DAL POLLAIO ALLA PISTA – PEUGEOT 106 RALLYE

Emozione pura, divertimento, lavoro e molta passione. Con queste poche parole si può riassumere il tanto lavoro svolto in quasi sei mesi di collaborazione con Davide Cironi e il suo staff, per la realizzazione della bellissima puntata, la prima della seconda stagione della trasmissione “Dal pollaio alla pista”, andata in onda in chiaro sul canale MotorTrend lunedì 30 agosto e che ha avuto come protagonista una bellissima Peugeot 106 Rallye 1600cc 8v.

Un primo contatto con Davide lo si era già avuto nel 2018, in occasione della donazione fatta dal nostro Club al museo Peugeot di Sochaux della Peugeot 106 Rallye nera, la “Fenice” appartenuta al nostro caro amico Alberto Schiavon.
A seguito della spedizione in Francia, era stato chiesto infatti di pubblicare un articolo, da noi scritto, che ne riassumesse i punti salienti, nella sezione dedicata sul sito Drive Experience, ricollegandosi anche al fatto che fosse stata provata proprio la stessa vettura, qualche tempo prima, dallo stesso Davide.

Successivamente, dopo una primissima proposta di collaborazione da parte del nostro club, avvenuta nell’autunno del 2020 (mentre la prima stagione era ancora in corso), lo stesso Cironi ci ha ricontattati verso la fine dell’anno, ricordandosi dello scambio di email precedente, sottoponendoci alcune idee in merito al suo progetto, dopo essere entrato in trattativa per il recupero di una Peugeot 106 Rallye.

Abbiamo accettato di buon grado, indirizzando i lavori verso la soluzione più in linea con la politica del nostro Club, ovvero il restauro della vettura e il ripristino della sua originalità, abbinati infine a particolari meccanici ed interni che la rendessero più divertente, pronta e pepata nell’utilizzo che farà Davide dell’auto ogni giorno, senza stravolgerne la natura e conservando il suo aspetto essenziale, spartano e sportivo.
Il progetto è stato discusso in prima persona con Andrea Bossuto, della BossAuto, punto di riferimento del 106Rallye.it Club Italia per la parte meccanica e tecnica, il quale si è occupato, per il periodo successivo, della realizzazione dello splendido esemplare andato in onda in tv.

Un venerdì sera di fine febbraio, dopo aver recuperato la 106 in Emilia Romagna, Davide è arrivato in provincia di Torino con il trasportatore e, dopo aver scaricato la vettura in officina, il giorno dopo si è iniziato a smontarla, svuotandola sia degli interni, che delle parti meccaniche.
Con gran sorpresa, ci si è subito resi conto della bontà della scocca, nonostante avesse passato gli ultimi tre anni abbandonata su un prato, alle intemperie e all’umidità.
Con i suoi pochi punti di ruggine, qualche botta qua e là e alcuni bolli sul tetto e cofano, dovuti alla grandine, la 106 ha preso subito la via della Carrozzeria Martini a Rosta (TO) per poter tornare bianca e luccicante.

Nel frattempo, con il passare dei mesi, il motore 1600cc 8v è stato completamente smontato, restaurato e preparato, adottando pistoni stampati specifici, testa, aspirazione e corpo farfallato della Rallye 1300cc (più performanti), un albero a cammes più profilato, un filtro ad aspirazione diretta ed un impianto di scarico sportivo, oltre ad una mappatura della centralina che facesse rendere al meglio tutte le modifiche apportate.

Relativamente alla parte ciclistica, ci si è affidati a Scalenghe Ammortizzatori Torino per la ritaratura dell’assetto originale, con impostazione più rigida e sportiva, il tutto abbinato ad un impianto frenante con dischi baffati e pinze freno e pompa maggiorate, oltre a testine di sterzo nuove in sostituzione di quelle usurate dall’utilizzo precedente, semiassi e tubi freno in treccia nuovi e leveraggi e castelletto del cambio su uniball.
Per quanto riguarda la rapportatura, si è preferito montare un cambio della Rallye 1.3, più corto e pronto nell’utilizzo sportivo.

Tornata la vettura dalla carrozzeria, sono iniziate le procedure di riassemblaggio meccanico.

Per gli interni, son stati montati due sedili fissi, completati da altrettante cinture di sicurezza a sei punti e un volante sportivo a sgancio rapido.

La moquette originale, così come il cruscotto e le varie plastiche abitacolo, sono stati accuratamente puliti con prodotti specifici e rimontati.

Esternamente, son stati sostituiti i due fari anteriori e i due retrovisori esterni con dei nuovi, il paraurti anteriore con uno originale, con l’alloggio delle due grigliette di areazione, riprodotte in stampa 3d dal nostro Club.
Sono stati inoltre montati quattro cerchi originali in ferro (gli stupendi “latta” bianchi) ed è stata applicata la tradizionale livrea Peugeot Sport, anch’essa fatta rifare dal nostro Club, in tutto e per tutto identica a quella marchiata Peugeot che, fino a qualche anno fa, si trovava in concessionario ed era il segno distintivo delle versioni “arrabbiate” della 106.

Appoggiate le ruote per terra, l’auto è stata provata da Davide per un primo “shakedown” nella vie limitrofe alla BossAuto.
Successivamente, è tornata in officina per l’ultimazione e il montaggio delle ultime componenti estetiche e, ad inizio agosto, è stata provata in pista, all’Autodromo di Modena, dove Davide ha espresso in presa diretta, senza filtri, le emozioni che la piccola vetturetta d’oltralpe gli ha suscitato, grazie alle sue peculiarità, alla sua guida scattante e divertente.

Durante le fasi di lavorazione, i membri del Direttivo del Club hanno avuto la possibilità di conoscere in prima persona Davide Cironi e Francesco Colantoni, suo stretto collaboratore, nonché cameraman e “responsabile” delle bellissime immagini realizzate.
Ci si è trovati di fronte a due ragazzi genuini, diretti, spontanei e mossi da una bellissima passione, quella che accomuna un po’ tutti i soci del nostro club e, più in generale, gli appassionati di una categoria di auto che, purtroppo, diventa sempre meno presente nell’uso quotidiano e che va quindi preservata.

Con Davide e Francesco, oltre a lavorare gomito a gomito per le operazioni di ripresa “cinematografica” e lavorazioni sulla vettura, son state molte le occasioni di svago e di convivialità, anche a telecamere spente, durante le quali ci si è sentiti completamente a proprio agio, come tra vecchi amici.

Una bellissima esperienza durata sei mesi, un’ottima vetrina per il nostro Club e per la BossAuto.

Grazie a Davide Cironi che ci ha dato l’opportunità di vivere questa fantastica avventura, facendoci emozionare e far emozionare il pubblico, grazie a tutti i soci che ci hanno sostenuto, non appena resa pubblica la notizia della messa in onda e nei giorni successivi la trasmissione della puntata, grazie a tutti i ragazzi del Direttivo del Club, primo su tutti Andrea Bossuto, che si è messo in gioco, ha affrontato la “sfida” ed è uscito a testa alta da questa bellissima esperienza, preparando una tipologia di auto che gli accende il cuore e che è il collante che unisce, a doppio filo, ogni membro di questo bellissimo gruppo di appassionati, senza la quale tutta la nostra storia non sarebbe stata possibile.

 

38° Pedavena-Croce d’Aune, 3/4/5 settembre 2021

Nuova esperienza personale su un nuovo tracciato: quello della Pedavena-Croce d’Aune, gara in salita della provincia di Belluno inserita nel calendario del Campionato Italiano Velocità Montagna, giunta alla sua trentottesima edizione.

Fine settimana iniziato non nel migliore dei modi, a causa di alcune difficoltà riscontrate già a partire dalla trasferta (esplosione di una gomma del rimorchio e spiattellamento/ovalizzazione dell’altra).
La situazione poi si è sistemata, dopo aver fatto le verifiche tecniche e sportive necessarie alla gara e dopo aver trovato un gommista del posto che mi ha sostituito entrambi gli pneumatici del carrello, così da evitarmi un rientro a casa, la domenica sera, a sessanta chilometri orari.

Nel corso del venerdì pomeriggio ho inoltre approfittato per effettuare alcuni passaggi, con l’auto stradale, per conoscere ed imparare meglio il percorso, che ho apprezzato fin da subito per la sua bellezza, velocità e completezza tecnica, oltre che per il contorno e la splendida vista di alcuni punti in particolare.

Le due manche del sabato mi sono servite per prendere confidenza e verificare il comportamento della vettura, andando a migliorare il mio tempo cronometrato del pomeriggio, rispetto a quello della mattina.

Al termine del primo passaggio della domenica ho migliorato ulteriormente la prestazione, seppur sempre lontano dai primi.

Rammarico per la seconda manche, condizionata dalla pioggia, che ha reso molto viscido il fondo stradale e, dopo una prima partenza, interrotta dalla bandiera rossa, nella quale ho effettuato un paio di traversi, ho ripreso il via per il passaggio definitivo in modo molto più prudente, con il solo obiettivo di portare la vettura al traguardo senza danni.
Il tempo cronometrato, di circa cinquanta secondi maggiore a quello già alto della mattina, mi ha relegato al penultimo posto di classe 1600cc e al quartultimo di gruppo Racing Start.
Probabilmente, senza la pioggia, mi sarei giocato il posto per un paio di posizioni più in alto nelle due classifiche.

Al di là del risultato poco soddisfacente, un bellissimo fine settimana in salsa motoristica, una bellissima nuova esperienza (che sicuramente ripeterò), il tutto condito dall’ottima compagnia degli amici della EFFELLE Motorsport, sia meccanici che piloti, e della mia ragazza Veronica, sempre preziosa ed indispensabile.
Un ringraziamento a tutto il gruppo per il tempo trascorso assieme e per l’aiuto reciproco nelle operazioni di assistenza in campo gara.

Adesso mi aspetta la pausa invernale, in attesa della stagione 2022.
Durante il riposo, avrò tempo per meditare su dove e come trovare gli attributi per osare maggiormente in gara, così da ottenere, si spera, risultati più confortanti ed in linea con quelli dei miei avversari.

Di seguito, alcune immagini della gara e il cameracar del primo passaggio cronometrato della domenica mattina.

 

https://www.youtube.com/watch?v=G4pTBYrFOyc

Buon compleanno!

Tanti auguri di un buon compleanno!
Un compleanno di quelli importanti, nei quali si matura, si diventa maggiorenni.

Ricordo ancora, diciotto anni fa, quando ti aspettavo, trepidante, in attesa che il venditore mi telefonasse, per dirmi che eri pronta per essere ritirata. Dopo averti trovata, sulla carta, e prenotata, una delle ultime importate in Italia

Ricordo il giorno in cui son venuto a prenderti, in concessionario: nuova, lucida, perfetta. E poi subito il viaggio, verso la casa di montagna, scortato da mio papà e dalla sua Opel Vectra.
Pochi chilometri sul sedile lato guida, e sembrava di averti sempre guidata, sempre vissuta.
I dettagli, i particolari, stupenda!

E poi gli amici, la sera: un capannello di persone intorno, a guardarti, ad apprezzarti.
Tu, uguale alle tue sorelle che vedevamo sfrecciare dal muro di una prova speciale di un rally, o dal prato del bivio di Lozio, in occasione della Malegno-Borno.

Peugeot 106 Rallye, la vettura “da corsa” nel box…e ti senti subito pilota.
Già, forse troppo. E, meno di un anno dopo, succede quello che non vorresti mai: un’uscita di strada e un brutto capottamento nel bosco interrompono bruscamente il nostro cammino assieme, ma solo momentaneamente.

Dopo averti ricostruita,  qualche mese più tardi ti ho riportata a casa, per la seconda volta.
Poi le modifiche, per darti un po’ di pepe e di brio in più.

E’ passato molto tempo da allora, nonostante sembrino trascorsi solo pochi minuti.
Moltissime avventure, grandi soddisfazioni e tanto, tanto divertimento, tipico delle vetture di qualche decennio fa.

Grazie, per tutte le sensazioni trasmesse e per i tantissimi sorrisi sulle labbra che mi hai regalato, incastrato nel sedile fisso di sinistra, con un volante a calice stretto tra le mani.

Grazie per avermi fatto incontrare un sacco di amici e di persone stupende, tutte legate da un filo comune: la passione!

Grazie per tutto questo!

Alby for Friends, 10 e 11 luglio 2021

Un altro bellissimo fine settimana, all’insegna dell’amicizia e dei motori, quello del 10 e 11 luglio 2021.
Il 106Rallye.it Club Italia ha presenziato all’evento annuale organizzato dall’associazione “Alby for Friends”, in ricordo del caro amico Alberto Schiavon, coinvolgendo quasi trenta soci provenuti da tutto il centro-nord Italia, alcuni dei quali son riusciti a partecipare solo il sabato sera, mentre altri hanno avuto la fortuna di fermarsi anche la domenica.

La giornata del sabato è servita ai ragazzi del direttivo del 106Rallye.it Club Italia per arrivare in loco e, approfittando del tempo libero, per visitare il centro storico di Treviso e degustare ottimi aperitivi.

A partire dalle ore 20.00, la festa ha avuto inizio, con musica, stuzzichini e bevande, presso il capannone sede della “Alby for Friends”, luogo dall’aria rockabilly, ricco di oggetti vintage, vetture e moto di interesse storico e moltissima passione.
A fare gli onori di casa, i genitori di Alberto, Ambra e Franco, i quali hanno accolto i partecipanti, facendoli sentire come a casa.
 

Il giorno successivo, l’appuntamento presso il capannone è stato alle ore 09.00 circa dove, successivamente alla colazione offerta, è stato effettuato un “briefing” di spiegazione in merito alle prove a tempo che si sarebbero svolte subito dopo.
Una gara di regolarità mista a prove di abilità, alle quali hanno partecipato sette equipaggi, tutti a bordo di Peugeot 106 Rallye e Lancia Delta.
Un’esperienza bellissima, curiosa e del tutto nuova per molti dei presenti.

Al termine della manifestazione motoristica, tutti i partecipanti sono stati premiati.
Il podio è stato monopolizzato dal nostro club, dove l’ha fatta da padrone il modello prima serie di Peugeot 106 Rallye: al terzo posto si è classificato Maurizio Carpi; piazza d’onore per i bresciani Christian Di Chello e Matteo Ceresoli; primo posto per Riccardo Russo e Serena Santamaria.

Ai piedi del podio l’equipaggio anch’esso “targato” 106Rallye.it Club Italia, composto dal Vicepresidente Maurizio Magri e da Veronica Andreolli (me medesimo e la mia ragazza).
Quinta piazza per Carlo Spricigo, che ha condotto in gara la bellissima ed affascinante “Titty”, la Delta Evoluzione Giallo Ginestra di Alberto.
Sesto posto per l’altra vettura di casa Schiavon, la Peugeot 106 Rallye 1300cc nera, replica della “Fenice”, guidata dal Presidente del nostro Club Alessandro Cella, “navigato” dal Consigliere Andrea Bossuto.
Settimo posto occupato dalla stupenda Lancia Delta HF Integrale 16V grigio quarzo, nelle condizioni pari al nuovo, dell’amico Luca Meneghetti del Lancia Delta Integrale Club, con alle “note” Angela.  

Ultimate le procedure di premiazione, ampio spazio alle libagioni, a base di grigliata di carne e verdure, pranzo gentilmente offerto dalla “Alby for Friends”.
 
Nel pomeriggio, poco alla volta il gruppo si è sciolto e i partecipanti hanno fatto rientro alle rispettive dimore.
 

Un’esperienza bellissima ed emozionante, molto apprezzata da tutti i presenti: un fine settimana ricco di passione e divertimento, tutto in nome e in ricordo del grande amico Alberto!

 

 

70° Trento-Bondone, 3/4 luglio 2021

70° Edizione della Trento-Bondone, l’”Università della salita”, andata in scena nel fine settimana del 3 e 4 luglio.
E che edizione!
Penso una delle più lunghe ed interminabili a cui ho partecipato da spettatore, nonché quella con le condizioni meteo più disparate: dal sole della mattina, alle nuvole di metà giornata, fino alla pioggia battente e alla fitta nebbia del pomeriggio.

Iniziata puntualmente alle ore 10,00, la gara ha subìto una prima battuta d’arresto sul finire delle auto storiche, quando un formulino, uscito di strada, ha strappato una ruota anteriore e piegato una sospensione posteriore, subito sotto la postazione dove mi ero stabilito, assieme a Veronica.

Dopo una pausa di mezz’ora abbondante, necessaria al recupero della vettura incidentata e alla messa in sicurezza del tracciato, la manifestazione è ripartita ed è stata subito la volta delle Racing Start: ironico osservare l’atteggiamento dei commissari di percorso in apprensione nel sentire arrivare queste auto, a causa dello stridio delle gomme stradali imposte dalla Federazione che sovrastava abbondantemente il rumore del motore.
Un plauso ai due “alfieri” della EFFELLE Motorsport, Omar Sertori ed Alessandro Maggiori, schierati con due Citroen Saxo gemelle, che hanno conquistato il secondo e terzo posto di classe 1600cc, dietro all’inarrivabile Marco Cappello, a bordo della sua fedele Honda Civic.

La corsa è proseguita abbastanza regolarmente fino alle ore 13,00 circa, quando l’uscita di strada di una BMW M3 n.141 e conseguente ferimento di un commissario hanno sancito una nuova lunga interruzione, necessaria per prestare i primi soccorsi medici e al trasferimento del commissario stesso in eliambulanza all’ospedale, non in pericolo di vita.

Una volta riprese le ostilità sul nastro d’asfalto, a sparigliare le carte ci ha pensato il meteo: dalle ore 15,00, infatti, una perturbazione ha colpito la zona e la pioggia, seguita da una coltre nebbiosa, ha funestato il pomeriggio, limitando le prestazioni dei piloti e causando ancora un paio di sospensioni momentanee della gara.

Ad avere la meglio su tutti, alla fine, ancora una volta è stato Simone Faggioli, che ha distaccato di oltre trentotto secondi Christian Merli, visivamente più in difficoltà a causa delle condizioni meteo.
Terza piazza assoluta, a sorpresa, per Maurizio Pioner, a bordo della sua Skoda Fabia.

Tirando le somme, un fine settimana bellissimo, ancora una volta all’insegna dei motori, al fianco della mia ragazza, iniziato il sabato pomeriggio nel paddock e terminato la domenica a bordo strada, ad apprezzare le gesta dei piloti sfidarsi sul nastro d’asfalto di una delle gare in salita più lunghe ed affascinanti.

Di seguito, alcune foto da me scattate:

 

Piancamuno – Montecampione, 27 giugno 2021

Nuova esperienza a bordo dell’amata Peugeot 106 Rallye da corsa, in occasione della manifestazione non competitiva che si è svolta domenica 27 giugno su parte del percorso che, fino ad un po’ di anni fa, era teatro della “Piancamuno – Montecampione”, celebre gara in salita camuna, che ha visto sfidarsi in più di un’occasione i più conosciuti campioni della disciplina.

Al via, oltre novanta vetture, tra stradali e da gara, che hanno affrontato quattro volte il nastro d’asfalto che collega l’abitato di Piancamuno al piazzale dell’albergo ristorante “Stube”.

Tranne per alcune noie meccaniche, che hanno causato qualche ritiro, la manifestazione si è svolta regolarmente, grazie anche alle condizioni metereologiche clementi per tutto l’arco della giornata.

Per il sottoscritto, una bellissima esperienza e un’occasione in più per passare del tempo sulla mia vettura da corsa e potermi divertire, nonostante i passaggi a strada chiusa non fossero cronometrati.
E la possibilità di fissare la mia ragazza Veronica con una cintura a sei punti al sedile del navigatore e farle provare l’adrenalina della velocità, in attesa di farle poggiare le terga sul “sedile giusto” e farle stringere un volante in mano.

Un ringraziamento, come sempre, per avermi seguito anche in questa occasione e per avermi aiutato nelle operazioni a contorno della manifestazione.

Nella speranza che la gara possa tornare ad essere ufficiale e possa tornare ai fasti di un tempo, metto in archivio un altro bel fine settimana in salsa motoristica, in attesa della prossima avventura.

Di seguito alcune immagini della giornata e il cameracar del quarto passaggio:

 

https://www.youtube.com/watch?v=Vy0xYpLmK9k&t=34s

50° Trofeo Vallecamonica, 11-13 giugno 2021

Archiviata anche la 50° Edizione del Trofeo Vallecamonica, appuntamento importantissimo per la gara in salita, dopo un anno di fermo a causa della pandemia.
Tornata valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna, la manifestazione ha riscosso moltissimo successo e numerosi son stati i piloti iscritti, da tutte le parti d’Italia, oltre a qualche partecipazione extra confine.

Un compleanno importantissimo per uno degli appuntamenti più attesi dai numerosi amanti della specialità, molto apprezzato grazie alla conformazione naturale del tracciato: una parte più tecnica iniziale che viene sostituita, nella seconda metà, da tratti decisamente più veloci e da “pelo”.

Gli specialisti della disciplina, primi su tutti Christian Merli e Simone Faggioli, si sono sfidati ancora una volta sul filo dei secondi: alla fine delle “ostilità”, l’ha spuntata il toscano, aggiudicandosi la vittoria.
Entrambi i piloti, sia in gara 1 che in gara 2, sono riusciti ad abbassare il precedente record del tracciato, appartenuto allo stesso Merli.

Il fine settimana motoristico, per il sottoscritto, si è sviluppato tra alti e bassi: partito un po’ in sordina, per via delle prestazioni medio-basse, a livello di tempi, sono riuscito a migliorare il secondo crono del sabato pomeriggio.
La domenica mattina ho abbassando ulteriormente, fermando il tempo sui 5 minuti e 34 secondi, di circa nove secondi più alto del mio precedente record personale, effettuato nel 2019 con coperture slick.
La seconda salita della domenica invece è stata più a “corrente alternata”, nel vero senso del termine: pronto per avviarmi alla partenza, la mia Peugeot 106 Rallye ha deciso di non partire.
Come sempre, decisivo l’intervento di Alessandro Leidi e di suo zio Angelo Franzoni, della EFFELLE Motorsport, i quali mi han permesso di partire, avviandomi l’auto con una batteria supplementare.

Condizionato dalla situazione e anche della minor tenuta degli pneumatici sulla sede stradale rispetto alla mattina, ho effettuato la seconda metà della manche pomeridiana alzando il piede e limitandomi a portare l’auto alla fine che, fortunatamente, ha tenuto duro fino al parco chiuso, quando si è poi spenta definitivamente.

In linea di massima, ho sempre cercato di dare quasi il massimo, con un po’ di riserva per via della scarsa fiducia nelle gomme, seppur sempre parecchio lontano dai tempi degli avversari di classe.

Un ringraziamento, come sempre, alla EFFELLE Motorsport per l’assistenza e alla mia ragazza Veronica per avermi seguito, ancora una volta, nella mia passione.

Di seguito, alcune immagini del fine settimana e il video del cameracar del primo passaggio della domenica:

 

https://www.youtube.com/watch?v=74jH6a83wm8&t=277s

7° Camunia Rally – 15/16 maggio 2021

Sabato 15 e domenica 16 maggio è andata in scena la settima edizione del Camunia Rally.
Le tre prove, ognuna delle quali andava ripetuta due volte, hanno visto imporsi il locale Ilario Bondioni, su Skoda Fabia omologata R5, che l’ha spuntata sull’agguerrito Mabellini, a bordo di una vettura identica, per soli 4 decimi di secondo sul crono totale.

Non è mancato lo spettacolo, con i molti piloti camuni presenti nell’elenco iscritti che hanno saputo fare la voce grossa nei rispettivi gruppi e classi.

Le condizioni meteo, tranne per le speciali della domenica mattina, sono sempre state abbastanza incerte.
Gli ultimi due passaggi, addirittura, sono stati interrotti e alle vetture mancanti è stato dato l’ordine di passare in trasferimento, a causa della pioggia che ha iniziato a battere sul percorso e delle coperture da asciutto montate sulle auto, non adeguate al tipo di fondo che andava presentandosi.

Personalmente, ho goduto molto di questo fine settimana, ho potuto riassaporare le sensazioni di tempo fa quando, spesso e volentieri, mi arrampicavo su qualche muro, in prossimità di chicane e tornanti, per apprezzare le gesta degli equipaggi a bordo delle vetture portate al limite.
E, come succedeva proprio qualche tempo fa, mi sono munito di macchina fotografica, così da poter immortalare le vetture durante i vari passaggi.  

Oltre alla compagnia femminile, sicuramente in questa occasione mi è mancata la mia fidata Peugeot 106 Rallye stradale, a causa di qualche noia meccanica che non mi ha consentito di farla uscire dal box e, conseguentemente, di farmi fare un salto all’indietro di una quindicina d’anni, quando il connubio Prova Speciale-Peugeot 106 Rallye-zaino-panini-macchina fotografica era pressoché indissolubile e lo standard di moltissimi fine settimana al profumo di benzina additivata.

Di seguito, alcune foto da me scattate nella due giorni rallystica:

 

 

 

 

 

 

 

29° Salita del Costo, Cogollo del Cengio (VI) – 19/21 marzo 2021

La 29° Salita del Costo, andata in scena nel fine settimana dal 19 al 21 marzo, agonisticamente parlando mi ha lasciato parecchio amaro in bocca.
La mia seconda partecipazione alla gara veneta, dopo il blocco forzato l’anno scorso a causa dell’emergenza Covid, non è sicuramente stata degna di nota, a causa delle prestazioni velocistiche parecchio al di sotto delle mie possibilità e di quelle della vettura.

Arrivato nella mattinata del venerdì, accompagnato dalla mia ragazza, dopo aver scaricato l’auto ed aver organizzato l’area paddock assieme agli amici della EFFELLE Motorsport, ho proceduto ad effettuare gli accrediti, sia tecnici che sportivi.

Nel pomeriggio ho effettuato un paio di passaggi, con la vettura stradale, sul tratto di asfalto che, nei due giorni successivi, sarebbe stato calcato dalle coperture delle auto iscritte alla manifestazione, così da ripassarne la conformazione e dare un’ultima occhiata a curve e tornanti.
Nel mio caso e in quello dei miei avversari partecipanti con vetture Racing Start, le coperture di cui sopra, per le stagioni a venire, altro non saranno che stradalissime BF Goodrich.

Durante il primo passaggio del sabato mattina, ho tenuto volutamente un’andatura “da passeggio”, per capire il comportamento degli pneumatici già alle basse velocità, su asfalto umido, freddo e, di sua natura, viscido.
Il giorno prima, infatti, erano caduti un po’ di fiocchi di neve, che avevano imbiancato parte della strada, soprattutto negli ultimi tratti e dopo l’arrivo.

Neve che non si è fatta attendere e che è tornata a cadere già dalla metà della prima manche, che è stata poi interrotta per impraticabilità, soprattutto per via del fatto che a partire sarebbero state le vetture sport prototipo con gomme slick.

La seconda manche del sabato è stata affrontata dal sottoscritto con un po’ più di grinta rispetto al primo passaggio, tant’è vero che sono riuscito ad abbassare di qualche secondo il mio precedente crono, nonostante io sia incappato in un paio di bandiere e abbia dovuto alzare il piede nell’ultimissimo tratto, a causa di olio perso da qualche vettura.

La gara della domenica, prevista, come da programma, su unica manche, è stata asciutta dall’inizio alla fine per tutti i partecipanti.
Personalmente, sono riuscito a forzare ulteriormente, migliorando nuovamente il mio tempo, seppur rimanendo lontanissimo da quelli dei miei diretti avversari, dovendomi quindi accontentare del quarto posto (su cinque partecipanti), a circa dodici secondi dal terzo.

La scarsa prestazione è quindi dovuta principalmente alla mia difficoltà ad adattarmi agli pneumatici stradali, per colpa dello scarso feeling trasmessomi dagli stessi, e la conseguente paura di non riuscire a controllare la vettura, in situazioni di guida al limite, uniti alla volontà di non forzare eccessivamente nei cambi marcia (ho avvertito, per tutto il fine settimana, alcuni rumori sospetti nel salire e nello scendere di rapporto).

Sicuramente avrò modo di adattarmi alle nuove caratteristiche del veicolo e, gara dopo gara, affinare maggiormente la tecnica, così da poter prendere più padronanza con il mezzo meccanico ed andare a limare secondi preziosi.

Il fine settimana non è stato comunque tutto da buttare: la possibilità di passare del tempo assieme alla mia ragazza e ai miei amici, in un contesto, quello delle gare, a me molto caro, non ha prezzo, oltretutto se si affronta il tutto nella veste di protagonista, seduto all’interno di un’automobile da corsa.

Di seguito, alcune immagini della tre giorni veneta:

 

 

Di seguito, il cameracar della manche di gara della domenica e, più sotto, il video realizzato da BellunoVideo:

https://www.youtube.com/watch?v=SCQ3ikORJcw&t=9s

https://www.youtube.com/watch?v=r3f48scuxjw

 

PROVA IN PISTA A CASTELLETTO DI BRANDUZZO, 07/03/2021

Domenica pomeriggio di test in pista, dopo un anno e mezzo (e forse oltre) di “fermo macchina”, a causa della pandemia che ha, tra le tante altre cose, congelato, di fatto, la stagione agonistica 2020, salvo rare manifestazioni rimaste a calendario nella seconda metà dell’anno.

Ne ho approfittato quindi per tirare fuori la macchina da corsa dal box, metterla sul carrello e dirigermi verso l’autodromo/motodromo pavese, dove ho effettuato due turni da venti minuti l’uno, con lo scopo principale di verificare la “bontà” delle tanto volute (da parte di alcuni membri del “direttivo salite” d’istanza all’Aci Sport) e altrettanto screditate (da parte della stragrande maggioranza dei piloti, “corridori” e gentlemen drivers) gomme nuove, imposte appunto dalla federazione quali unica possibilità, per la stagione 2021, per coloro i quali decidessero di intraprendere cronoscalate e slalom su suolo nazionale con vetture Racing Start (questa scelta obbligata causerà sicuramente l’ammutinamento da parte di molti partecipanti).
Per la prima volta nella storia della categoria (e forse, più in generale, dell’automobilismo sportivo) viene infatti imposta una gomma stradale.

Il primo turno è stato quindi dedicato alla prova delle nuove coperture, le quali si sono rivelate da subito inadeguate ad una vettura da corsa, pur strettamente derivata dalla serie.
Totalmente mancanti di tenuta, per un uso prettamente agonistico, gli pneumatici in questione provocano un comportamento sottosterzante in entrata di curva, che diventa poi sovrasterzante in percorrenza, oltre a mancare pesantemente di aderenza in fase di staccata.

Per il secondo turno ho invece montato quattro gomme semislick, datate 2014, con tutti i loro limiti di cui ero pienamente consapevole, data la vetustà del prodotto, ma pur sempre maggiormente performanti delle stradali di cui sopra.

In generale, nonostante la riprova del fallimento totale, ed ampiamente preannunciato, degli pneumatici stradali, è stata una bellissima giornata, che mi ha concesso di riavvicinarmi al motorismo sportivo, dopo quasi due anni di assenza forzata dai campi gara.
Un bellissimo pomeriggio passato al fianco della mia ragazza Veronica che, ancora una volta, mi ha accompagnato in questa mia passione e che ha provato “l’ebbrezza” di sedere sul sedile del navigatore, durante il primo turno, e che ha potuto vivere una giornata “iperadrenalica” in pista, dall’interno e dall’esterno dell’abitacolo.

Prossimo appuntamento, “29° Salita del Costo”, in provincia di Vicenza, di scena dal 19 al 21 marzo.

Di seguito, alcune immagini della giornata e, più sotto, due cameracar.

 

 

…dalle origini della passione alla messa in strada…