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6° Rally Circuit Vedovati, 13 novembre 2022

Ultimo appuntamento, in ordine di tempo, il 6° Special Rally Circuit Vedovati, andato in scena il fine settimana del 12 e 13 novembre presso l’Autodromo di Monza.
Ho colto al volo l’occasione di tornare sulle tribune della pista più bella del mondo, dalla quale mancavo da parecchio tempo, accompagnato dalla mia macchina fotografica, così da fare ancora un po’ di palestra e prendere maggior confidenza con il nuovo strumento.

Ogni volta che torno in autodromo l’emozione è sempre tanta ed immergermi nei viali del parco che circondano l’impianto mi suscita sempre sensazioni positive.
Passeggiare di prima mattina nel viale principale, che dall’ingresso di Vedano al Lambro porta al sottopasso, mentre si scorgono in lontananza i rumori delle prime vetture che scaldano i motori nei box, non ha prezzo.
Il tutto condito dall’aria fresca ed umida autunnale e dalle foglie cadute dai numerosi alberi ai bordi della strada.

Per il primo passaggio, ho scelto di posizionarmi sugli spalti tra l’uscita della parabolica e l’inizio del rettilineo dei box, in prossimità di un “pettine” artificiale posizionato dagli organizzatori, così da obbligare i concorrenti ad interrompere la loro avanzata ed effettuare una doppia inversione, per poi proseguire sul rettilineo.

Per la seconda speciale, invece, mi sono spostato dalla parte opposta, in corrispondenza di un’altra chicane artificiale, posta all’ingresso della curva parabolica.

Il terzo passaggio è stato invece da me visto ed immortalato sulla tribuna della seconda variante, la Roggia.

Numerosi gli equipaggi iscritti. 
Parecchie auto WRC, R5 e Rally4; per la prima volta, quest’anno, purtroppo sono mancate le vetture storiche.

Di seguito, alcuni scatti effettuati.
Molte altre fotografie sono disponibili, per chiunque fosse interessato.

29° Rally del Rubinetto, 16 ottobre 2022

Domenica 16 ottobre sono tornato a fare quello che assiduamente facevo un po’ di anni fa, cioè alzarmi di buon’ora, dirigermi verso la speciale di un rally in programma ed appollaiarmi su qualche pendio a bordo strada, in attesa di sentire le prime vetture partenti, per poi vederle comparire dietro la curva, sprigionando tutta la loro potenza e fame di asfalto.

Ho approfittato dell’abbastanza vicino Rally del Rubinetto, in programma sulle strade tra le provincie di Novara e Verbania.
Ho “sfruttato” quindi la Prova Speciale “Città di Borgosesia” e mi sono incamminato alla ricerca di una postazione sicura, che mi permettesse di immortalare gli equipaggi con la mia nuova Nikon D5600, accompagnata dall’altrettanto nuovo “cannone” Sigma 70-200.

A differenza del rally precedente, visto esattamente la settimana prima, nel quale non ero riuscito a prendere confidenza con l’apparato fotografico (difatti non ho fatto alcuna recensione della gara), in questa occasione, grazie alle più accurate regolazioni delle impostazioni, l’approccio è stato differente, così come lo sono stati i risultati finali, decisamente migliori rispetto ai precedenti, seppur non ancora ottimali.

In generale, una bellissima giornata, caratterizzata da un meteo asciutto, ma costantemente nuvoloso, dall’atmosfera tipicamente autunnale (tranne nelle temperature, al di sopra della media del periodo).

Un rally che, come dicevo in apertura, mi ha permesso di fare un salto all’indietro e di riportarmi alle emozioni di quando ero più giovane: questo grazie anche al parco auto partenti, vario e caratterizzato anche dalla partecipazione di qualche modello non più giovanissimo, escludendo le numerosissime vetture R5 e Rally4 (che ormai sono il “pane quotidiano” di ogni elenco iscritti).

Di seguito alcune immagini della gara; disponibili anche moltissime altre fotografie: 

Alby for Friends, 9 e 10 luglio 2022

Fine settimana all’insegna delle emozioni, come di consueto avviene per questo appuntamento annuale, quello dedicato al ricordo del nostro caro amico Alberto Schiavon.

Ancora una volta una delegazione del nostro club ha puntato l’ago della bussola in direzione Dosson di Casier (TV), dove i genitori di Alberto, Ambra e Franco, hanno organizzato la classica “reunion” degli amici del figlio, arrivati da svariate parti di Italia per rendergli omaggio e festeggiare il suo compleanno.

All’appuntamento non sono mancate vetturette del Leone Rampante, pronte a godersi la festa, assieme ai legittimi proprietari, tra i quali il sottoscritto, il consigliere Loris e i soci Maurizio e Gennarino, oltre alla replica della “Fenice”, il bellissimo esemplare di Rallye prima serie nera di proprietà degli Schiavon.

Il presidente del 106rallye.it Club Italia Alessandro e il consigliere Stefano, per un giorno, hanno invece “tradito la causa” Peugeot, raggiungendo la destinazione prefissata a bordo delle rispettive Lancia Delta, veicolo molto amato da Alberto. Un’emozione grande, la loro, quella di poter realizzare un sogno, e cioè quello di “andare a trovare” Alberto con questa auto, come è stato fatto anche da Luca, l’amico nonché segretario del Lancia Delta Integrale Club, a bordo della sua Integrale 16v grigio quarzo.

Il sabato sera è trascorso all’insegna della buona musica suonata dal vivo, tra chiacchiere in amicizia e ottima compagnia.
Alle ore 23 i genitori di Alberto hanno proiettato un video in sua memoria.

La giornata di domenica è stata caratterizzata dalle prove dinamiche di regolarità, affrontate dai partecipanti a bordo delle loro auto.
Terminate le fasi “ludiche”, è giunta l’ora delle libagioni: una bella grigliata di carne ha accompagnato il gruppo fino a metà pomeriggio, il tutto condito da sane risate.

Al termine, la delegazione del club ha salutato Ambra e Franco e ha fatto tappa presso l’abitazione del socio Maurizio Carpi, prima di raggiungere le rispettive dimore.
Ad attenderli, una fucina di informazioni tecniche, ricambi, vetture intere o in fase di allestimento e molta, moltissima capacità e competenza da parte di questo socio.

Traendo le somme, un fantastico fine settimana all’insegna dell’amicizia, dei motori e delle belle auto.

51° Trofeo Vallecamonica, 27/28/29 maggio 2022

Edizione dei record, la 51° del Trofeo Vallecamonica, andata in scena dal 27 al 29 maggio 2022.
Sicuramente, il primo dato rilevante è stato il numero di iscritti, fermato dall’organizzazione a duecentocinquanta, tra storiche e moderne, limite massimo di vetture ammesse.
Per trovare un elenco simile a quello dello scorso fine settimana, bisogna tornare indietro di oltre vent’anni, quando la Malegno-Borno era valida per il Campionato Europeo Velocità montagna ed era letteralmente  “presa d’assalto” dai numerosi piloti italiani ed esteri.

Il secondo primato è sicuramente quello legato al termine della gara che, a causa delle numerose interruzioni, è durata fino al tardo pomeriggio.

Infine, le condizioni meteo, avverse per i tre quarti della durata delle manches: già in occasione della seconda sessione di prove del sabato pomeriggio, un temporale ha condizionato le prestazioni di parecchi piloti, tra i quali il sottoscritto, a causa degli improvvisi ed abbondanti rovesci d’acqua che hanno rapidamente bagnato la striscia d’asfalto.
L’intera giornata di domenica, invece, è stata condizionata dalla pioggia, che si è rovesciata più o meno abbondantemente sul percorso, con pochissimi momenti di tregua.
Parecchia l’affluenza di pubblico, nonostante le condizioni metereologiche avverse.

Durante la prima manche del sabato, che mi è valsa il miglior crono personale di tutto il fine settimana, ho constatato il diverso comportamento delle gomme rispetto alla Salita del Costo di inizio aprile: con temperature atmosferiche e dell’asfalto superiori, le coperture vanno maggiormente in crisi, con conseguente difficoltà ad impostare traiettorie di guida pulite. Ho realizzato un tempo di tre secondi più alto rispetto al mio miglior passaggio della passata edizione.
Il primo intermedio della seconda manche pomeridiana, invece, è stato coperto in minor tempo: purtroppo, non sono riuscito ad abbassare quello totale, rispetto la mattina, in quanto ho trovato un muro d’acqua dopo l’abitato di Ossimo, a causa del temporale di cui sopra, e una bandiera gialla prima delle ultime due curve.

La domenica, seppur su fondo stradale dalle condizioni completamente opposte rispetto al giorno prima, la storia si è ripetuta: la seconda manche ha visto, per il sottoscritto, un tempo più alto rispetto a quello della mattina, a causa del forte acquaplaning patito nella seconda porzione di strada.

Ho quindi concluso la gara con un abbastanza deludente settimo posto di classe e ventesimo posto di gruppo Racing Start.
Felice, comunque, al di là del risultato, per aver preso parte, ancora una volta, a questa stupenda gara, a mio avviso la più bella su suolo nazionale, sia da un punto di vista tecnico, che di panorama, oltre ovviamente alle questioni legate alle mie origini.

Un ringraziamento, come sempre, alla EFFELLE Motorsport, a tutti gli amici del paddock e alla mia ragazza, per l’assistenza, le chiacchiere e le risate che, come sempre, contraddistinguono i nostri fine settimana motoristici.

Un grazie di cuore all’amico Norman Archetti di Dottor Green (https://dottorgreen.it/it/) per la sponsorizzazione e il sostegno, utilissimi e preziosi per affrontare la manifestazione in modo economicamente più leggero.

Ed un plauso anche ai numerosi amici e conoscenti, sparsi su tutto il tracciato, venuti a vedere i passaggi miei e degli altri partecipanti, rimasti fino alla fine, nonostante i nubifragi.

Di seguito, alcune foto del fine settimana e il cameracar della prima manche del sabato.

 

https://www.youtube.com/watch?v=hcIV3aVqciI

Lancia Delta HF Integrale 16v Martini e Fina

Dopo parecchio tempo, aggiorno anche la sezione dedicata al modellismo.
Con l’occasione, presento le ultime due “fatiche”, iniziate e terminate quasi in parallelo: due modelli, in scala 1/18, di Lancia Delta HF Integrale 16V gruppo A.

Come base di partenza, ho sfruttato altrettanti modelli prodotti dalla Ixo Altaya, acquistati in rete da un venditore spagnolo, in quanto, sembrerebbe, che queste riproduzioni non siano mai arrivate nel nostro paese.
Le repliche di partenza avevano la livrea rossa Martini, apparsa l’unica volta sul palcoscenico mondiale in occasione del rally di Sanremo edizione 1989.
Livrea particolare e da me molto apprezzata, tant’è vero che ho acquistato anche un modello in più, da mantenere con questa colorazione e, sicuramente, da modificare e migliorare in futuro.

 

Per i due esemplari che invece descriverò qui di seguito, fin dall’inizio ho pensato ad una classica livrea Martini per l’una e ad un altrettanto affascinante livrea Fina per la seconda.

Smontati completamente i modelli, come primo intervento ho apportato le aperture sul tetto, che, sugli esemplari di partenza, erano solo simulate con delle incisioni. In questo modo, invece, le prese d’aria sono realistiche e, successivamente, ho ricreato anche le relative “botole”, nella versione adottata tra la seconda metà del 1990 e la prima metà del 1991, ad apertura unica per tutta la larghezza.
I paraurti sono stati modificati e resi più realistici: ho aperto i fori quadrati e quelli inferiori, applicando una retina sottile, che ne replicasse la tipica grigliatura.

Dopo aver rimosso le livree presenti e anche parte del colore rosso di fondo, ho dato una mano di aggrappante alle carrozzerie e ai paraurti e, successivamente, alcune passate di bianco.

 

Nel frattempo, ho commissionato all’amico modellista Danilo i cerchi Speedline Montecarlo, adottati nelle gare su asfalto, i quali sono stati da lui realizzati con la stampante 3D e da me poi colorati di bianco.
Sui cerchi sono stati poi “montati” pneumatici specifici e, all’anteriore, i classici “ventoloni” di estrazione dell’aria calda dei freni, tipici di queste vetture.

 

Per la versione “Fina” ho fatto realizzare anche una fanaliera supplementare da cofano e, per entrambe le vetture, gli specchietti retrovisori stretti Vitaloni, sempre impiegati in quel periodo.

Anche gli interni sono stati coinvolti dalle mie “cure”: dopo averli smontati completamente, ho verniciato tutta la parte del fondo di colore grigio e ho ritoccato i vari componenti interni, con l’obiettivo di renderli più verosimili possibile agli originali. Ho aggiunto poi le colorazioni Missoni sui pannelli porta, dei nastri che simulassero la parte posteriore delle cinture di sicurezza e un piccolo parallelepipedo al posto della batteria.
I sedili sono stati rivestiti esternamente con i colori del kevlar e, anteriormente, schiariti, in modo da avvicinarsi il più possibile al grigio-azzurrino del tessuto utilizzato all’epoca dalla Sparco (quest’ultima modifica di colorazione, purtroppo, non compare nelle foto dettagliate dei lavori, ma si riesce a scorgere nelle immagini finali dei modelli ultimati).

 

Dopo averne allargato il diametro interno, ho riposizionato anche il terminale di scarico.

L’ultima modifica riguarda i paraspruzzi applicati al paraurti posteriore: dopo aver rimosso gli originali in plastica stampata, ho realizzato gli stessi con un pezzo di plastica adesiva rossa, chiusa e fissata con un pezzo di fil di ferro sottile.

 

Rimontati i due modelli, ho accentuato maggiormente la campanatura delle ruote anteriori, così da avvicinarmi il più possibile a quella delle vetture gruppo A.

In rete ho acquistato le decalcomanie per le due automobiline: Fina Jolly Club, equipaggio Cerrato-Cerri, rally di Sanremo 1990 e Lancia Martini Racing, equipaggio Kankkunen-Piironen, rally di Montecarlo 1991.
Anche questa operazione non è stata semplice e si sono rese necessarie alcune modifiche, in quanto le livree presentavano alcune incongruenze rispetto a quelle originali.

 

A lavori ultimati, posso ritenermi molto soddisfatto dei risultati, in linea con quanto da me sperato.

Buon compleanno!

Tanti auguri di un buon compleanno!
Un compleanno di quelli importanti, nei quali si matura, si diventa maggiorenni.

Ricordo ancora, diciotto anni fa, quando ti aspettavo, trepidante, in attesa che il venditore mi telefonasse, per dirmi che eri pronta per essere ritirata. Dopo averti trovata, sulla carta, e prenotata, una delle ultime importate in Italia

Ricordo il giorno in cui son venuto a prenderti, in concessionario: nuova, lucida, perfetta. E poi subito il viaggio, verso la casa di montagna, scortato da mio papà e dalla sua Opel Vectra.
Pochi chilometri sul sedile lato guida, e sembrava di averti sempre guidata, sempre vissuta.
I dettagli, i particolari, stupenda!

E poi gli amici, la sera: un capannello di persone intorno, a guardarti, ad apprezzarti.
Tu, uguale alle tue sorelle che vedevamo sfrecciare dal muro di una prova speciale di un rally, o dal prato del bivio di Lozio, in occasione della Malegno-Borno.

Peugeot 106 Rallye, la vettura “da corsa” nel box…e ti senti subito pilota.
Già, forse troppo. E, meno di un anno dopo, succede quello che non vorresti mai: un’uscita di strada e un brutto capottamento nel bosco interrompono bruscamente il nostro cammino assieme, ma solo momentaneamente.

Dopo averti ricostruita,  qualche mese più tardi ti ho riportata a casa, per la seconda volta.
Poi le modifiche, per darti un po’ di pepe e di brio in più.

E’ passato molto tempo da allora, nonostante sembrino trascorsi solo pochi minuti.
Moltissime avventure, grandi soddisfazioni e tanto, tanto divertimento, tipico delle vetture di qualche decennio fa.

Grazie, per tutte le sensazioni trasmesse e per i tantissimi sorrisi sulle labbra che mi hai regalato, incastrato nel sedile fisso di sinistra, con un volante a calice stretto tra le mani.

Grazie per avermi fatto incontrare un sacco di amici e di persone stupende, tutte legate da un filo comune: la passione!

Grazie per tutto questo!

70° Trento-Bondone, 3/4 luglio 2021

70° Edizione della Trento-Bondone, l’”Università della salita”, andata in scena nel fine settimana del 3 e 4 luglio.
E che edizione!
Penso una delle più lunghe ed interminabili a cui ho partecipato da spettatore, nonché quella con le condizioni meteo più disparate: dal sole della mattina, alle nuvole di metà giornata, fino alla pioggia battente e alla fitta nebbia del pomeriggio.

Iniziata puntualmente alle ore 10,00, la gara ha subìto una prima battuta d’arresto sul finire delle auto storiche, quando un formulino, uscito di strada, ha strappato una ruota anteriore e piegato una sospensione posteriore, subito sotto la postazione dove mi ero stabilito, assieme a Veronica.

Dopo una pausa di mezz’ora abbondante, necessaria al recupero della vettura incidentata e alla messa in sicurezza del tracciato, la manifestazione è ripartita ed è stata subito la volta delle Racing Start: ironico osservare l’atteggiamento dei commissari di percorso in apprensione nel sentire arrivare queste auto, a causa dello stridio delle gomme stradali imposte dalla Federazione che sovrastava abbondantemente il rumore del motore.
Un plauso ai due “alfieri” della EFFELLE Motorsport, Omar Sertori ed Alessandro Maggiori, schierati con due Citroen Saxo gemelle, che hanno conquistato il secondo e terzo posto di classe 1600cc, dietro all’inarrivabile Marco Cappello, a bordo della sua fedele Honda Civic.

La corsa è proseguita abbastanza regolarmente fino alle ore 13,00 circa, quando l’uscita di strada di una BMW M3 n.141 e conseguente ferimento di un commissario hanno sancito una nuova lunga interruzione, necessaria per prestare i primi soccorsi medici e al trasferimento del commissario stesso in eliambulanza all’ospedale, non in pericolo di vita.

Una volta riprese le ostilità sul nastro d’asfalto, a sparigliare le carte ci ha pensato il meteo: dalle ore 15,00, infatti, una perturbazione ha colpito la zona e la pioggia, seguita da una coltre nebbiosa, ha funestato il pomeriggio, limitando le prestazioni dei piloti e causando ancora un paio di sospensioni momentanee della gara.

Ad avere la meglio su tutti, alla fine, ancora una volta è stato Simone Faggioli, che ha distaccato di oltre trentotto secondi Christian Merli, visivamente più in difficoltà a causa delle condizioni meteo.
Terza piazza assoluta, a sorpresa, per Maurizio Pioner, a bordo della sua Skoda Fabia.

Tirando le somme, un fine settimana bellissimo, ancora una volta all’insegna dei motori, al fianco della mia ragazza, iniziato il sabato pomeriggio nel paddock e terminato la domenica a bordo strada, ad apprezzare le gesta dei piloti sfidarsi sul nastro d’asfalto di una delle gare in salita più lunghe ed affascinanti.

Di seguito, alcune foto da me scattate:

 

7° Camunia Rally – 15/16 maggio 2021

Sabato 15 e domenica 16 maggio è andata in scena la settima edizione del Camunia Rally.
Le tre prove, ognuna delle quali andava ripetuta due volte, hanno visto imporsi il locale Ilario Bondioni, su Skoda Fabia omologata R5, che l’ha spuntata sull’agguerrito Mabellini, a bordo di una vettura identica, per soli 4 decimi di secondo sul crono totale.

Non è mancato lo spettacolo, con i molti piloti camuni presenti nell’elenco iscritti che hanno saputo fare la voce grossa nei rispettivi gruppi e classi.

Le condizioni meteo, tranne per le speciali della domenica mattina, sono sempre state abbastanza incerte.
Gli ultimi due passaggi, addirittura, sono stati interrotti e alle vetture mancanti è stato dato l’ordine di passare in trasferimento, a causa della pioggia che ha iniziato a battere sul percorso e delle coperture da asciutto montate sulle auto, non adeguate al tipo di fondo che andava presentandosi.

Personalmente, ho goduto molto di questo fine settimana, ho potuto riassaporare le sensazioni di tempo fa quando, spesso e volentieri, mi arrampicavo su qualche muro, in prossimità di chicane e tornanti, per apprezzare le gesta degli equipaggi a bordo delle vetture portate al limite.
E, come succedeva proprio qualche tempo fa, mi sono munito di macchina fotografica, così da poter immortalare le vetture durante i vari passaggi.  

Oltre alla compagnia femminile, sicuramente in questa occasione mi è mancata la mia fidata Peugeot 106 Rallye stradale, a causa di qualche noia meccanica che non mi ha consentito di farla uscire dal box e, conseguentemente, di farmi fare un salto all’indietro di una quindicina d’anni, quando il connubio Prova Speciale-Peugeot 106 Rallye-zaino-panini-macchina fotografica era pressoché indissolubile e lo standard di moltissimi fine settimana al profumo di benzina additivata.

Di seguito, alcune foto da me scattate nella due giorni rallystica:

 

 

 

 

 

 

 

8° Rally del Sebino (BG), 06/10/2019

Dopo quasi un anno, sono tornato a seguire un rally, domenica 6 ottobre 2019.
L’occasione si è presentata con l’ottava edizione del “Rally del Sebino”, svoltosi su due speciali, la “Rogno” e la “Val di Scalve”, da ripetersi tre volte ognuna.

Abbastanza ricco l’elenco partenti, nonostante le difficoltà, principalmente economiche, che affliggono negli ultimi tempi anche questa disciplina.
Tutte due ruote motrici, le vetture partenti si sono date battaglia, nell’unica giornata di domenica, sulle due prove, dopo aver effettuato lo shakedown il sabato sulla prova “Cerete”.

Le condizioni meteo sono state favorevoli e tutti i passaggi sono stati asciutti.

Al termine dei sei passaggi cronometrati, ha avuto la meglio il francese Cyril Audirac, navigato da Jessica James, che si è imposto, a bordo della sua Renault Clio S1600, mettendosi alle spalle l’equipaggio Bottarelli-Grimaldi, su vettura omologa, e il fortissimo Luca Tosini, navigato da Roberto Peroglio, giunti terzi assoluti su Renault Clio R3C.

Combattutissime anche le altre classi, che hanno visto sfidarsi i piloti “con il coltello tra i denti”, spesso prendendosi parecchi rischi.

Rammarico per il ritiro prematuro della coppia di amici Nodari-Sabbadini, che hanno accusato noie meccaniche alla Citroen Saxo Racing Start della EFFELLE Motorsport.

Nel complesso, un bellissimo fine settimana, che mi ha “visto protagonista” ancora una volta sul ciglio della strada, con la mia fidata macchina fotografica, ad immortalare i beniamini che, da quasi vent’anni a questa parte, mi fanno divertire in queste occasioni.

Un ringraziamento anche a Veronica, che mi ha seguito nuovamente in questa mia passione e ha potuto apprezzare, per la sua prima volta, le gesta degli “equipaggi da rally”, tra muri, curve e tornanti.

Di seguito, alcune fotografie della giornata, scattate sulla speciale “Rogno”, nelle località di Castelfranco e di San Vigilio:

3° MEMORIAL FRANCO GHIRARDI “PIASTRELLA” – EDOLO, 29/30 SETTEMBRE 2018

Terza edizione del Memorial Franco Ghirardi “Piastrella”, prima per il sottoscritto.

Ho voluto sfruttare il palcoscenico di Edolo, messo a disposizione degli organizzatori di questa salita non competitiva, per provare la mia Peugeot 106 Rallye in allestimento Racing Start, dopo il “malanno” occorsole a fine luglio, in occasione della mia “gara di casa”, la Malegno-Ossimo-Borno.

Grazie alle sapienti mani di Alessandro Leidi e di Angelo Franzoni della EFFELLE Motorsport, la vettura è stata riparata e preparata per questa occasione.
Ancora una volta, la EFFELLE mi ha dato la possibilità di correre in macchina.

Dopo le verifiche del sabato mattina e la consegna dei numeri ai piloti nel paddock allestito in Piazza Brigata Alpina Orobica a Edolo, nel primo pomeriggio tutti i partecipanti sono stati accompagnati in località Monte Colmo, da dove, intorno alle 15.00, è partita la prima delle due manche di questa prima giornata.

Pur avendo fatto alcune ricognizioni la mattina con vetture stradali, il mio primo passaggio a bordo dell’auto da corsa è stato abbastanza incerto, in quanto ho sbagliato parecchie traiettorie e punti di frenata, a causa della non conoscenza del percorso.

Già la seconda manche è stata migliore, andando a correggere alcuni errori commessi precedentemente.

La domenica, invece, l’organizzazione ci ha dato la possibilità di effettuare ben quattro passaggi, due la mattina e due il pomeriggio, di cui tre cronometrati.
Ho notato un miglioramento progressivo, ad ogni manche, sia come sensazioni alla guida, sia come confidenza con la vettura, sia come pulizia di guida.

Nel complesso, un fine settimana bellissimo, dove il divertimento non è mancato, il tutto condito da splendide vetture e dalla passione che unisce tutti.

Al termine della due giorni, l’organizzazione ha omaggiato ogni partecipante di un bellissimo riconoscimento, una targa in ferro battuto con il riferimento del nome e data della salita non competitiva.

Un grazie, di cuore, anche agli amici che, ancora una volta, ho ritrovato e con i quali ho passato ottimi momenti e, un grazie, anche a quelli nuovi che ho avuto modo di conoscere e con i quali passare del tempo, così come a quelli arrivati da lontano, che si sono fatti molti chilometri per poter presenziare a questo evento, per poter apprezzare le vetture da corsa e per provare l’ebrezza di montare a bordo al posto del navigatore.

Non mi resta che aspettare la prossima edizione della manifestazione!

Di seguito, alcune immagini del fine settimana: