Tutti gli articoli di Maurizio

Amore a prima vista

Lancia Delta, in tutte le sue varianti e variabili, quanto si è detto, quanto si è scritto, quanto si è letto.
La vettura due volumi, nata come auto di famiglia, destinata poi, nel corso degli anni, attraverso le varie evoluzioni, a diventare un vero e proprio mito, sia tra gli amanti dei rally e delle corse, sia tra i collezionisti di tutto il mondo.
Ambitissima, ricercatissima, sicuramente sopravvalutata economicamente, quest’auto è il sogno nel cassetto di moltissimi appassionati. Continua la lettura di Amore a prima vista

Auto e Moto d’Epoca, Padova 22-25 ottobre 2020

Altra tessera che va a completare il mosaico di 106rallye.it Club Italia la partecipazione alla fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova, andata in scena dal 22 al 25 ottobre, uno degli appuntamenti più importanti per gli appassionati del genere, sicuramente la meta principale a livello europeo.

Iniziamo subito da un ringraziamento particolare, anziché lasciarlo alla fine, quello rivolto al Club Storico Peugeot Italia, che ci ha dato la possibilità di partecipare alla manifestazione, sotto la sua egida, con la formula “Peugeot Insieme”, unendo le forze in un unico stand e condividendo lo spazio con gli altri club di marca (Passione Peugeot e 406 Coupé Club Italia).
Uno spazio dedicato anche ad una bellissima Peugeot 205 CTI, in rappresentanza di “I love 205”, il censimento gratuito di tutte le 205 presenti sul territorio italiano, con l’intento di avvicinare gli appassionati di questo modello al Club Storico Peugeot Italia.

Per il nostro club è stata un’occasione importantissima per pubblicizzare l’attività costante che viene svolta, soprattutto al servizio degli appassionati possessori delle versioni di punta del modello 106 e non solo, andando ad abbracciare, come da statuto e da nostra filosofia, anche le variabili più interessanti degli altri modelli più o meno coevi.

Ha suscitato molto interesse la vettura da noi esposta, una bellissima Peugeot 106 Rallye nera prima serie, di proprietà di Ambra Girotto e Franco Schiavon, i genitori del nostro caro amico Alberto, i quali hanno voluto rendere omaggio al figlio scomparso acquistando e restaurando una vettura identica a quella da lui, anni prima, riportata allo splendore e all’originalità del prodotto nuovo e successivamente donata dal Club al Museo de l’Aventure Peugeot in Francia.
Tra i tanti curiosi, sicuramente emozionante è stata la visita di una degli ex proprietari della “Fenice” di Alberto, la quale, vedendo la vettura gemella di quella che le era appartenuta dal 1999 al 2003, si è commossa e si è fermata a parlare, raccontando qualche aneddoto della sua auto.

I quattro giorni di fiera sono stati per noi comunque fruttiferi, nonostante la poca affluenza generale e una manifestazione abbastanza sottotono rispetto alle precedenti edizioni, a causa sicuramente dell’emergenza sanitaria che non accenna a smorzarsi.
Moltissimi appassionati si sono infatti fermati presso il nostro stand, chiedendo informazioni, richiedendo il tesseramento e volendo affiliarsi a noi, così da sentirsi rappresentati, essere seguiti a livello burocratico e poter partecipare ai nostri incontri e raduni durante l’anno.
Motivo d’orgoglio, per il club, sentir uscire dalla bocca di alcuni visitatori “son passato apposta per voi”.

In conclusione, un ringraziamento ai membri del direttivo che, da mercoledì, hanno allestito lo stand e presenziato incessantemente alla manifestazione, nuovamente al Club Storico per credere nelle nostre potenzialità, a tutti gli appassionati che ripongono fiducia nel nostro operato e non mancano mai di dimostrarcelo e agli amici del Lancia Delta Integrale Club, ancora una volta preziosissimi con i loro consigli e suggerimenti.

Di seguito, alcune foto dello stand Peugeot Insieme:

Altre foto della fiera:

Branca…il Covid per le corna!

13 settembre 2020: primo raduno ufficiale per me e gli amici di 106Rallye.it dalla costituzione del club (inizio 2020) e quarto dalla nascita del gruppo.

Raduno prettamente statico, ma di grande successo: infatti l’evento ha visto la partecipazione di oltre sessanta persone e di una trentina di Peugeot 106, nei vari allestimenti più sportivi, oltre ad un paio di “intruse” d’eccezione (una Peugeot 206 GT, con livrea particolare e dedicata, e una Citroex AX GTi).
Il ritrovo alle 09.00 circa davanti al Museo Stanguellini di Modena.

Io e i partecipanti, divisi in due gruppi, abbiamo avuto l’opportunità di visitare il museo, immaginando scenari di un passato agonistico e di produzioni artigianali, grazie ai racconti e spiegazioni di Guglielmo, la preparatissima guida, potendo visionare e quasi toccare con mano gli esemplari di motori, di vetture formula e turismo, nonché l’oggettistica e memorabilia, presenti nei saloni.
Il tutto avvolto dal profumo di officina di qualche decennio fa.

Una visita che ha coinvolto tutti, molto interessante ed apprezzata da tutto il gruppo, grazie soprattutto all’atteggiamento confidenziale e poco “ingessato” della guida, atteggiamento che ha messo tutti subito a proprio agio.

Usciti dal museo, giusto il tempo per quattro chiacchiere e poi ci siamo trasferiti, a bordo delle vetture, al ristorante “Come una volta” di Correggio, posto già “rodato” nel 2017.
Tra portate tipiche della tradizione emiliana e del buon lambrusco, per noi appassionati è stata nuovamente l’occasione per scambiarci opinioni e raccontare aneddoti sulle amate Peugeot 106, nonché per vivere attimi di goliardia tra vecchi amici e conoscere nuove persone.

Il direttivo del 106Rallye.it Club Italia (www.106rallye.it) ringrazia sentitamente ogni singolo iscritto alla manifestazione , per l’ottima riuscita dell’evento e per la fiducia accordata, nonostante il periodo non particolarmente semplice, a causa della situazione sanitaria globale, che però non ha impedito il regolare svolgimento del raduno.

State connessi, seguite sempre l’attività del Club e…
…arrivederci al prossimo appuntamento!

Giro della Vallecamonica e Val di Scalve, 15 agosto 2020

C’è chi passa il giorno di ferragosto in giardino a fare grigliate di carne o pesce, chi in piscina, chi su una sdraio a prendere il sole e chi, invece, ne approfitta per fare un giro in auto, un bel tour della Valcamonica e della Val di Scalve.

Detto, fatto. Io ed alcuni amici del “106Rallye.it Club Italia” ci siamo organizzati qualche giorno prima e il 15 agosto, di buon’ora, ci siamo ritrovati nel parcheggio del cimitero di Malegno, “zona calda” solitamente adibita a paddock, in occasione del Trofeo Vallecamonica “Malegno-Ossimo-Borno”, quest’anno purtroppo non andato in scena a causa del Covid19.

Un bel gruppetto di auto, composto da Peugeot 106 Rallye prima e seconda serie, con un’intrusa di lusso, la bellissima Opel Corsa A GSi nera di Andrea Bossuto.
I nomi dei partecipanti, come a voler fare l’appello…anzi, meglio, quasi a voler leggere l’elenco iscritti:
Matteo Kogliodima e Valentina Nurisso su Peugeot 106 Rallye 1300cc, Nicola Bonetti sempre su Peugeot 106 Rallye 1300cc, Stefano Celadon su Peugeot 106 Rallye 1600cc 16V, Maurizio Magri e Veronica Andreolli sull’altra Rallye 16V presente, Alessandro Cella e Silvia Corradino sull’ultima 106 Rallye 1300cc della “spedizione” e, appunto, Andrea Bossuto ed Elisa Pacchiardo sulla Opel Corsa di cui sopra.

Abbiamo “preso il via” dalla partenza della “Malegno-Borno” e abbiamo affrontato i quasi nove chilometri che fanno da palcoscenico alla mitica gara in salita, un bellissimo nastro d’asfalto che collega i due comuni, attraversando anche l’abitato di Ossimo, altro comune interessato dalla cronoscalata e fucina di piloti locali dal piede molto pesante, che, nel corso degli anni, si son dati battaglia e continuano a sfidarsi tra tornanti ed allunghi della Strada Provinciale 5, sempre alla ricerca del miglior tempo cronometrato.

Oltrepassata la zona del “parco chiuso”, solitamente allestita all’Edil Partì di Borno, abbiamo scollinato dopo Croce di Salven, proseguendo verso Paline, affrontando alcuni tratti in discesa di speciali rally che, negli anni novanta, venivano affrontati nel senso di marcia opposto, e sconfinando poi nella provincia Bergamasca.
Arrivati a Dezzo di Scalve, abbiamo svoltato in direzione Colere, dove ci siamo fermati per sgranchire le gambe e scattare qualche foto di gruppo.

Ripartiti, abbiamo attraversato la Val di Scalve e i paesi di Teveno, Bueggio, Vilminore, Vilmaggiore, Barzesto e Schilpario, spingendoci ad affrontare il bellissimo Passo del Vivione, caratterizzato dalla sua sede stradale molto stretta e tortuosa.

Arrivati al rifugio del passo, situato a 1827 metri di altitudine, ci siamo fermati per il pranzo, apprezzando le specialità della buona cucina locale.

Dopo mangiato, recuperate le vetture, siamo ripartiti, percorrendo il tratto di strada che dal passo scende verso Forno Allione, paese della Valsaviore, situato in medio-alta Valcamonica.
Da qui, abbiamo affrontato la Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola, più comunemente ed affettuosamente chiamata, dagli abitanti camuni, “superstrada” o semplicemente “super”.

Usciti a Cividate Camuno, abbiamo ripercorso parte della strada del Trofeo Vallecamonica, fino al bivio di Lozio, dove ci siamo fermati per l’ultima sosta fotografica, prima di riprendere la marcia in direzione Villa di Lozio ed affrontare la stupenda Strada Provinciale 92, una volta campo di battaglia nel “Campionato 2 Litri Coppa Italia” e, nella storia più recente, palcoscenico prima del “Rally Ronde ACI Brescia – Memorial Gian Mario Mazzoli” e poi del “Camunia Rally” edizione 2019.

Per non venir meno poi alla tradizione, la serata si è conclusa…con una grigliata di carne a Villa di Lozio!!

Una giornata bellissima, nella splendida cornice naturale offerta dalle mie montagne, il tutto condito da amici speciali, auto stupende e ottimo cibo.

Testo: Maurizio Magri
Foto: Veronica Andreolli

Alby for Friends, 12 luglio 2020

Eccoci qui, di nuovo riuniti per te, Grande Amico!

Questa volta però non per renderti omaggio in modo triste, ma per fare festa, una festa dedicata a te.
A te che ci sei, che sei presente, quasi palpabile: la tua Titty al centro dell’attenzione, prima cosa che si avverte, non appena si apre il portone, prima cosa che si mette a fuoco nella penombra del capannone, se si proviene dalla luce accecante dell’esterno.
E ancora tu, che sembri voler saltar fuori dalle cornici delle foto stampate nell’ufficio del papà Franco, con quelle espressioni così belle, così tue.

Il tuo Maggiolone Cabrio scappottato che osserva la tua Honda Transalp a pochi metri dalla Vespa PX azzurra, in un contorno infinito di oggetti, dal sapore misto tra vintage e rockabilly, disposti su soppalchi, mensole e scaffalature.

E poi, appunto, i tuoi amici: già, prima ancora che essere soci di club o compagni di ballo, Amici, con la “A” maiuscola!

Il tutto racchiuso in una bellissima giornata, organizzata da mamma Ambra e papà Franco, iniziata con il ritrovo presso il garage, proseguita con il giro panoramico in auto del Montello, da Nervesa della Battaglia a Montebelluna, e ritorno, dove, ad aspettare la comitiva, una succulenta grigliata di carne, il tutto accompagnato da buona musica di sottofondo.

I genitori, commossi hanno accolto i partecipanti come una ventata di aria fresca, di positività.

Non sono mancate, ovviamente, le belle auto, quelle a cui tu tanto tenevi, delle quali eri appassionato: regina della giornata, neanche a dirlo, la tua splendida ed immacolata Lancia Delta Integrale “Evoluzione 2”, accompagnata da alcune Peugeot 106 Rallye e GTi e da altrettante Lancia Thema.

Amici accorsi da più angoli d’Italia, venuti a salutarti e a festeggiarti: tutti insieme, solo per te. Tutti insieme, per un grande amico!

Ciao Alby!

“Io e la mia auto” – Storia della passione, amore e dedizione per la piccola Peugeot 106 Rallye di Andrea Bossuto

Andrea Bossuto, di Rivoli (TO), classe 1990, è forse il proprietario del maggior numero di Peugeot 106 su suolo nazionale.
Difatti, ne possiede ben otto.Quattro prima serie Rallye 1300cc, di cui tre stradali e una in allestimento Gruppo N, due smontate per uso ricambi, oltre a due 106 seconda serie Rallye 1600cc 8V.Un amore nato nell’ormai lontano 2005, quando il fratello maggiore ha acquistato la sua prima Peugeot 106: una Rallye 1.3 prima serie, bianca.

Per Andrea è stato amore a prima vista, da quel giorno in lui è scattato qualcosa che lo ha portato, a distanza di anni, a diventantare un vero e proprio esperto del modello, punto di riferimento anche per i numerosi amici e conoscenti, anch’essi proprietari, che si rivolgono a lui per piccole riparazioni, restauri, assistenza, consigli e suggerimenti.

Compiuti i 18 anni, ha pregato il fratello di vendergli la vettura, allora non completamente originale dal punto di vista meccanico.
A seguito poi di un incidente, che, fortunatamente, non ha compromesso in modo significativo la vettura, la Rallye è stata completamente smembrata e portata a telaio, per poi essere ricostruita e rimontata con ricambi assolutamente originali e di serie, proprio come appena uscita dal concessionario.
Un’operazione sicuramente azzardata per l’epoca, quando le 106 si trovavano ancora a poco, quando, appunto, sarebbe valsa la pena comprarne un’altra, non incidentata; ma Andrea voleva proprio quella, la sua prima auto, voleva aggiustarla, sistemarla, utilizzarla nuovamente.

Il lavoro di riassemblaggio, fatto da lui in casa a tempo perso, è durato più di un anno, comprese le ore in verniciatura, fatta fare a terzi, ed è terminato nel 2010.

Questa vettura è anche lo splendido esemplare comparso nel servizio e sulla copertina del numero di agosto 2014 di Automobilismo d’Epoca.

Un punto di riferimento, Andrea, lo è anche per il neonato 106Rallye.it Club Italia, costituito ad inizio 2020, ma, di fatto, attivo sotto forma di gruppo già da inizio 2017: Bossuto aiuta il direttivo ed organizza, assieme agli altri ragazzi, eventi, raduni, incontri ed è il “mentore” dal punto di vista tecnico e meccanico.

Dalla sua, anche l’esperienza fatta proprio nel campo meccanico e motoristico, suo lavoro quotidiano, oltre all’enorme passione e alla gavetta fatta personalmente, nel garage di casa sua, durante le numerosissime giornate, fine settimana e serate spese sdraiato sotto le amate 106.
 
Andrea, a questo proposito, è riuscito in un’altra grande impresa, quella di realizzare un altro suo grande sogno: avere un’attività tutta sua, far diventare la sua passione anche una professione.
Difatti, da quasi un annoha dato vita alla BossAuto, una vera e propria officina, dove viene svolta l’attività di vendita di ricambi auto, di consulenza e consigli utili alla manutenzione e dove Andrea può prendersi cura delle sue vetture e di tutte quelle che gli vengono consegnate da amici e clienti, siano esse bisognose di semplici tagliandi di routine, oppure debbano subire importanti e completi restauri, come la bellissima Peugeot 106 Rallye rossa prima serie dell’amico Raimondo.Proprio questa vettura è stata protagonista di un’operazione di ripristino totale, durato un anno, che l’ha vista letteralmente risorgere dalle condizioni disastrose in cui versava al momento del suo arrivo presso la BossAuto, fino a diventare uno splendido esemplare completamente rivisto.
Una storia curiosa quella di questa 106: Raimondo ha conosciuto 106Rallye.it grazie a due filmati su YouTube, nei quali alcuni membri del direttivo comparivano davanti alle telecamere della trasmissione “Bobb Gear”, dopo aver portato in studio alcuni esemplari di Peugeot 106 per descriverne le pecularità di ognuno. Il ragazzo, affascinato da quanto visto e ascoltato e dal mondo di questa piccola vettura, che fino ad allora non conosceva, si è messo alla ricerca di un esemplare, trovandone uno appunto in condizioni non propriamente eccelse.

Successivamente, ha contattato il direttivo di 106Rallye.it e, parlando assieme a Bossuto, si sono decise le modalità di “affido” dell’auto e di restauro.In conclusione, facendo nuovamente un accenno alla BossAuto, si può quindi sostenere che, da “semplice” attività svolta nel garage e nel cortile di casa solo ed esclusivamente per l’amore e la passione nutriti per queste vetture, si sta arrivando ad un vero e proprio lavoro a tempo pieno: l’officina, ancora in allestimento, dispone già di due ponti per il sollevamento delle auto, di “caprette” per il sollevamento dei motori, di una sabbiatrice per le operazioni di sverniciatura profonda, di una spianatrice per le testate, di un sistema di diagnosi, di un trapano a colonna, di mole, di una pressa idraulica, di saldatrici e di tutta una serie di attrezzature tipiche per lo svolgimento di questo tipo di attività.
 
Altra grande passione, ovviamente, sono i rally. Al compimento dei 18 anni, non appena conseguita la patente di guida, Bossuto provvede immediatamente anche a fare la licenza, prima da navigatore (ruolo del suo iniziale debutto), poi anche da conduttore.

All’attivo, vanta oltre 30 gare.
All’inizio, Andrea debutta appunto sul sedile di destra, neanche a dirlo su una Peugeot 106 Rallye presa in affitto da un noleggiatore della zona, auto che corre ancora attualmente.
Successivamente, assieme al fratello, inizia a prepararsi “in casa” due vetture, in base ai regolamenti Gruppo A e Gruppo N, per poterle poi utilizzare e prendere parte a rally con lui, con la sua ragazza e con amici, per poi seguirle e gestirle in prima persona.
 
Questa competenza di carattere meccanico-sportivo viene anche trasferita su alcune auto di proprietà e di amici, andando, talvolta, ad apportare migliorie in termini di rendimento e di sicurezza alle vetturette del Leone Rampante, soprattutto su quelle prima serie, come l’adozione dell’impianto frenante a quattro dischi, oppure la sostituzione del propulsore con quello di cubatura maggiorata 1600cc.
Tornando al “motivo” iniziale che muove Andrea, da sempre, nelle sue scelte di vita professionale, c’è sempre “l’attrazione fatale” per queste macchine: come lui stesso ama raccontare, “è bello andare alla ricerca di automobili finite (nel senso di sfruttate fino alla fine, pronte ad esalare l’ultimo respiro) e farle rinascere, portarle a nuovo, come mamma Peugeot le ha fatte, piuttosto che trovarne di già fatte, pronte all’uso. Il gusto sta proprio nel portarle a casa, quasi irriconoscibili, smontarle tutte, reperirne i pezzi originali mancanti, sistemarne la meccanica, la carrozzeria, gli interni, apportando un restauro più o meno profondo, a seconda delle condizioni di ritrovamento della vettura. Il bello è la strada percorsa e la fatica fatta, per poi ottenere il risultato finale”.In conclusione, ad Andrea è stato chiesto se, arrivato a otto vetture Peugeot 106, si senta appagato, abbia raggiunto il suo “obiettivo” o manchi all’appello ancora qualche auto, prima di ritenersi completamente soddisfatto: “l’obiettivo è quasi completato, inizialmente il desiderio era quello di avere una Peugeot 106 Rallye prima serie per ogni colorazione (bianco, rosso e nero), e ci sono quasi riuscito. Mi manca la nera. L’auto preferita, tra quelle in mio possesso, è sicuramente la mia prima, la Peugeot 106 Rallye bianca,  completamente restaurata ed originale. E’ anche quella che, attualmente, uso meno e cerco di conservare e preservare il più possibile”.
Alla domanda “desidereresti completare la tua collezione con una versione 16 valvole del modello?”, Bossuto risponde deciso “no, al momento la versione a 16 valvole non rientra nei miei canoni, sono fedele alle versioni ad 8. Sicuramente, invece, un modello che avrei sempre desiderato avere nel mio garage era una Peugeot 205 Rallye o GTI. Da qualche mese ho “provveduto” anche ad esaudire questo sogno, portando a casa una versione Rallye prima serie, andando ad acquistarla fino in Calabria.
 

Una delle voci fuori dal coro in casa Bossuto, oltre alla Opel Corsa A Gsi e alla Renault Clio RS fase 1, è sicuramente la Renault 5 GT Turbo acquistata a Chivasso circa sei anni fa: anche su questa vettura, come sulla Peugeot 205 Rallye, Andrea sta provvedendo a “metter mano”, così da poterle riportare alle condizioni di originalità delle quali godevano non appena uscite dal concessionario qualche lustro fa.

Automobilismo d’Epoca – Matrimonio Alessandro e Silvia

Anche se un po’ datato, pubblico questo articolo che abbiamo fatto inserire nel numero di ottobre 2019 della nostra rivista di riferimento Automobilismo d’Epoca.

Il tutto, per omaggiare il nostro Presidente del 106Rallye.it Club Italia, Alessandro Cella, che è convolato a nozze con la sua “First Lady” Silvia Corradino.

Sabato 28 settembre i due ragazzi si sono promessi amore eterno e per noi è stato motivo di “festa nella festa”, partecipando numerosi con le nostre amate vetture, quasi come se si trattasse di un raduno.

Di seguito, il trafiletto relativo all’articolo:

Intervista a Donato Argese – 24 Dicembre 2019

Il periodo delle vacanze di Natale è sempre stato per me, in un certo qual modo, proficuo di idee: nel 2013, proprio la Vigilia di Natale, leggendo un numero della rivista Automobilismo d’Epoca, ho avuto la pensata, poi trasmessa e condivisa ai miei amici del futuro gruppo 106Rallye.it, di realizzare il servizio di maggio 2014, sulla medesima rivista, in occasione dei vent’anni del modello 106 Rallye.

Circa tre anni dopo, sempre nello stesso periodo e sempre assieme agli amici con cui condivido la passione automobilistica, abbiamo iniziato a gettare le basi per creare il nostro gruppo, nato ufficialmente a gennaio 2017 e presto club di modello per l’Italia.

Il 24 dicembre del 2019, invece, grazie alla segnalazione della mia socia Evelin, ho contattato Donato Argese, di Fasano (BR), per realizzare un’intervista virtuale al ragazzo pugliese molto attivo nell’ambito dell’automobilismo sportivo e legato a doppio filo al modello Peugeot 106.


Ciao Donato, presentati: dimmi chi sei, quando sei nato e dove abiti
Mi chiamo Donato Argese, sono nato e vivo a Fasano (BR) e sono del 1992.

Caspita, di Fasano: a Fasano fanno un’importante gara in salita, dove c’è sempre pieno di Racing Start, soprattutto Peugeot 106 (non resisto e lo interrompo subito)
E’ vero, hai ragione, la “Selva di Fasano”, io sono nato e cresciuto proprio qui. Ci sono sempre un sacco di iscritti e le 106 sono sempre tante!

Che lavoro fai Donato? Sei meccanico o pilota professionista, oppure sei solo un appassionato?
Sono un ragioniere e lavoro in un’autodemolizione. Ho iniziato a correre, per passione, nel 2011-2012: prima negli slalom, poi in salita e poi in pista, sempre e solo con la Peugeot 106 Rallye 1.3.
Personalmente, possiedo quattro auto da corsa, tutte 106 Rallye 1.3.

Come mai ti sei appassionato a questa vettura e quando?
A nove o dieci anni bazzicavo già l’officina di mio cugino, che è il mio preparatore attuale, ed ho iniziato ad avvicinarmi al modello, ho iniziato a rimanere affascinato da questa vettura, mi sono appassionato.
Piano piano inizio anche a metterci le mani.
Mi è capitato di provare anche altre vetture da corsa, sempre turismo, anche più performanti, ma sono sempre tornato sui miei passi, rimanendo fedele alla 106.
Amo questa vettura a trecentosessanta gradi, sia per i suoi pregi, sia per i suoi difetti: bisogna essere capaci di interpretare proprio questi ultimi, perchè proprio chi corre e riesce ad interpretare al meglio questa vettura, vince.
Conosco molti piloti che hanno iniziato a correre utilizzando proprio la 106 e, nel corso della loro carriera agonistica, sono passati di categoria, salendo di cilindrata, per poi tornare ad usare proprio la piccola 1.3.
Io, come già detto prima, corro per hobby, per passione, pur ottenendo anche importanti risultati, e, nel corso degli anni, ho creato una squadra corse, attorniandomi di amici e persone capaci dal punto di vista meccanico, che mi danno una mano all’interno di questo gruppo che si è pian piano formato.
Ormai conosciamo a memoria questa vettura e, oltre a quella che uso personalmente per correre, ne ho altre tre che metto a disposizione di chi vuole approcciarsi a questo mondo, essendo una vettura abbordabile anche economicamente e alla portata di tutti.
In questo modo, cerchiamo di avvicinare i giovani appena maggiorenni al motorsport, così da farli appassionare e magari distoglierli da altre tentazioni.

Complimenti Donato, davvero una bella iniziativa la tua, così da unire l’utile al dilettevole.
Tu segui le tue vetture in prima persona, sia dal punto di vista meccanico che logistico, o ti affidi a qualcuno?
Seguo personalmente le mie vetture, sia a livello meccanico (motore, cambio, ecc…), che a livello logistico, per gli spostamenti.
Mi faccio comunque aiutare da altri preparatori meccanici, elettronici e telaisti per le operazioni più complesse di messa a punto, ma posso dire che il novanta per cento delle operazioni sono svolte in autonomia dal sottoscritto.
Per raggiungere i “campi gara”, ho due vetture con le quali traino altrettanti rimorchi con le auto da corsa: mi accompagna sempre mio padre, al quale sono estremamente grato per l’enorme aiuto che mi dà in questa mia attività e passione.
Per la stagione 2020 stiamo definendo la partecipazione di una o due delle nostre vetture ad almeno tre o quattro gare del Trofeo Supercup, competizione che si svolge su più tappe in piste come Vallelunga, Adria, Magione, Varano.
L’obiettivo sicuramente non è quello di vincere la classifica assoluta, ma quello di partecipare a questa importante manifestazione, che ha un riscontro mediatico importante e si svolge su importanti circuiti nazionali ed internazionali, tentando di andare ad insidiare la classe 1300cc.

Parlami un po’ del “Trofeo del Levante”: com’è nato, quando è nato, che tipologia di vetture e piloti coinvolge?
Il “Trofeo del Levante” è nato dall’iniziativa di alcuni ragazzi pugliesi, “capitanati” da Ronni Guarini (che è anche un componente dell’Aci), guidati dalla Scuderia Epta Motorsport.
Dopo alcune riunioni nelle quali abbiamo discusso sulle modalità e le varie sfaccettature per poter riportare l’Autodromo del Levante di Binetto (BA) ai fasti di un tempo, ci siamo accordati per far partire questa nuova avventura e poter dare la possibilità a tutti di correre spendendo relativamente poco.
La prima edizione è stata, per così dire, di prova, senza titolazione; dal 2014 in poi, invece, il Trofeo è stato organizzato con l’ufficialità che ancor oggi mantiene, giunto ormai alla sua sesta edizione.
Ad ogni appuntamento, la manifestazione riscuote sempre maggior successo, richiamando moltissimi piloti, sia professionisti che non, che si sfidano in più gare, divise per classi e non in raggruppamento misto, che si svolgono tutte nel corso di un’unica giornata.

Ora non ti rubo altro tempo, considerando che è la Vigilia di Natale, hai appena terminato di lavorare e sei stato gentilissimo per aver concesso questa intervista.
Grazie ancora per la tua disponibilità, per la tua competenza, per la tua attività e progetti che, solo con la tanta passione che dimostri, si riescono a portare avanti!
A presto Donato!
Grazie a voi ragazzi, è stato davvero un piacere! Grazie per lo spazio che mi dedicate! A presto!

Automobilismo d’Epoca – Un weekend da Leone

Nuova pubblicazione sul numero di Luglio/Agosto 2019 di Automobilismo d’Epoca per il gruppo di “peugeottisti” che risponde al nome di http://www.106rallye.it

Questa volta, l’occasione è stata quella relativa al raduno, svoltosi su due giorni, andato in scena il 15 e 16 giugno 2019, ribattezzato “Un weekend da Leone”, per omaggiare il simbolo posto sulle calandre delle piccole vetturette francesi.

Di seguito, un’immagine della pagina:

Automobilismo d’Epoca – Automotoretrò 2019

Sul numero di Marzo 2019, ancora una volta la Redazione di Automobilismo d’Epoca ha omaggiato me e gli amici di 106Rallye.it con un piccolo resoconto relativo alla nostra partecipazione alla Fiera Automotoretrò di Febbraio 2019, svoltasi a Torino presso il Lingotto.
Come sempre, un ringraziamento alla rivista per darci spazio e far pubblicità al nostro gruppo, sempre maggiormente in crescita, in termini di “adepti” e di attività.

Di seguito, un’immagine della pagina: