso ricco di nomi eccellenti come Scuderia dei Fiori e Ponente Corse, tanto per citarne alcuni. Il contesto attuale è però diverso: come si è evoluta dalla prima scuderia e quali sono gli obiettivi attuali?

La Sanremo Rally Team nasce nel 1980 come Scuderia dei Fiori per dare assistenza agli equipaggi, l’assistenza quella dove si “correva” per rimettere in pista una macchina e farle finire la gara, si faceva il rifornimento: “Si aggiustava il danno con un fil di ferro….ora è tutto diverso, troppa elettronica. Pensa, come Scuderia abbiamo partecipato anche al Rally Millelaghi di Finlandia, abbiamo portato 8 vetture con la bisarca e prestato loro l’assistenza, in collaborazione con le scuderie Bordighera Rally Team e Scuderia dei Fiori. Poi c’è stata la fusione tra la Sanremo Rally Team e Bordighera Rally Team  ed è nata la Ponente Corse, ma poi nel ’90 è finito tutto“.
Dopo c’è stato uno stop, per molti anni, fino al 2011, quando,  galeotta una cena tra vecchi amici, si ritorna a parlare del passato, torna la nostalgia, i ricordi e si pensa: ma perché non rimettersi in gioco?

La nuova Scuderia ha più carattere di Club, nasce per stare in compagnia, organizzare qualche evento: “In 5 anni abbiamo organizzato con il Comune notti bianche e notti rosa, ma poi i pensieri si fanno più importanti, ti arrivano le richieste della gente di riportare il fasto del Mondiale Rally alla città natale, e così nasce la Petizione per riportare il Mondiale a Sanremo, dura due anni, si raccolgono 47000 firme, aderiscono 2500 sindaci, di cui 6 sardi, e circa 1000 piloti. Un’iniziativa contestata sulla stampa locale e dal presidente A.C.I. di Sanremo”.

Nel 2013 la scuderia organizza il “Memorial Adolfo Rava” e nel 2015 viene inaugurata la strada a suo nome, la stessa strada da cui è partito l’autoraduno.

Insomma passano gli anni, ma la passione è sempre la stessa, purtroppo il contesto cambia e, se si cercano informazioni sui siti della Sanremo Rally Team e sulla pagina  “Riportiamo il mondiale a Sanremo”, si può seguire tutta la vicenda e le contestazioni subite da Gianni, ma non è questo il momento per parlarne.

  1. Adolfo Rava, due parole su un personaggio che ha fatto diventare grande il Sanremo.

Riconoscenza per il personaggio che ha inventato il Mondiale in Italia. Ha corso su Fiat 500 e BMW ma poi è diventato subito organizzatore nel 1963, nel 1972 il rally diventa Europeo e nel 1973 Mondiale….capisci che Rava è l’uomo carismatico dei Rally in Italia ed è per questo che abbiamo voluto inaugurare una strada a suo nome”.

3. Gianni, se dico Rally di Sanremo, quali sono le emozioni che ti scateno?

“Emotività per averlo vissuto da ragazzino. Nel 1975 io correvo, nel 1962 andavo a vedere il parco chiuso, pensarci ti fa ritornare bambino, l’odore dei freni, della benzina, era una cosa molto bella, era ancora il Rally dei fiori…..che nostalgia del passato”.

E il curriculum di Gianni è di tutto rispetto, navigatore su A112 Abarth, nel 1978 corre su Citroen Gruppo N, poi Talbot Lotus nel 1981-82, ed infine negli anni ’90 con Opel Manta.

Inoltre ha corso diversi rally su Fiat 128 e navigato anche al Rally dell’Isola d’Elba. Una volta il rally era un modo per stare insieme, divertirsi in compagnia di chi aveva la tua stessa passione.

  1. 3° Autoraduno Città di Sanremo: sta diventando un appuntamento irrinunciabile, sono sicuramente soddisfazioni. Hai già in mente la prossima edizione?

“Non mi aspettavo in 2 anni di passare da 60 a 120 auto, è inverosimile; inoltre c’è il ritorno dei partecipanti del primo autoraduno, che era stato con un percorso più corto, perché c’erano anche meno fondi.”

Il terzo autoraduno è stato un vero successo, fino all’ultimo ci sono state richieste di partecipazione: “Ho dato pure i numeri 13 e 17, che i piloti non vogliono mai per superstizione” racconta Gianni, giustamente con orgoglio.

“Grande merito va ai miei collaboratori, ai miei soci e ai partecipanti perché l’autoraduno ha coinvolto le persone, i gruppi, ed è motivo di aggregazione”.

È un raduno diverso, non si pensa ad andare al ristorante o offrire il pranzo: “Nemmeno nei rally è previsto, perché devo farlo io? Preferisco dare molto spazio al giro per far conoscere i nostri luoghi. Per il futuro c’è l’idea di cambiare il percorso per far conoscere Imperia e le sue strade, ovviamente non è sempre facile, per via delle frane che ti obbligano a cambiare percorso all’ultimo, o il degrado delle strade, che, all’epoca del Mondiale, non c’era. Insomma la gente si diverte, quindi il raduno funziona, non c’è motivo di stravolgere niente.
Questo terzo autoraduno ha portato molti più sacrifici perché è stato anche un Memorial intitolato a Bobo Cambiaghi. Aver avuto l’autorizzazione da parte della famiglia è stata un’ulteriore soddisfazione”
.

  1. il Rally Legend è partito più o meno come l’autoraduno tanti anni fa: erano in pochi quella volta, poi via via…dici che in futuro potremmo avere anche un parterre di ex piloti con mezzi ex ufficiali?

“Dipendesse da me….arriverebbe subito! Ci ho creduto alla prima edizione, poi conoscendo la situazione….prima di un “legend”, ripristinerei un rally storico senza dover fare 5 eventi in 1 che, secondo me, sminuiscono l’evento stesso”

Ha comunque in lavorazione un nuovo progetto, un autoraduno Lancia, con prova di regolarità, dove  spera di avere come madrina la moglie di Mannucci, copilota di Munari.

“Visto il folto gruppo di Peugeot 106 che ha partecipato nelle ultime due edizioni, perché non farlo anche con le piccole di casa Peugeot?”

Gianni, noi di   http://www.106rallye.it la prendiamo come una promessa e ti ringraziamo per quello che fai e per il tempo dedicatoci.

Ci vediamo al prossimo Autoraduno di Sanremo!

Testi di: Evelin Salafia, Alessandro Cella, Maurizio Magri

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