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51° Trofeo Vallecamonica, 27/28/29 maggio 2022

Edizione dei record, la 51° del Trofeo Vallecamonica, andata in scena dal 27 al 29 maggio 2022.
Sicuramente, il primo dato rilevante è stato il numero di iscritti, fermato dall’organizzazione a duecentocinquanta, tra storiche e moderne, limite massimo di vetture ammesse.
Per trovare un elenco simile a quello dello scorso fine settimana, bisogna tornare indietro di oltre vent’anni, quando la Malegno-Borno era valida per il Campionato Europeo Velocità montagna ed era letteralmente  “presa d’assalto” dai numerosi piloti italiani ed esteri.

Il secondo primato è sicuramente quello legato al termine della gara che, a causa delle numerose interruzioni, è durata fino al tardo pomeriggio.

Infine, le condizioni meteo, avverse per i tre quarti della durata delle manches: già in occasione della seconda sessione di prove del sabato pomeriggio, un temporale ha condizionato le prestazioni di parecchi piloti, tra i quali il sottoscritto, a causa degli improvvisi ed abbondanti rovesci d’acqua che hanno rapidamente bagnato la striscia d’asfalto.
L’intera giornata di domenica, invece, è stata condizionata dalla pioggia, che si è rovesciata più o meno abbondantemente sul percorso, con pochissimi momenti di tregua.
Parecchia l’affluenza di pubblico, nonostante le condizioni metereologiche avverse.

Durante la prima manche del sabato, che mi è valsa il miglior crono personale di tutto il fine settimana, ho constatato il diverso comportamento delle gomme rispetto alla Salita del Costo di inizio aprile: con temperature atmosferiche e dell’asfalto superiori, le coperture vanno maggiormente in crisi, con conseguente difficoltà ad impostare traiettorie di guida pulite. Ho realizzato un tempo di tre secondi più alto rispetto al mio miglior passaggio della passata edizione.
Il primo intermedio della seconda manche pomeridiana, invece, è stato coperto in minor tempo: purtroppo, non sono riuscito ad abbassare quello totale, rispetto la mattina, in quanto ho trovato un muro d’acqua dopo l’abitato di Ossimo, a causa del temporale di cui sopra, e una bandiera gialla prima delle ultime due curve.

La domenica, seppur su fondo stradale dalle condizioni completamente opposte rispetto al giorno prima, la storia si è ripetuta: la seconda manche ha visto, per il sottoscritto, un tempo più alto rispetto a quello della mattina, a causa del forte acquaplaning patito nella seconda porzione di strada.

Ho quindi concluso la gara con un abbastanza deludente settimo posto di classe e ventesimo posto di gruppo Racing Start.
Felice, comunque, al di là del risultato, per aver preso parte, ancora una volta, a questa stupenda gara, a mio avviso la più bella su suolo nazionale, sia da un punto di vista tecnico, che di panorama, oltre ovviamente alle questioni legate alle mie origini.

Un ringraziamento, come sempre, alla EFFELLE Motorsport, a tutti gli amici del paddock e alla mia ragazza, per l’assistenza, le chiacchiere e le risate che, come sempre, contraddistinguono i nostri fine settimana motoristici.

Un grazie di cuore all’amico Norman Archetti di Dottor Green (https://dottorgreen.it/it/) per la sponsorizzazione e il sostegno, utilissimi e preziosi per affrontare la manifestazione in modo economicamente più leggero.

Ed un plauso anche ai numerosi amici e conoscenti, sparsi su tutto il tracciato, venuti a vedere i passaggi miei e degli altri partecipanti, rimasti fino alla fine, nonostante i nubifragi.

Di seguito, alcune foto del fine settimana e il cameracar della prima manche del sabato.

 

https://www.youtube.com/watch?v=hcIV3aVqciI

30° Salita del Costo, 01-02-03 aprile 2022

Prima gara della nuova stagione per il sottoscritto, terza partecipazione alla Salita del Costo, giunta alla sua trentesima edizione.
Fine settimana iniziato, da un punto di vista meteorologico, non nel migliore dei modi: nella giornata di venerdì, infatti, le precipitazioni sono state abbondanti e il tutto è suonato come una beffa, dopo gli oltre cento giorni precedenti di siccità.

La giornata è trascorsa regolarmente e le verifiche tecnico-sportive si sono svolte regolarmente e la mia Peugeot 106 Rallye Racing Start ha ottenuto, come di consueto, l’adesivo “VERIFICATO”.

Dal giorno successivo le precipitazioni sono cessate e il meteo è andato in continuo netto miglioramento: la prima manche del sabato, però, si è svolta con asfalto ancora umido. La prudenza generale, di tutti i piloti, ha portato ad ottenere tempi cronometrati generali più alti rispetto a quelli della passata edizione, a causa, appunto, delle condizioni non ottimali del fondo stradale.
Personalmente, ho ottenuto il terzo tempo di classe, dietro le due Honda Civic di Marco Cappello ed Omar Sertori.

La manche pomeridiana, invece, è stata affrontata in condizioni decisamente migliori: l’asfalto, andato via via asciugandosi, ha garantito una tenuta quasi perfetta.
I tempi sono scesi visibilmente per tutti.
Il mio crono è stato il quarto di classe.

La domenica, la partenza della manche unica è stata posticipata alle ore undici, così da facilitare il miglioramento del tratto di strada che dall’arrivo portava al parco chiuso.
Il sole ha ulteriormente asciugato e scaldato l’asfalto e i piloti si sono potuti giocare, fino all’ultimo metro, le posizioni finali.
Dal canto mio, un leggero rammarico per il quinto posto ottenuto al termine della competizione, ad appena mezzo secondo dal quarto e a circa tre secondi dal terzo: il podio era sicuramente a portata di mano.
Sicuramente, di contro, sono molto soddisfatto per la prestazione, nonostante un paio di errori e sbavature, che si è avvicinata notevolmente a quella degli avversari su Peugeot e Citroen rispetto alle precedenti edizioni.
Anche le sensazioni di guida e, in generale, con l’auto sono decisamente migliorate, in quanto ho forse imparato a dare più fiducia alle gomme che la federazione impone per la categoria Racing Start, nonostante io continui a non considerarle come pneumatici sportivi e, di conseguenza, adeguate a competizioni ufficiali.

In generale, uno splendido fine settimana, all’insegna dei motori, della passione e dell’amicizia.

I ringraziamenti, come sempre, doverosi: alla EFFELLE Motorsport che, ancora una volta, è stata preziosa nelle figure di Alessandro Leidi e di Angelo Franzoni; agli amici piloti della squadra corse, con i quali ho passato dei bellissimi momenti prima e dopo le manches cronometrate; alla mia ragazza Veronica che, come sempre, mi ha seguito per tutto il fine settimana, standomi vicino nella mia passione, supportandomi ed essendomi utilissima nelle operazioni di montaggio e smontaggio della zona adibita a paddock.

Di seguito alcune immagini del fine settimana:

 

Di seguito, il cameracar della manche di gara:
https://www.youtube.com/watch?v=-yz-o4gqc3Y&t=28s

Di seguito, il video dei passaggi esterni:
https://www.youtube.com/watch?v=48KaenSn6m4

Il casco

Un’altra mia grande passione riguarda i caschi.

Mi trovo, spessissimo, a guardare su riviste o in rete foto di piloti, in particolar modo quelli di Formula Uno degli anni settanta, ottanta e novanta, ed osservare attentamente le livree e i colori scelti per dipingere i loro copricapi. Tra quelli più emblematici e caratteristici, a mio modo di vedere, ci sono quelli di Gilles Villeneuve, Ayrton Senna, Alain Prost, Nigel Mansell, Michael Schumacher, Riccardo Patrese, solo per citarne alcuni.
Caschi riconoscibili in mezzo ad altri cento, grazie alle grafiche chiare, costituite da colori pastello e linee nette.

A mio modo di vedere, il casco è l’elemento distintivo di ogni pilota, il suo biglietto da visita, l’elmo del guerriero, e deve necessariamente essere originale, proprio, diverso dagli altri, riconducibile solo ed esclusivamente a chi lo indossa, emblematico.
Quasi tutti i piloti citati sopra, così come moltissimi altri loro colleghi del passato, hanno scelto una determinata colorazione che li rappresentasse e l’hanno mantenuta per tutta la loro carriera, come una bandiera, un vessillo legato a doppio filo al loro nome e cognome.
Oggigiorno, purtroppo, si è persa questa tradizione: si vedono, infatti, calotte completamente variopinte con grafiche confuse, dalle linee astratte e colorazioni improbabili, spesso dettate dal patrocinatore.

La gestazione per la creazione del mio casco è stata molto lunga ed è durata anni.
Durante i primissimi periodi nei quali mi sono approcciato all’automobilismo sportivo, ho iniziato a meditare su quale modello di elmetto scegliere: non uno qualsiasi, ma uno dalla forma che mi esaltasse, che mi ricordasse le gesta dei piloti di qualche anno fa.
Ho quindi optato per il modello XFM1 Classic, che l’azienda americana Bell aveva riproposto in quel periodo, replica con gli aggiornamenti di sicurezza odierni dei caschi utilizzati dalla metà degli anni ottanta ai primi anni novanta da molti piloti di Formula Uno.
Dal disegno pulito, con la sua apertura frontale rastremata, incarna, nel mio immaginario, l’emblema del pilota “cavaliere del rischio” di quegli anni.

Dal 2014, anno in cui ho iniziato a correre, fino alla fine del 2020, ho mantenuto il casco vergine, adottando solo una fascia parasole sulla visiera e disegnando, con dei nastri colorati, una bozza di quello che sarebbe diventato poi il motivo principale della livrea.

 

Ad inizio 2021, avendo abbandonato l’idea di realizzare la grafica sfruttando le tinte del tricolore italiano, ho optato per il colore blu, il mio preferito, con bordatura rossa, alternando il tutto al bianco originale della calotta: entrambe le tinte sono state scelte in tonalità scura, nel tentativo di donare al casco una veste sportiva e, allo stesso tempo, elegante, avvicinandomi il più possibile ai colori usati da Nigel Mansell nel corso della sua carriera.

 

Il disegno posteriore, che si sviluppa verso il basso, era già stato abbozzato qualche anno fa sui disegni di prova che effettuavo, nella continua ricerca del motivo definitivo.
Ad esso, ho “incrociato” altre fasce orizzontali, due delle quali si “spezzano” verso il basso, proseguendo verso la parte anteriore, contornate da filetti bianchi e rosso porpora.

 

Per la parte superiore della calotta, dove, in un primo momento, era prevista una grafica che riconducesse alla bandiera a scacchi, ho optato successivamente per un disegno del tutto originale, ispiratomi, di getto, dalla trama del copripiumino del mio letto: ho fatto quindi aerografare questa porzione in modo asimmetrico, con una metà completamente blu e, l’altra metà, a righe irregolari bianche e blu, quasi copiando, involontariamente, la sequenza di un codice a barre.

 

Molto soddisfatto del risultato finale, considerandolo degno delle grafiche anni ottanta e prima metà dei novanta, ho utilizzato il casco, durante le manifestazioni a cui ho preso parte nel 2021, con la sola fascia parasole blu che già avevo adottato negli anni precedenti.

 

Per la stagione 2022, invece, ho sostituito la stessa con una bianca, arrecante la scritta e i loghi “Peugeot Sport”. Nella parte inferiore della fascia trasparente di policarbonato ho aggiunto il logo con la scritta bianca che rimanda al mio sito internet.
Sopra la visiera, nella parte frontale, ho aggiunto un adesivo della A2P Arredamenti, mio sponsor, mentre, ai lati del casco, il logo della EFFELLE Motorsport e quello del 106Rallye Club Italia, oltre al mio nome e cognome nella parte inferiore.

 

70° Trento-Bondone, 3/4 luglio 2021

70° Edizione della Trento-Bondone, l’”Università della salita”, andata in scena nel fine settimana del 3 e 4 luglio.
E che edizione!
Penso una delle più lunghe ed interminabili a cui ho partecipato da spettatore, nonché quella con le condizioni meteo più disparate: dal sole della mattina, alle nuvole di metà giornata, fino alla pioggia battente e alla fitta nebbia del pomeriggio.

Iniziata puntualmente alle ore 10,00, la gara ha subìto una prima battuta d’arresto sul finire delle auto storiche, quando un formulino, uscito di strada, ha strappato una ruota anteriore e piegato una sospensione posteriore, subito sotto la postazione dove mi ero stabilito, assieme a Veronica.

Dopo una pausa di mezz’ora abbondante, necessaria al recupero della vettura incidentata e alla messa in sicurezza del tracciato, la manifestazione è ripartita ed è stata subito la volta delle Racing Start: ironico osservare l’atteggiamento dei commissari di percorso in apprensione nel sentire arrivare queste auto, a causa dello stridio delle gomme stradali imposte dalla Federazione che sovrastava abbondantemente il rumore del motore.
Un plauso ai due “alfieri” della EFFELLE Motorsport, Omar Sertori ed Alessandro Maggiori, schierati con due Citroen Saxo gemelle, che hanno conquistato il secondo e terzo posto di classe 1600cc, dietro all’inarrivabile Marco Cappello, a bordo della sua fedele Honda Civic.

La corsa è proseguita abbastanza regolarmente fino alle ore 13,00 circa, quando l’uscita di strada di una BMW M3 n.141 e conseguente ferimento di un commissario hanno sancito una nuova lunga interruzione, necessaria per prestare i primi soccorsi medici e al trasferimento del commissario stesso in eliambulanza all’ospedale, non in pericolo di vita.

Una volta riprese le ostilità sul nastro d’asfalto, a sparigliare le carte ci ha pensato il meteo: dalle ore 15,00, infatti, una perturbazione ha colpito la zona e la pioggia, seguita da una coltre nebbiosa, ha funestato il pomeriggio, limitando le prestazioni dei piloti e causando ancora un paio di sospensioni momentanee della gara.

Ad avere la meglio su tutti, alla fine, ancora una volta è stato Simone Faggioli, che ha distaccato di oltre trentotto secondi Christian Merli, visivamente più in difficoltà a causa delle condizioni meteo.
Terza piazza assoluta, a sorpresa, per Maurizio Pioner, a bordo della sua Skoda Fabia.

Tirando le somme, un fine settimana bellissimo, ancora una volta all’insegna dei motori, al fianco della mia ragazza, iniziato il sabato pomeriggio nel paddock e terminato la domenica a bordo strada, ad apprezzare le gesta dei piloti sfidarsi sul nastro d’asfalto di una delle gare in salita più lunghe ed affascinanti.

Di seguito, alcune foto da me scattate:

 

50° Trofeo Vallecamonica, 11-13 giugno 2021

Archiviata anche la 50° Edizione del Trofeo Vallecamonica, appuntamento importantissimo per la gara in salita, dopo un anno di fermo a causa della pandemia.
Tornata valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna, la manifestazione ha riscosso moltissimo successo e numerosi son stati i piloti iscritti, da tutte le parti d’Italia, oltre a qualche partecipazione extra confine.

Un compleanno importantissimo per uno degli appuntamenti più attesi dai numerosi amanti della specialità, molto apprezzato grazie alla conformazione naturale del tracciato: una parte più tecnica iniziale che viene sostituita, nella seconda metà, da tratti decisamente più veloci e da “pelo”.

Gli specialisti della disciplina, primi su tutti Christian Merli e Simone Faggioli, si sono sfidati ancora una volta sul filo dei secondi: alla fine delle “ostilità”, l’ha spuntata il toscano, aggiudicandosi la vittoria.
Entrambi i piloti, sia in gara 1 che in gara 2, sono riusciti ad abbassare il precedente record del tracciato, appartenuto allo stesso Merli.

Il fine settimana motoristico, per il sottoscritto, si è sviluppato tra alti e bassi: partito un po’ in sordina, per via delle prestazioni medio-basse, a livello di tempi, sono riuscito a migliorare il secondo crono del sabato pomeriggio.
La domenica mattina ho abbassando ulteriormente, fermando il tempo sui 5 minuti e 34 secondi, di circa nove secondi più alto del mio precedente record personale, effettuato nel 2019 con coperture slick.
La seconda salita della domenica invece è stata più a “corrente alternata”, nel vero senso del termine: pronto per avviarmi alla partenza, la mia Peugeot 106 Rallye ha deciso di non partire.
Come sempre, decisivo l’intervento di Alessandro Leidi e di suo zio Angelo Franzoni, della EFFELLE Motorsport, i quali mi han permesso di partire, avviandomi l’auto con una batteria supplementare.

Condizionato dalla situazione e anche della minor tenuta degli pneumatici sulla sede stradale rispetto alla mattina, ho effettuato la seconda metà della manche pomeridiana alzando il piede e limitandomi a portare l’auto alla fine che, fortunatamente, ha tenuto duro fino al parco chiuso, quando si è poi spenta definitivamente.

In linea di massima, ho sempre cercato di dare quasi il massimo, con un po’ di riserva per via della scarsa fiducia nelle gomme, seppur sempre parecchio lontano dai tempi degli avversari di classe.

Un ringraziamento, come sempre, alla EFFELLE Motorsport per l’assistenza e alla mia ragazza Veronica per avermi seguito, ancora una volta, nella mia passione.

Di seguito, alcune immagini del fine settimana e il video del cameracar del primo passaggio della domenica:

 

https://www.youtube.com/watch?v=74jH6a83wm8&t=277s

7° Camunia Rally – 15/16 maggio 2021

Sabato 15 e domenica 16 maggio è andata in scena la settima edizione del Camunia Rally.
Le tre prove, ognuna delle quali andava ripetuta due volte, hanno visto imporsi il locale Ilario Bondioni, su Skoda Fabia omologata R5, che l’ha spuntata sull’agguerrito Mabellini, a bordo di una vettura identica, per soli 4 decimi di secondo sul crono totale.

Non è mancato lo spettacolo, con i molti piloti camuni presenti nell’elenco iscritti che hanno saputo fare la voce grossa nei rispettivi gruppi e classi.

Le condizioni meteo, tranne per le speciali della domenica mattina, sono sempre state abbastanza incerte.
Gli ultimi due passaggi, addirittura, sono stati interrotti e alle vetture mancanti è stato dato l’ordine di passare in trasferimento, a causa della pioggia che ha iniziato a battere sul percorso e delle coperture da asciutto montate sulle auto, non adeguate al tipo di fondo che andava presentandosi.

Personalmente, ho goduto molto di questo fine settimana, ho potuto riassaporare le sensazioni di tempo fa quando, spesso e volentieri, mi arrampicavo su qualche muro, in prossimità di chicane e tornanti, per apprezzare le gesta degli equipaggi a bordo delle vetture portate al limite.
E, come succedeva proprio qualche tempo fa, mi sono munito di macchina fotografica, così da poter immortalare le vetture durante i vari passaggi.  

Oltre alla compagnia femminile, sicuramente in questa occasione mi è mancata la mia fidata Peugeot 106 Rallye stradale, a causa di qualche noia meccanica che non mi ha consentito di farla uscire dal box e, conseguentemente, di farmi fare un salto all’indietro di una quindicina d’anni, quando il connubio Prova Speciale-Peugeot 106 Rallye-zaino-panini-macchina fotografica era pressoché indissolubile e lo standard di moltissimi fine settimana al profumo di benzina additivata.

Di seguito, alcune foto da me scattate nella due giorni rallystica:

 

 

 

 

 

 

 

PROVA IN PISTA A CASTELLETTO DI BRANDUZZO, 07/03/2021

Domenica pomeriggio di test in pista, dopo un anno e mezzo (e forse oltre) di “fermo macchina”, a causa della pandemia che ha, tra le tante altre cose, congelato, di fatto, la stagione agonistica 2020, salvo rare manifestazioni rimaste a calendario nella seconda metà dell’anno.

Ne ho approfittato quindi per tirare fuori la macchina da corsa dal box, metterla sul carrello e dirigermi verso l’autodromo/motodromo pavese, dove ho effettuato due turni da venti minuti l’uno, con lo scopo principale di verificare la “bontà” delle tanto volute (da parte di alcuni membri del “direttivo salite” d’istanza all’Aci Sport) e altrettanto screditate (da parte della stragrande maggioranza dei piloti, “corridori” e gentlemen drivers) gomme nuove, imposte appunto dalla federazione quali unica possibilità, per la stagione 2021, per coloro i quali decidessero di intraprendere cronoscalate e slalom su suolo nazionale con vetture Racing Start (questa scelta obbligata causerà sicuramente l’ammutinamento da parte di molti partecipanti).
Per la prima volta nella storia della categoria (e forse, più in generale, dell’automobilismo sportivo) viene infatti imposta una gomma stradale.

Il primo turno è stato quindi dedicato alla prova delle nuove coperture, le quali si sono rivelate da subito inadeguate ad una vettura da corsa, pur strettamente derivata dalla serie.
Totalmente mancanti di tenuta, per un uso prettamente agonistico, gli pneumatici in questione provocano un comportamento sottosterzante in entrata di curva, che diventa poi sovrasterzante in percorrenza, oltre a mancare pesantemente di aderenza in fase di staccata.

Per il secondo turno ho invece montato quattro gomme semislick, datate 2014, con tutti i loro limiti di cui ero pienamente consapevole, data la vetustà del prodotto, ma pur sempre maggiormente performanti delle stradali di cui sopra.

In generale, nonostante la riprova del fallimento totale, ed ampiamente preannunciato, degli pneumatici stradali, è stata una bellissima giornata, che mi ha concesso di riavvicinarmi al motorismo sportivo, dopo quasi due anni di assenza forzata dai campi gara.
Un bellissimo pomeriggio passato al fianco della mia ragazza Veronica che, ancora una volta, mi ha accompagnato in questa mia passione e che ha provato “l’ebbrezza” di sedere sul sedile del navigatore, durante il primo turno, e che ha potuto vivere una giornata “iperadrenalica” in pista, dall’interno e dall’esterno dell’abitacolo.

Prossimo appuntamento, “29° Salita del Costo”, in provincia di Vicenza, di scena dal 19 al 21 marzo.

Di seguito, alcune immagini della giornata e, più sotto, due cameracar.

 

 

8° Rally del Sebino (BG), 06/10/2019

Dopo quasi un anno, sono tornato a seguire un rally, domenica 6 ottobre 2019.
L’occasione si è presentata con l’ottava edizione del “Rally del Sebino”, svoltosi su due speciali, la “Rogno” e la “Val di Scalve”, da ripetersi tre volte ognuna.

Abbastanza ricco l’elenco partenti, nonostante le difficoltà, principalmente economiche, che affliggono negli ultimi tempi anche questa disciplina.
Tutte due ruote motrici, le vetture partenti si sono date battaglia, nell’unica giornata di domenica, sulle due prove, dopo aver effettuato lo shakedown il sabato sulla prova “Cerete”.

Le condizioni meteo sono state favorevoli e tutti i passaggi sono stati asciutti.

Al termine dei sei passaggi cronometrati, ha avuto la meglio il francese Cyril Audirac, navigato da Jessica James, che si è imposto, a bordo della sua Renault Clio S1600, mettendosi alle spalle l’equipaggio Bottarelli-Grimaldi, su vettura omologa, e il fortissimo Luca Tosini, navigato da Roberto Peroglio, giunti terzi assoluti su Renault Clio R3C.

Combattutissime anche le altre classi, che hanno visto sfidarsi i piloti “con il coltello tra i denti”, spesso prendendosi parecchi rischi.

Rammarico per il ritiro prematuro della coppia di amici Nodari-Sabbadini, che hanno accusato noie meccaniche alla Citroen Saxo Racing Start della EFFELLE Motorsport.

Nel complesso, un bellissimo fine settimana, che mi ha “visto protagonista” ancora una volta sul ciglio della strada, con la mia fidata macchina fotografica, ad immortalare i beniamini che, da quasi vent’anni a questa parte, mi fanno divertire in queste occasioni.

Un ringraziamento anche a Veronica, che mi ha seguito nuovamente in questa mia passione e ha potuto apprezzare, per la sua prima volta, le gesta degli “equipaggi da rally”, tra muri, curve e tornanti.

Di seguito, alcune fotografie della giornata, scattate sulla speciale “Rogno”, nelle località di Castelfranco e di San Vigilio:

54° Trofeo “Luigi Fagioli”, Gubbio 23/24/25 agosto 2019

La bellissima settimana di vacanze in Umbria si è conclusa con la partecipazione alla cinquantaquattresima edizione del “Trofeo Luigi Fagioli”, a Gubbio, svoltasi dal 23 al 25 agosto, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna e per il Trofeo Italiano Velocità Montagna.

Gara molto tirata e veloce, quella eugubina svolge da sempre il ruolo di selezione tra i numerosi piloti che vi partecipano.
Quest’anno si sono sfiorate le 300 iscrizioni: i piloti, accorsi da tutta Italia, hanno riempito l’elenco partenti e hanno rinfoltito i singoli gruppi e classi di appartenenza.

Personalmente, è stata la mia prima partecipazione alla gara umbra, alla quale, fin da subito, ho dato del lei, conoscendo la fama della stessa e le caratteristiche di velocità e medie molto elevate.

Sono rimasto sorpreso positivamente, fin da subito, per l’organizzazione dell’evento e, soprattutto, per la splendida cornice medievale nella quale la competizione si immerge.
Anche il tracciato è molto bello, seppur corto, con una parte iniziale molto veloce e “da pelo”, che si sviluppa fino a tre quarti, quando si inizia poi ad affrontare una zona più lenta, caratterizzata dal susseguirsi di tre tornanti, con un piccolo allungo che porta all’arrivo.

I miei tempi cronometrati non sono stati dei migliori, a causa della cautela che ci ho messo nell’affrontare i quattro passaggi, nell’arco dei due giorni.
Nota positiva è l’aver abbassato il tempo totale, manche dopo manche.
Il divertimento è stato sicuramente molto, grazie anche a tutto il contorno e al contesto di questa tre giorni motoristica.

Un ringraziamento speciale, come sempre, va a Veronica che, ancora una volta, mi è stata accanto, aiutandomi parecchio nelle operazioni di assistenza alla vettura e di montaggio, smontaggio e gestione della zona adibita e riservata nell’area paddock durante tutto il fine settimana, nonché autrice di alcune fotografie presenti qui sotto .
Davvero un prezioso ed indispensabile contributo.

In conclusione, una gara di campionato davvero molto bella e caratteristica, che invoglia sicuramente a tornare.

Di seguito, alcune immagini:

 

 

 

Di seguito, il cameracar della seconda manche della domenica:

Di seguito, alcune riprese dall’esterno

14° Ronde Città dei Mille – 16 dicembre 2018

Dopo qualche anno, domenica 16 dicembre 2018 son tornato sulle strade di Selvino per apprezzare i bolidi a quattro ruote che si son dati battaglia durante i passaggi della quattordicesima edizione della “Ronde Città dei Mille”.

Molti gli iscritti, a dispetto di un periodo nel quale gli elenchi son sempre più scarni, complice anche la crisi economica e le spese di gestione elevate che caratterizzano questo sport, diventato ormai “per ricchi”, soprattutto se svolto a certi livelli.

Parecchie le vetture WRC e R5 presenti, oltre allo stuolo di vetturette più piccole e alla portata di tasca, come le amate Peugeot 106 (nelle varie preparazioni) e Renault Clio, automobili che, grazie alla loro presenza, rimpolpano gli elenchi e danno la possibilità anche a piloti e “gentlemen drivers” di correre e divertirsi, evitando di spendere le cifre faraoniche necessarie al noleggio o gestione di una vettura di inizio classifica.

Dopo i primi due passaggi cronometrati, il leader della gara era Marco Paccagnella, navigato da Maurizio Vitali, a bordo della loro ormai datata Ford Focus WRC.
A seguito invece dello svolgimento delle seconde ed ultime due tornate, ha preso il sopravvento il pilota Craig Breen, a bordo della sua Citroen C3 R5, navigato da Tamara Molinaro, che, sul totale delle quattro prove, ha staccato di appena 1.2 secondi il bergamasco Alessandro Perico su Skoda Fabia R5, navigato da Mauro Turati, e di 4.3 secondi Paccagnella.

Sempre, nel complesso, tanta emozione per il sottoscritto, data dalla moltitudine di vetture e dallo spettacolo regalato, soprattutto nei passaggi stretti e tornanti dove, per le vetture a quattro ruote motrici, è d’obbligo “tirare la leva” e regalare al pubblico accorso splendidi “traversi”.

Di seguito, alcune immagini della giornata: