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14° Valsugana Historic Rally, 6 giugno 2026

Quattordicesima edizione di una della  gare classiche trentine, il Valsugana Historic Rally.
La manifestazione, che fa da palcoscenico a bellissime prove speciali immerse in panorami incantati, attira sempre parecchi iscritti e altrettante vetture storiche che sanno solleticare i nostalgici dei rally che furono, come il sottoscritto.
Colori, livree, profumi e rumori, riempiono ed attraversano le vallate e strappano sorrisi a trentadue denti agli appassionati abbarbicati sui muretti delle speciali, che prontamente commentano i passaggi dei loro beniamini con chiari e netti riferimenti alle gare del passato. 

I circa cento equipaggi pronti a darsi battaglia al “pronti-via”, suddivisi tra vetture storiche, le più recenti “classiche” e le agguerrite (e propedeutiche) A112 Abarth, si sono sfidati sulle quattro prove speciali, ognuna delle quali ripetuta due volte. 

 

La prima speciale “Murello”, quella collocata più ad oriente sulla “Cartina del percorso” è stata seguita dalla “Val Malene”, più a nord.
Usciti dalla prova e timbrato il controllo orario, i protagonisti si sono spostati sulla “Serot”, prova decisamente più dura, dal chilometraggio importante.
Ultima in ordine cronologico la “Sella”, a sud di Borgo Valsugana, che ha attraversato le bellissime strade dell’omonima valle (la Val di Sella, appunto).

Delle novantanove vetture partite, purtroppo quasi trenta hanno dovuto cedere il passo ad incidenti, guasti meccanici ed altre noie.

Tra le vetture storiche, il miglior crono è stato quello fatto registrare da Luise/Ferro (a bordo della loro bellissima BMW M3 E30 con una livrea che ricorda quella portata in gara da Zanussi/Amati negli anni ottanta); secondo gradino del podio per la vettura “gemella” di Lovisetto/Gasparotto.
A chiudere, con il terzo posto, la fantastica Lancia Rally 037 di Nerobutto/Zanchetta. 

Delle tre vetture classiche partite, solo due hanno ultimato il rally, e sono state, nell’ordine, l’affascinante Peugeot 206 WRC di Cobbe/Angeli, alle cui spalle hanno terminato Gasparotto/Bizzotto sulla Subaru Impreza 555 del Team Bassano.

 

Nel Trofeo A112 Abarth la vittoria è stata appannaggio di Oriella/Mengon, seguiti da Armellini/Pinton e dall’equipaggio Zanelli/Zanni.

55° Trofeo Vallecamonica Malegno-Ossimo-Borno, 16 e 17 maggio 2026

Una Malegno-Borno dal sapore a tratti ancora invernale quella andata in scena nel fine settimana del 16 e 17 maggio 2026, giunta alla sua cinquantacinquesima edizione.
Il meteo, fortunatamente asciutto sia nella giornata del sabato che in quella di domenica, è stato caratterizzato da temperature decisamente frizzanti e al di sotto delle medie stagionali.

 

Ancora valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna e per il Campionato Italiano Supersalita, la gara ha potuto contare sull’iscrizione di oltre duecentoventi piloti, suddivisi tra auto storiche, auto classiche e moderne.

 

Parecchio complicato è stato l’ordine delle partenze, che, purtroppo, non ha rispettato quello classico e “naturale”: dopo le auto storiche, le vetture classiche, le “omologazioni scadute” Gruppo N ed A e le vetture “Rally”, hanno preso il via le vetture E1 Italia, seguite dalle vetture turismo, dalle GT e dai prototipi.
Solo dopo il passaggio dell’ultima “barchetta”, è stata la volta delle Racing Start, delle Racing Start Plus e dalle Racing Start Turbo Cup.
Stesso copione per la manche del sabato pomeriggio e quella della domenica mattina, mentre il passaggio della domenica pomeriggio non ha visto la presenza delle vetture che non sono ammesse al “Supersalita” (storiche, classiche, Gruppi N ed A e vetture Rally).

Le molte bandiere rosse hanno frammentato parecchio la manifestazione, che è stata caratterizzata (abbastanza un classico per la gara camuna) da molti tempi morti, necessari al ripristino della carreggiata e alla rimozione delle auto incidentate.

Ad avere la meglio, nella classifica assoluta, ancora una volta Simone Faggioli, a bordo della sua Nova Proto NP01, che ha preceduto di neanche tre secondi (sulla somma dei tempi) il pilota svizzero Victor Darbellay (anch’egli su Nova Proto NP01). Terzo gradino del podio per il sorprendente Mirko Torsellini, su Norma M20 FC, a tre decimi dal pilota elvetico.

Classifica finale molto ristretta, che ha visto i primi sette piloti racchiusi in meno di dieci secondi, sulla somma delle due manche di gara.
Per il toscano della “Best Lap” sesta vittoria assoluta al Trofeo Vallecamonica.

Come sempre, per il sottoscritto, moltissima emozione, scaturita dalla presenza a questa spettacolare manifestazione, che personalmente considero “La Gara” per antonomasia: caratterizzato da una prima parte del percorso molto tecnica e guidata, il tracciato si sviluppa in un secondo tratto molto più veloce e “da pelo”, dove il piede e il coraggio dei partecipanti fanno la differenza.

Un plauso anche ai moltissimi piloti camuni presenti, che ancora una volta hanno ben figurato nelle rispettive compagini. 

3° Paganella Rally, 18/19 aprile 2026

La nuova stagione motoristica, per il sottoscritto, si apre con la terza edizione del Paganella Rally, la gara trentina che ha debuttato nel 2024 e che, pian piano, sta prendendo sempre più piede tra le competizioni a cronometro.

 

Immersa negli splendidi scenari della Val di Non, tra meleti e vigneti, la manifestazione si è svolta per tutto l’intero fine settimana: iniziata con lo shakedown del sabato pomeriggio, ha proseguito fino ad oltre la mezzanotte, per poi far proseguire le sfide durante la giornata della domenica.

I primi duelli a tempo si sono svolti sulla speciale “Ton”, che si sarebbe dovuta ripetere in serata ma, a causa di un incidente verificatosi sullo stesso tratto di strada (non di una delle auto in gara), la ripetizione della prova è stata cancellata.
Ci si è quindi spostati sulla P.S. “Cavedago-Fai della Paganella”, anch’essa ritardata a causa di un’uscita di strada di un equipaggio in corsa, ma poi ripresa e durata fino a notte inoltrata.

Il giorno seguente le “ostilità” sono andate in scena sulla speciale “Campodenno-Sporminore” e nuovamente sulla “Cavedago-Fai della Paganella” (leggermente accorciata rispetto al passaggio effettuato la sera prima); entrambe le speciali della domenica sono state ripetute due volte.

Il meteo è stato clemente per quasi l’intero fine settimana, con solo una piccola parentesi di pioggia subito dopo pranzo la domenica, mentre le vetture erano in fase di riordino e parco assistenza .

Il rally, valido sia per le classifiche delle vetture moderne che per quelle riservate alle storiche, ha contato, nel complesso oltre cento iscritti: dalle moderne (e sempre forse troppo numerose) Skoda Fabia R5 alle altrettante molteplici Rally 4, passando per le Rally 5, con una nutrita e benvenuta flotta di Gruppi A e Gruppi N (sopra tutti Peugeot 106 e Renault Clio), per poi passare alle bellissime auto storiche, ben rappresentate da BMW M30, il plotone delle Opel Kadett, transitando per le piccole e pepate Peugeot 205.

Nel complesso, un bellissimo fine settimana, immersi tra motori e paesaggi da cartolina, come testimoniano le fotografie pubblicate.

Una mattina a casa di Travaglia…

Già, proprio così! Uno dei miei idoli sportivi da moltissimo tempo, da quando non avevo ancora raggiunto la maggiore età, il trentino Renato Travaglia, oltre che un campione al volante, si è dimostrato campione nella vita.
Persona disponibilissima, quasi timida ed introversa, a differenza invece di quanto ha sempre dimostrato in occasione delle centinaia di Prove Speciali dei rally valevoli per i campionati nazionali e oltreconfine, prove nelle quali ha sempre messo da parte questa timidezza e non si è mai risparmiato ed ha inanellato una serie importantissima di vittorie; proprio quel Renato Travaglia ha accolto, a casa sua una domenica mattina di gennaio, me e la mia ragazza Veronica come se fossimo due persone di famiglia.
Non da meno la moglie Manuela, gentilissima e anche lei molto alla mano.

Ho colto l’occasione al volo, desideroso di far la conoscenza del pilota e, ancor prima, della persona, in considerazione della disponibilità e dell’educazione dimostrate nei mesi precedenti. Le impressioni sono state totalmente confermate e il tempo trascorso completamente ripagato.
Dal punto di vista prettamente materiale, ne ho approfittato per fargli firmare, con dedica, oltre trenta cartoline che il Campione ha messo a disposizione per i soci del 106rallye Club Italia che hanno preso parte all’ultima edizione del Raduno Nazionale di settembre 2025, proprio sulle strade tanto care a Renato, nella sua regione, il Trentino.

Per sdebitarmi, seppur parzialmente, per avermi offerto una mattinata indimenticabile, ho regalato a Travaglia un modello con dedica, in scala 1/18, della Peugeot 306 Maxi Kit con la quale ha vinto il Rally Vallecamonica nel 2000 e il Campionato Italiano Rally 2 litri nel medesimo anno.
A mia volta, mi son fatto autografare un diorama, con il quale ho provato a ricreare un pezzo di parco assistenza dei primi anni 2000: un gazebo, sotto il quale sono presenti la stessa 306 Maxi Kit parcheggiata di fianco alla Peugeot 206 WRC, con la quale invece il pilota si è aggiudicato il Campionato Italiano Rally del 2002 e, nello stesso anno, il primo dei due Campionati Europei.

Non mi sono fatto sicuramente mancare qualche scatto in sua compagnia, nel suo studio, davanti a moltissime delle coppe vinte in carriera.

Al termine dei momenti trascorsi, il pilota trentino ci ha omaggiato alcuni prodotti che lui stesso ha confezionato, derivanti dall’altra sua grande passione che lo tiene impegnato: la coltivazione di frutti biologici. Molto buoni e di ottima qualità, che niente hanno a che vedere con quelli propinati dalla grande distribuzione.

In conclusione, ringrazio di cuore Renato Travaglia e la moglie Manuela per aver regalato, a me e alla mia ragazza Veronica, una domenica mattina da incorniciare.

Di seguito, alcuni scatti della giornata:

Prossimamente, un articolo sulla realizzazione dei modellini.

Termine lavori e primi utilizzi

Il fine settimana dell’8 e 9 marzo è coinciso con la consegna ufficiale della Lancia Delta HF Integrale 16v ultimata.

La vettura, adesso in condizioni pari al nuovo, è stata praticamente rivoltata come un calzino in ogni sua parte.

Esteticamente, ora si presenta con la carrozzeria intonsa ed immacolata nel suo Rosso Monza originale, senza l’ausilio di alettoni posticci o antenne radio sul tetto, i suoi particolari in nero opaco e i quattro cerchi originali restaurati.

Internamente, i sedili sono stati completamente rifoderati con tessuto Missoni ed alcantara nuovi, mentre le plastiche, il cruscotto ed altri particolari sono stati mutuati da una Lancia Delta GT in demolizione, che risultavano essere in ottime condizioni.

Finalmente, è giunto quindi il momento, appoggiate le ruote sull’asfalto, di girare la chiave per risvegliare il quattro cilindri Lampredi ed inserire la prima, in modo da saggiare di persona il frutto dei tanti sacrifici economici e delle numerosissime ore di manodopera impiegate dai ragazzi della BossAuto.

La “voce” della Delta si riconosce subito, con il brontolio che proviene dall’unica uscita tagliata “a fetta di salame” con diametro settanta millimetri, sulla destra, come si conviene sulle Gruppo A che l’han fatta da padrona nel mondiale rally per svariate stagioni.  

I primi millecinquecento-duemila chilometri sono serviti a fare il rodaggio al motore.
Terminato il primo periodo, con un regime di utilizzo entro e non oltre i tremila-tremilacinquecento giri, la vettura è tornata in officina, per il primo tagliando e per la mappa alla centralina definitiva.

I risultati, al ritorno dalla “bancata”, sono stati più che soddisfacenti, con una potenza massima finale decisamente più alta rispetto a quanto dichiarava mamma Lancia trentacinque anni fa, oltre ad un’erogazione più fluida e lineare, così da rendere più fruibile nell’utilizzo l’auto.

Crediti: foto di copertina ed ultima foto di proprietà di Emanuela Bianco  
https://www.instagram.com/manuz_photography?igsh=YXoxdTNnZWVyZWN5&utm_source=qr

13° Rally Lana Storico, 21 giugno 2024

Sabato 21 giugno ho puntato il muso della mia Peugeot 106 Rallye stradale in direzione Biella, unendo il “dilettevole al dilettevole”, con destinazione 13° Rally Lana Storico: una delle cose che mi ha sempre infatti affascinato (e gasato!) è andare a vedere una gara (che sia rally o salita) con la macchina giusta!

Sempre dotato di macchina fotografica, mi sono recato sulla prima speciale, la “Campore”, in prossimità dell’inversione nel paese di Crocemosso.

Mi sono poi spostato sulla speciale “Bioglio”, la terza della giornata e, per concludere la giornata, ho fatto tappa anche sulla “Baltigati”, l’altro tratto cronometrato in programma.

Sempre affascinante poter vedere i passaggi di molte vetture che hanno fatto la storia delle competizioni nei decenni scorsi e che ben figurano ancora al giorno d’oggi.

Di seguito, nel link, alcune immagini del fine settimana:

https://www.instagram.com/istantaneasportiva/?locale=uken1&hl=am-et

73° Trento – Bondone, 15 e 16 giugno 2024

Prima cronoscalata stagionale per il sottoscritto, da spettatore: dopo qualche rally ad inizio stagione, il fine settimana del 15 e 16 giugno ho colto l’occasione (e che occasione!) per presenziare alla settantatreesima edizione della Trento-Bondone, la classicissima salita definita “Università della Salita”.

Caratterizzata da una parte iniziale più veloce e da una parte finale ricca di tornanti ed allunghi, con i suoi oltre diciassette chilometri la gara trentina è una delle più lunghe al mondo.

Nutrito, come sempre, l’elenco iscritti, con oltre duecentosessanta partenti tra vetture storiche e moderne, nelle varie categorie.

Grazie nuovamente alla presenza del Direttore Sportivo Fondacci, le due manches di prova del sabato e l’unica manche di gara della domenica si sono svolte velocemente, senza particolari ritardi eccessivi, tranne quelli minimi ed indispensabili in occasione di incidenti.
Ancora una volta, quindi, Fondacci promosso!

Prossimo appuntamento per me, per quanto riguarda le gare in salita, la mia gara di casa, la Malegno- Ossimo-Borno, anche quest’anno a bordo strada, munito di macchina fotografica.

Di seguito, nel link, alcune immagini del fine settimana:

https://www.instagram.com/istantaneasportiva/?locale=uken1&hl=am-et

1° Paganella Rally, 14 aprile 2024

Prima edizione per il Paganella Rally, manifestazione organizzata dalla Scuderia Trentina (la stessa che, da anni, si prende cura della Trento-Bondone), sulle strade che attraversano i bellissimi luoghi e paesi della Val di Non.

Seppur con pochi equipaggi al “pronti-via” (66 tra vetture moderne e storiche), la competizione si è distinta per passaggi spettacolari e scenari mozzafiato, il tutto reso ancor più bello da una giornata primaverile, ma dal sapore estivo.

Le vetture hanno sfrecciato sulle strade tortuose e in mezzo alle coltivazioni di mele, tipiche della zona.

Personalmente, ho colto la balla al balzo e non mi sono lasciato sfuggire la trasferta trentina.

L’auspicio è che sia solo la prima di una lunghissima serie di edizioni che, anno dopo anno, vedano sempre in maggiore crescita il numero dei partecipanti.

Sul mio profilo Instagram https://www.instagram.com/istantaneasportiva/?hl=es-la ancora una volta qualche scatto del fine settimana.

5° Lessinia Rally Historic, 11 novembre 2023

Splendida giornata quella di sabato 11 novembre 2023, quando è andato in scena il 5° Lessinia Rally Historic, unito alla 21° edizione del Revival Rally Club Valpantena, prova di regolarità a media per vetture storiche.
Unificando le due competizioni, è stato possibile organizzare la doppia manifestazione storica, nel bellissimo contesto naturale offerto dai colli veronesi.
Il meteo è stato bellissimo per l’intera giornata.

Per la prova speciale numero 2, la prima del sabato mattina, mi sono posizionato a Velo Veronese, un centinaio di metri dopo la partenza, nel tratto di strada in leggera discesa caratterizzato da curve dolci alternate a tratti più rettilinei, il tutto immerso in un fantastico palcoscenico naturale collinare.

 

Successivamente, mi sono spostato di pochi chilometri, a Roverè Veronese, in prossimità di un’inversione molto spettacolare, dopo un altrettanto affascinante tratto tortuoso.

 

Gli equipaggi iscritti non hanno risparmiato numeri da cineteca e traversi, regalando al pubblico presente un bello spettacolo, dal sapore retrò e affascinante.

Numerosissime le Porsche e le BMW M3 presenti, con un nutrito gruppo di Peugeot 205, Opel Kadett, Autobianchi A112 Abarth, qualche Lancia Delta e Fiat Uno Turbo, oltre alle sempre presenti Ford Escort e Sierra.

 

18° Rally Storico Campagnolo, 3 giugno 2023

Prima esperienza per il sottoscritto da spettatore al Rally Campagnolo, uno dei più importanti e rappresentativi nella categoria degli storici sul suolo nazionale.

Ho colto l’occasione dell’essere in zona e, accompagnato dalla mia ragazza, sabato mattina mi sono diretto in località San Quirico, in provincia di Vicenza, da dove partiva la terza speciale della giornata, la “Recoaro Mille”.

 

Iniziata con parecchio ritardo, la prova si è svolta senza ulteriori interruzioni e, nonostante alcuni ritiri sulle speciali precedenti, l’elenco partenti è stato di tutto rispetto, sia a livello di nomi, sia, soprattutto, per il parco auto, assolutamente degno di nota.

 

Porsche, Lancia Delta, due Strato’s, una Rally 037, le sempre presenti Opel Kadett e Ford Escort, una bella rappresentanza di Sierra e un’orda di A112 Abarth scatenate.
Tra gli iscritti anche il sempreverde Franco Cunico, a bordo di una Ford Sierra Cosworth “pinnone”.
Il meteo, a dispetto delle previsioni avverse, è stato clemente e non ci son state precipitazioni rilevanti.

 

Nel pomeriggio ci siamo spostati vicino al “quartier generale” di Isola Vicentina, dove si è svolta la quinta prova speciale del rally, la “Gambugliano”.
Il ritardo accumulato nella mattinata si è ripetuto anche sulle prove del pomeriggio.
Anche in questo caso, meteo clemente ed assenza di piogge.

Al termine di ogni speciale, alla coda degli iscritti al rally, hanno preso parte alla gara di regolarità circa una ventina di equipaggi, a bordo di altrettante affascinanti vetture.