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DAL POLLAIO ALLA PISTA – PEUGEOT 106 RALLYE

Emozione pura, divertimento, lavoro e molta passione. Con queste poche parole si può riassumere il tanto lavoro svolto in quasi sei mesi di collaborazione con Davide Cironi e il suo staff, per la realizzazione della bellissima puntata, la prima della seconda stagione della trasmissione “Dal pollaio alla pista”, andata in onda in chiaro sul canale MotorTrend lunedì 30 agosto e che ha avuto come protagonista una bellissima Peugeot 106 Rallye 1600cc 8v.

Un primo contatto con Davide lo si era già avuto nel 2018, in occasione della donazione fatta dal nostro Club al museo Peugeot di Sochaux della Peugeot 106 Rallye nera, la “Fenice” appartenuta al nostro caro amico Alberto Schiavon.
A seguito della spedizione in Francia, era stato chiesto infatti di pubblicare un articolo, da noi scritto, che ne riassumesse i punti salienti, nella sezione dedicata sul sito Drive Experience, ricollegandosi anche al fatto che fosse stata provata proprio la stessa vettura, qualche tempo prima, dallo stesso Davide.

Successivamente, dopo una primissima proposta di collaborazione da parte del nostro club, avvenuta nell’autunno del 2020 (mentre la prima stagione era ancora in corso), lo stesso Cironi ci ha ricontattati verso la fine dell’anno, ricordandosi dello scambio di email precedente, sottoponendoci alcune idee in merito al suo progetto, dopo essere entrato in trattativa per il recupero di una Peugeot 106 Rallye.

Abbiamo accettato di buon grado, indirizzando i lavori verso la soluzione più in linea con la politica del nostro Club, ovvero il restauro della vettura e il ripristino della sua originalità, abbinati infine a particolari meccanici ed interni che la rendessero più divertente, pronta e pepata nell’utilizzo che farà Davide dell’auto ogni giorno, senza stravolgerne la natura e conservando il suo aspetto essenziale, spartano e sportivo.
Il progetto è stato discusso in prima persona con Andrea Bossuto, della BossAuto, punto di riferimento del 106Rallye.it Club Italia per la parte meccanica e tecnica, il quale si è occupato, per il periodo successivo, della realizzazione dello splendido esemplare andato in onda in tv.

Un venerdì sera di fine febbraio, dopo aver recuperato la 106 in Emilia Romagna, Davide è arrivato in provincia di Torino con il trasportatore e, dopo aver scaricato la vettura in officina, il giorno dopo si è iniziato a smontarla, svuotandola sia degli interni, che delle parti meccaniche.
Con gran sorpresa, ci si è subito resi conto della bontà della scocca, nonostante avesse passato gli ultimi tre anni abbandonata su un prato, alle intemperie e all’umidità.
Con i suoi pochi punti di ruggine, qualche botta qua e là e alcuni bolli sul tetto e cofano, dovuti alla grandine, la 106 ha preso subito la via della Carrozzeria Martini a Rosta (TO) per poter tornare bianca e luccicante.

Nel frattempo, con il passare dei mesi, il motore 1600cc 8v è stato completamente smontato, restaurato e preparato, adottando pistoni stampati specifici, testa, aspirazione e corpo farfallato della Rallye 1300cc (più performanti), un albero a cammes più profilato, un filtro ad aspirazione diretta ed un impianto di scarico sportivo, oltre ad una mappatura della centralina che facesse rendere al meglio tutte le modifiche apportate.

Relativamente alla parte ciclistica, ci si è affidati a Scalenghe Ammortizzatori Torino per la ritaratura dell’assetto originale, con impostazione più rigida e sportiva, il tutto abbinato ad un impianto frenante con dischi baffati e pinze freno e pompa maggiorate, oltre a testine di sterzo nuove in sostituzione di quelle usurate dall’utilizzo precedente, semiassi e tubi freno in treccia nuovi e leveraggi e castelletto del cambio su uniball.
Per quanto riguarda la rapportatura, si è preferito montare un cambio della Rallye 1.3, più corto e pronto nell’utilizzo sportivo.

Tornata la vettura dalla carrozzeria, sono iniziate le procedure di riassemblaggio meccanico.

Per gli interni, son stati montati due sedili fissi, completati da altrettante cinture di sicurezza a sei punti e un volante sportivo a sgancio rapido.

La moquette originale, così come il cruscotto e le varie plastiche abitacolo, sono stati accuratamente puliti con prodotti specifici e rimontati.

Esternamente, son stati sostituiti i due fari anteriori e i due retrovisori esterni con dei nuovi, il paraurti anteriore con uno originale, con l’alloggio delle due grigliette di areazione, riprodotte in stampa 3d dal nostro Club.
Sono stati inoltre montati quattro cerchi originali in ferro (gli stupendi “latta” bianchi) ed è stata applicata la tradizionale livrea Peugeot Sport, anch’essa fatta rifare dal nostro Club, in tutto e per tutto identica a quella marchiata Peugeot che, fino a qualche anno fa, si trovava in concessionario ed era il segno distintivo delle versioni “arrabbiate” della 106.

Appoggiate le ruote per terra, l’auto è stata provata da Davide per un primo “shakedown” nella vie limitrofe alla BossAuto.
Successivamente, è tornata in officina per l’ultimazione e il montaggio delle ultime componenti estetiche e, ad inizio agosto, è stata provata in pista, all’Autodromo di Modena, dove Davide ha espresso in presa diretta, senza filtri, le emozioni che la piccola vetturetta d’oltralpe gli ha suscitato, grazie alle sue peculiarità, alla sua guida scattante e divertente.

Durante le fasi di lavorazione, i membri del Direttivo del Club hanno avuto la possibilità di conoscere in prima persona Davide Cironi e Francesco Colantoni, suo stretto collaboratore, nonché cameraman e “responsabile” delle bellissime immagini realizzate.
Ci si è trovati di fronte a due ragazzi genuini, diretti, spontanei e mossi da una bellissima passione, quella che accomuna un po’ tutti i soci del nostro club e, più in generale, gli appassionati di una categoria di auto che, purtroppo, diventa sempre meno presente nell’uso quotidiano e che va quindi preservata.

Con Davide e Francesco, oltre a lavorare gomito a gomito per le operazioni di ripresa “cinematografica” e lavorazioni sulla vettura, son state molte le occasioni di svago e di convivialità, anche a telecamere spente, durante le quali ci si è sentiti completamente a proprio agio, come tra vecchi amici.

Una bellissima esperienza durata sei mesi, un’ottima vetrina per il nostro Club e per la BossAuto.

Grazie a Davide Cironi che ci ha dato l’opportunità di vivere questa fantastica avventura, facendoci emozionare e far emozionare il pubblico, grazie a tutti i soci che ci hanno sostenuto, non appena resa pubblica la notizia della messa in onda e nei giorni successivi la trasmissione della puntata, grazie a tutti i ragazzi del Direttivo del Club, primo su tutti Andrea Bossuto, che si è messo in gioco, ha affrontato la “sfida” ed è uscito a testa alta da questa bellissima esperienza, preparando una tipologia di auto che gli accende il cuore e che è il collante che unisce, a doppio filo, ogni membro di questo bellissimo gruppo di appassionati, senza la quale tutta la nostra storia non sarebbe stata possibile.

 

38° Pedavena-Croce d’Aune, 3/4/5 settembre 2021

Nuova esperienza personale su un nuovo tracciato: quello della Pedavena-Croce d’Aune, gara in salita della provincia di Belluno inserita nel calendario del Campionato Italiano Velocità Montagna, giunta alla sua trentottesima edizione.

Fine settimana iniziato non nel migliore dei modi, a causa di alcune difficoltà riscontrate già a partire dalla trasferta (esplosione di una gomma del rimorchio e spiattellamento/ovalizzazione dell’altra).
La situazione poi si è sistemata, dopo aver fatto le verifiche tecniche e sportive necessarie alla gara e dopo aver trovato un gommista del posto che mi ha sostituito entrambi gli pneumatici del carrello, così da evitarmi un rientro a casa, la domenica sera, a sessanta chilometri orari.

Nel corso del venerdì pomeriggio ho inoltre approfittato per effettuare alcuni passaggi, con l’auto stradale, per conoscere ed imparare meglio il percorso, che ho apprezzato fin da subito per la sua bellezza, velocità e completezza tecnica, oltre che per il contorno e la splendida vista di alcuni punti in particolare.

Le due manche del sabato mi sono servite per prendere confidenza e verificare il comportamento della vettura, andando a migliorare il mio tempo cronometrato del pomeriggio, rispetto a quello della mattina.

Al termine del primo passaggio della domenica ho migliorato ulteriormente la prestazione, seppur sempre lontano dai primi.

Rammarico per la seconda manche, condizionata dalla pioggia, che ha reso molto viscido il fondo stradale e, dopo una prima partenza, interrotta dalla bandiera rossa, nella quale ho effettuato un paio di traversi, ho ripreso il via per il passaggio definitivo in modo molto più prudente, con il solo obiettivo di portare la vettura al traguardo senza danni.
Il tempo cronometrato, di circa cinquanta secondi maggiore a quello già alto della mattina, mi ha relegato al penultimo posto di classe 1600cc e al quartultimo di gruppo Racing Start.
Probabilmente, senza la pioggia, mi sarei giocato il posto per un paio di posizioni più in alto nelle due classifiche.

Al di là del risultato poco soddisfacente, un bellissimo fine settimana in salsa motoristica, una bellissima nuova esperienza (che sicuramente ripeterò), il tutto condito dall’ottima compagnia degli amici della EFFELLE Motorsport, sia meccanici che piloti, e della mia ragazza Veronica, sempre preziosa ed indispensabile.
Un ringraziamento a tutto il gruppo per il tempo trascorso assieme e per l’aiuto reciproco nelle operazioni di assistenza in campo gara.

Adesso mi aspetta la pausa invernale, in attesa della stagione 2022.
Durante il riposo, avrò tempo per meditare su dove e come trovare gli attributi per osare maggiormente in gara, così da ottenere, si spera, risultati più confortanti ed in linea con quelli dei miei avversari.

Di seguito, alcune immagini della gara e il cameracar del primo passaggio cronometrato della domenica mattina.

 

https://www.youtube.com/watch?v=G4pTBYrFOyc

70° Trento-Bondone, 3/4 luglio 2021

70° Edizione della Trento-Bondone, l’”Università della salita”, andata in scena nel fine settimana del 3 e 4 luglio.
E che edizione!
Penso una delle più lunghe ed interminabili a cui ho partecipato da spettatore, nonché quella con le condizioni meteo più disparate: dal sole della mattina, alle nuvole di metà giornata, fino alla pioggia battente e alla fitta nebbia del pomeriggio.

Iniziata puntualmente alle ore 10,00, la gara ha subìto una prima battuta d’arresto sul finire delle auto storiche, quando un formulino, uscito di strada, ha strappato una ruota anteriore e piegato una sospensione posteriore, subito sotto la postazione dove mi ero stabilito, assieme a Veronica.

Dopo una pausa di mezz’ora abbondante, necessaria al recupero della vettura incidentata e alla messa in sicurezza del tracciato, la manifestazione è ripartita ed è stata subito la volta delle Racing Start: ironico osservare l’atteggiamento dei commissari di percorso in apprensione nel sentire arrivare queste auto, a causa dello stridio delle gomme stradali imposte dalla Federazione che sovrastava abbondantemente il rumore del motore.
Un plauso ai due “alfieri” della EFFELLE Motorsport, Omar Sertori ed Alessandro Maggiori, schierati con due Citroen Saxo gemelle, che hanno conquistato il secondo e terzo posto di classe 1600cc, dietro all’inarrivabile Marco Cappello, a bordo della sua fedele Honda Civic.

La corsa è proseguita abbastanza regolarmente fino alle ore 13,00 circa, quando l’uscita di strada di una BMW M3 n.141 e conseguente ferimento di un commissario hanno sancito una nuova lunga interruzione, necessaria per prestare i primi soccorsi medici e al trasferimento del commissario stesso in eliambulanza all’ospedale, non in pericolo di vita.

Una volta riprese le ostilità sul nastro d’asfalto, a sparigliare le carte ci ha pensato il meteo: dalle ore 15,00, infatti, una perturbazione ha colpito la zona e la pioggia, seguita da una coltre nebbiosa, ha funestato il pomeriggio, limitando le prestazioni dei piloti e causando ancora un paio di sospensioni momentanee della gara.

Ad avere la meglio su tutti, alla fine, ancora una volta è stato Simone Faggioli, che ha distaccato di oltre trentotto secondi Christian Merli, visivamente più in difficoltà a causa delle condizioni meteo.
Terza piazza assoluta, a sorpresa, per Maurizio Pioner, a bordo della sua Skoda Fabia.

Tirando le somme, un fine settimana bellissimo, ancora una volta all’insegna dei motori, al fianco della mia ragazza, iniziato il sabato pomeriggio nel paddock e terminato la domenica a bordo strada, ad apprezzare le gesta dei piloti sfidarsi sul nastro d’asfalto di una delle gare in salita più lunghe ed affascinanti.

Di seguito, alcune foto da me scattate:

 

“Io e la mia auto” – Storia della passione, amore e dedizione per la piccola Peugeot 106 Rallye di Andrea Bossuto

Andrea Bossuto, di Rivoli (TO), classe 1990, è forse il proprietario del maggior numero di Peugeot 106 su suolo nazionale.
Difatti, ne possiede ben otto.Quattro prima serie Rallye 1300cc, di cui tre stradali e una in allestimento Gruppo N, due smontate per uso ricambi, oltre a due 106 seconda serie Rallye 1600cc 8V.Un amore nato nell’ormai lontano 2005, quando il fratello maggiore ha acquistato la sua prima Peugeot 106: una Rallye 1.3 prima serie, bianca.

Per Andrea è stato amore a prima vista, da quel giorno in lui è scattato qualcosa che lo ha portato, a distanza di anni, a diventantare un vero e proprio esperto del modello, punto di riferimento anche per i numerosi amici e conoscenti, anch’essi proprietari, che si rivolgono a lui per piccole riparazioni, restauri, assistenza, consigli e suggerimenti.

Compiuti i 18 anni, ha pregato il fratello di vendergli la vettura, allora non completamente originale dal punto di vista meccanico.
A seguito poi di un incidente, che, fortunatamente, non ha compromesso in modo significativo la vettura, la Rallye è stata completamente smembrata e portata a telaio, per poi essere ricostruita e rimontata con ricambi assolutamente originali e di serie, proprio come appena uscita dal concessionario.
Un’operazione sicuramente azzardata per l’epoca, quando le 106 si trovavano ancora a poco, quando, appunto, sarebbe valsa la pena comprarne un’altra, non incidentata; ma Andrea voleva proprio quella, la sua prima auto, voleva aggiustarla, sistemarla, utilizzarla nuovamente.

Il lavoro di riassemblaggio, fatto da lui in casa a tempo perso, è durato più di un anno, comprese le ore in verniciatura, fatta fare a terzi, ed è terminato nel 2010.

Questa vettura è anche lo splendido esemplare comparso nel servizio e sulla copertina del numero di agosto 2014 di Automobilismo d’Epoca.

Un punto di riferimento, Andrea, lo è anche per il neonato 106Rallye.it Club Italia, costituito ad inizio 2020, ma, di fatto, attivo sotto forma di gruppo già da inizio 2017: Bossuto aiuta il direttivo ed organizza, assieme agli altri ragazzi, eventi, raduni, incontri ed è il “mentore” dal punto di vista tecnico e meccanico.

Dalla sua, anche l’esperienza fatta proprio nel campo meccanico e motoristico, suo lavoro quotidiano, oltre all’enorme passione e alla gavetta fatta personalmente, nel garage di casa sua, durante le numerosissime giornate, fine settimana e serate spese sdraiato sotto le amate 106.
 
Andrea, a questo proposito, è riuscito in un’altra grande impresa, quella di realizzare un altro suo grande sogno: avere un’attività tutta sua, far diventare la sua passione anche una professione.
Difatti, da quasi un annoha dato vita alla BossAuto, una vera e propria officina, dove viene svolta l’attività di vendita di ricambi auto, di consulenza e consigli utili alla manutenzione e dove Andrea può prendersi cura delle sue vetture e di tutte quelle che gli vengono consegnate da amici e clienti, siano esse bisognose di semplici tagliandi di routine, oppure debbano subire importanti e completi restauri, come la bellissima Peugeot 106 Rallye rossa prima serie dell’amico Raimondo.Proprio questa vettura è stata protagonista di un’operazione di ripristino totale, durato un anno, che l’ha vista letteralmente risorgere dalle condizioni disastrose in cui versava al momento del suo arrivo presso la BossAuto, fino a diventare uno splendido esemplare completamente rivisto.
Una storia curiosa quella di questa 106: Raimondo ha conosciuto 106Rallye.it grazie a due filmati su YouTube, nei quali alcuni membri del direttivo comparivano davanti alle telecamere della trasmissione “Bobb Gear”, dopo aver portato in studio alcuni esemplari di Peugeot 106 per descriverne le pecularità di ognuno. Il ragazzo, affascinato da quanto visto e ascoltato e dal mondo di questa piccola vettura, che fino ad allora non conosceva, si è messo alla ricerca di un esemplare, trovandone uno appunto in condizioni non propriamente eccelse.

Successivamente, ha contattato il direttivo di 106Rallye.it e, parlando assieme a Bossuto, si sono decise le modalità di “affido” dell’auto e di restauro.In conclusione, facendo nuovamente un accenno alla BossAuto, si può quindi sostenere che, da “semplice” attività svolta nel garage e nel cortile di casa solo ed esclusivamente per l’amore e la passione nutriti per queste vetture, si sta arrivando ad un vero e proprio lavoro a tempo pieno: l’officina, ancora in allestimento, dispone già di due ponti per il sollevamento delle auto, di “caprette” per il sollevamento dei motori, di una sabbiatrice per le operazioni di sverniciatura profonda, di una spianatrice per le testate, di un sistema di diagnosi, di un trapano a colonna, di mole, di una pressa idraulica, di saldatrici e di tutta una serie di attrezzature tipiche per lo svolgimento di questo tipo di attività.
 
Altra grande passione, ovviamente, sono i rally. Al compimento dei 18 anni, non appena conseguita la patente di guida, Bossuto provvede immediatamente anche a fare la licenza, prima da navigatore (ruolo del suo iniziale debutto), poi anche da conduttore.

All’attivo, vanta oltre 30 gare.
All’inizio, Andrea debutta appunto sul sedile di destra, neanche a dirlo su una Peugeot 106 Rallye presa in affitto da un noleggiatore della zona, auto che corre ancora attualmente.
Successivamente, assieme al fratello, inizia a prepararsi “in casa” due vetture, in base ai regolamenti Gruppo A e Gruppo N, per poterle poi utilizzare e prendere parte a rally con lui, con la sua ragazza e con amici, per poi seguirle e gestirle in prima persona.
 
Questa competenza di carattere meccanico-sportivo viene anche trasferita su alcune auto di proprietà e di amici, andando, talvolta, ad apportare migliorie in termini di rendimento e di sicurezza alle vetturette del Leone Rampante, soprattutto su quelle prima serie, come l’adozione dell’impianto frenante a quattro dischi, oppure la sostituzione del propulsore con quello di cubatura maggiorata 1600cc.
Tornando al “motivo” iniziale che muove Andrea, da sempre, nelle sue scelte di vita professionale, c’è sempre “l’attrazione fatale” per queste macchine: come lui stesso ama raccontare, “è bello andare alla ricerca di automobili finite (nel senso di sfruttate fino alla fine, pronte ad esalare l’ultimo respiro) e farle rinascere, portarle a nuovo, come mamma Peugeot le ha fatte, piuttosto che trovarne di già fatte, pronte all’uso. Il gusto sta proprio nel portarle a casa, quasi irriconoscibili, smontarle tutte, reperirne i pezzi originali mancanti, sistemarne la meccanica, la carrozzeria, gli interni, apportando un restauro più o meno profondo, a seconda delle condizioni di ritrovamento della vettura. Il bello è la strada percorsa e la fatica fatta, per poi ottenere il risultato finale”.In conclusione, ad Andrea è stato chiesto se, arrivato a otto vetture Peugeot 106, si senta appagato, abbia raggiunto il suo “obiettivo” o manchi all’appello ancora qualche auto, prima di ritenersi completamente soddisfatto: “l’obiettivo è quasi completato, inizialmente il desiderio era quello di avere una Peugeot 106 Rallye prima serie per ogni colorazione (bianco, rosso e nero), e ci sono quasi riuscito. Mi manca la nera. L’auto preferita, tra quelle in mio possesso, è sicuramente la mia prima, la Peugeot 106 Rallye bianca,  completamente restaurata ed originale. E’ anche quella che, attualmente, uso meno e cerco di conservare e preservare il più possibile”.
Alla domanda “desidereresti completare la tua collezione con una versione 16 valvole del modello?”, Bossuto risponde deciso “no, al momento la versione a 16 valvole non rientra nei miei canoni, sono fedele alle versioni ad 8. Sicuramente, invece, un modello che avrei sempre desiderato avere nel mio garage era una Peugeot 205 Rallye o GTI. Da qualche mese ho “provveduto” anche ad esaudire questo sogno, portando a casa una versione Rallye prima serie, andando ad acquistarla fino in Calabria.
 

Una delle voci fuori dal coro in casa Bossuto, oltre alla Opel Corsa A Gsi e alla Renault Clio RS fase 1, è sicuramente la Renault 5 GT Turbo acquistata a Chivasso circa sei anni fa: anche su questa vettura, come sulla Peugeot 205 Rallye, Andrea sta provvedendo a “metter mano”, così da poterle riportare alle condizioni di originalità delle quali godevano non appena uscite dal concessionario qualche lustro fa.

AutoMotoRetrò – 1-4 febbraio 2019

Nel fine settimana che va dal 1° al 4 febbraio io e gli amici di  http://www.106rallye.it saremo presenti ad Automotoretrò, una delle più importanti kermesse di auto d’epoca su suolo nazionale.

La fiera, come di consuetudine, si svolgerà nei padiglioni del “Lingotto”, una volta “quartier generale” di casa FIAT, oggi spazio dedicato alle più importanti e svariate manifestazioni espositive di carattere internazionale.
Automotoretrò, giunta al suo trentaseiesimo anniversario, sarà affiancata, per l’ottavo anno consecutivo, da Automotoracing, rassegna di auto sportive.
Il tutto, contornato da ampi spazi dedicati al mondo dei ricambi, alcuni dei quali ormai quasi introvabili.
 

Ogni appassionato delle due e quattro ruote, che hanno scritto importanti pagine della storia del motorismo, sia in termini di mobilità collettiva, sia in ambito sportivo, troverà in questa manifestazione “pane per i suoi denti”.

L’organizzazione ha accolto con entusiasmo la nostra richiesta di partecipazione, merito anche dei contatti con il Club Storico Peugeot e grazie soprattutto alla passione che ha visto trapelare dal nostro operato.
Questa cosa ci fa davvero piacere, in quanto iniziamo a vedere i frutti del duro lavoro portato avanti nel corso degli ultimi due anni, lavoro svolto con poche risorse economiche a disposizione, ma sempre con tantissima voglia di fare bene, spinti dal grande entusiasmo che ci lega a questo mondo e dall’amore che nutriamo per queste piccole vetturette.
 

Oltretutto, quest’anno ricorre anche il ventennale dalla nascita della versione Rallye 16V di Peugeot 106: quale più ghiotta occasione per festeggiare a dovere questa versione che, assieme alla 8 valvole e alla milletrè, contribuisce a riempire, ancora oggi, gli elenchi iscritti dei rally e gare in salita su tutto il suolo nazionale e non solo?

Vi aspettiamo numerosi a farci visita presso il nostro stand A40 al padiglione 2.

Quale auto…???

Spesso mi capita di fermarmi a pensare e fare un salto indietro con la memoria, in una sorta di macchina del tempo virtuale: improvvisamente mi rivedo diciottenne, quando smaniavo in attesa dell’automobile, nuova o usata che fosse, e intanto mi impegnavo a tempo pieno per conseguire la patente di guida, tralasciando i compiti a casa o lo studio dell’ultimo anno di istituto tecnico.
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Auto Moto Collection, Novegro 21-22 aprile 2018

Nello scorso fine settimana io e gli amici di http://www.106rallye.it abbiamo partecipato alla 73° Edizione della Fiera Auto Moto Collection di Novegro.

Importante appuntamento per gli appassionati di auto e moto d’epoca, questa manifestazione è stata una bellissima vetrina per il nostro gruppo e per il lavoro che, da tempo, stiamo portando avanti, con l’obiettivo di radunare sempre più proprietari di Peugeot 106 nelle versioni più sportive,  promuovere e pubblicizzare il modello attraverso recensioni, fiere e raduni e, perché no, magari avvicinare nuovi appassionati .

Arrivati in fiera il venerdì in tarda mattinata, abbiamo iniziato ad allestire lo stand messoci a disposizione dall’organizzazione, all’interno del Padiglione D.

Di seguito, le operazioni di preparazione:

Lo spazio è stato occupato da due vetture da corsa (una prima serie Rallye1300cc in allestimento Gruppo N e la mia 1600cc in allestimento Racing Start) e da tre vetture stradali (una prima serie Rallye 1300cc completamente restaurata, una prima serie XSi 1400cc e una seconda serie Rallye  1600cc 8v).

In aggiunta alle vetture, è stato posizionato un motore 1300cc 8V a disposizione dei numerosi visitatori, interessati anche in ambito meccanico.

Molte le visite e le domande degli appassionati, nonché le richieste in ambito tecnico dei più esperti.

Gradito, come sempre, anche il passaggio per un saluto da parte  degli amici del Club Storico Peugeot.
Un’occasione in più per scambiare quattro chiacchiere con chi della passione fa quotidianamente la propria professione. 

Due immagini di parte dei membri di  http://www.106rallye.it  e assieme al Segretario del Club Storico, Fabrizio Taiana:

Parecchio interesse ha suscitato anche la mia Peugeot 106 Rallye 1600cc 16V in configurazione Racing Start, preparata dalla EFFELLE Motorsport, sia da parte dei più giovani, sia da parte dei visitatori con qualche primavera alle spalle.

Il bilancio finale è sicuramente positivo: aver partecipato ad un’importante fiera di settore, soprattutto essendo stati invitati, è sicuramente un tassello molto importante che va ad aggiungersi alle esperienze positive già vissute in passato dal nostro gruppo; questa esperienza va sicuramente ad accrescere il nostro bagaglio in ambito automobilistico.

Un ringraziamento particolare va fatto a Marco Brogioli e agli amici di Paddock – Bobb Gear Edition: senza la loro “intercessione” non avremmo mai potuto presenziare alla Fiera e poter quindi godere di questo palcoscenico.

Di seguito, altre vetture esposte in fiera:

 

PEUGEOT 106 1/18 – OttoMobile

Con questa nuova pubblicazione voglio illustrare ai lettori i bellissimi modelli in scala 1/18 realizzati dalla casa francese OttoMobile, che riproducono molto fedelmente un’auto a me molto cara: la Peugeot 106.
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