Archiviata la ventiquattresima edizione della Levico-Vetriolo, la terza “dell’era moderna”, da quando Diego Degasperi si è occupato della riorganizzazione della manifestazione.
La gara, anno dopo anno, è riuscita ad aumentare il numero di iscritti, a dimostrazione del fatto che tutto il meccanismo che la riguarda gira nel verso giusto, il tracciato richiama piloti e pubblico e i tempi di esecuzione sono quasi perfetti: la formula di suddividere in due le prime manche di prova e di gara, facendo scendere le vetture salite per prime a metà svolgimento e ripartire immediatamente con la restante parte dei partecipanti, sicuramente velocizza il tutto, evita tempi morti tra la prima e la seconda sessione ed agevola le operazioni di messa a punto delle vetture dei piloti partiti per primi.
Assieme ad altre gare del triveneto, anche quest’anno la Levico-Vetriolo è inserita all’interno del programma della IRS Cup, il campionato pensato dallo stesso Degasperi e giunto al suo secondo anno di vita.
Il fine settimana, caratterizzato da bel tempo, è scorso senza grossi problemi e le variopinte vetture, oltre centosessanta tra storiche, classiche e moderne, si sono date battaglia lungo i quasi otto chilometri di strada che collegano i comuni di Levico e Vetriolo.
Vincitore della classifica assoluta, tra le moderne, ancora una volta è stato Franco Caruso, a bordo di Nova Proto Np01, che però ha avuto moltissimo filo da torcere ad opera di uno scatenato Federico Liber, su vettura gemella, che ha terminato a meno di due secondi sul totale dei tempi.
Ultimo gradino del podio per l’autoctono Diego Degasperi, sempre su Nova Proto Np01.
Tra le vetture storiche, il miglior crono è andato a Michele Massaro, a bordo della sua bellissima BMW M3 E30, seguito a distanza di ventotto secondi da Daniele Martinello su Tiga Sc 80. Completa il podio Erwin Morandell, su Fiat X1/9.
La classifica riservata alle vetture classiche ha visto primeggiare Alessandro Bertanza, a bordo della bellissima Breda Racing Brp5 appartenuta a Mauro Nesti, davanti, nell’ordine, a Kevin Lechner e Andrea Lombardi, entrambi su BMW M3 Gruppo A.