12° Rally della Lana Storico, 24 giugno 2023

Prima assoluta per il sottoscritto al Rally della Lana Storico, manifestazione alla quale facevo il filo già da anni ma, per un motivo o per l’altro, purtroppo ho dovuto sempre disertare.
Giunta alla sua dodicesima edizione, la gara ha attirato numerosi partecipanti e parecchio pubblico.

Tra gli iscritti, come ormai d’abitudine in tutti i rally storici, uno sfacelo di Porsche (ma ce n’erano davvero così tante una volta?!?), oltre ad alcune Lancia Delta, parecchie Opel (Kadett GT/E, Kadett GSi, Ascona, Corsa), alcune Ford Escort (MK1 e MK2), Volkswagen Golf, uno sterminio di A112 Abarth e Fiat 127, tra le tante.

Sicuramente degna di nota la stupenda Lancia Strato’s del sempreverde Tony Fassina, giunto sesto assoluto al termine delle prove cronometrate ed ancora molto spettacolare e decisamente efficace nel condurre la vetturetta uguale a quella che gli fece scalare la classifica assoluta, fino al gradino più alto del podio, in occasione del Rally di Sanremo nel 1979, tappa valevole per il Campionato del Mondo.

Durante l’arco della giornata, ho assistito a tre passaggi su altrettante prove speciali differenti, così da rendere il tutto più itinerante ed evitare anche lunghe attese tra un passaggio e l’altro.
In occasione della primissima prova speciale mi sono posizionato in prossimità della semi inversione in località Frazione Fontanella Ozino, sulla PS1 “Campore”.
Di seguito, alcune foto dei passaggi:

 

Mi sono poi spostato sulla PS4 “Ronco”, vicino all’inversione in località Bioglio.
Anche in questa occasione, lo spettacolo non è mancato e i protagonisti non si sono risparmiati freni a mano e blocchi di ponte per mettere le macchine di traverso ed affrontare il tornante.
Di seguito, alcune foto dei passaggi:

 

L’ultima mia “speciale” della giornata è stata la PS6 “Baltigati”, dove ho scelto una zona boschiva, poco dopo la partenza, per scattare le ultime foto ai protagonisti.
Decisamente minore il numero degli equipaggi “sopravvissuti” agli incidenti, rotture e noie meccaniche, che però non hanno risparmiato lo spettacolo, anche in questa occasione.
Di seguito, alcune foto dei passaggi:

 

Il bilancio finale è sicuramente positivo, una competizione che mi ha davvero entusiasmato, ricca di vetture che hanno fatto la storia di questa disciplina, gara che sicuramente tornerò a vedere nelle edizioni future.

72° Trento-Bondone, 10/11 giugno 2023

Decima edizione della Trento – Bondone da spettatore per il sottoscritto, “l’Università della Salita” giunta al suo settantaduesimo appuntamento.
Ancora una volta sono stato accompagnato dalla mia ragazza: per lei, la gara di casa.

 

Duecentoquaranta i verificati, che si sono dati battaglia lungo gli oltre diciassette chilometri che caratterizzano il nastro di asfalto che collega il capoluogo trentino a Vason, passando per le località di Sardagna, Candriai, Vaneze e Norge.

 

Dopo parecchi anni, finalmente si è riusciti ad effettuare entrambe le manches di prova nella giornata di sabato, senza penalizzare alcun concorrente né tardare nello svolgimento della manifestazione.

 

Anche nella giornata di domenica, dove, come di consueto, la gara si è svolta su manche unica, il termine della manifestazione è arrivato prima delle ore quindici.
Sicuramente, i pochi incidenti hanno aiutato il regolare e rapido svolgimento della giornata.
Un plauso comunque è da rivolgere al Direttore di Gara Fabrizio Fondacci che, ancora una volta, si è distinto per il suo modus operandi concreto e determinato e che ha condotto, in maniera esemplare, la tre giorni trentina.

 

Ennesimo trionfo per il toscano Simone Faggioli, seguito nella classifica generale dal locale Diego De Gasperi e da Achille Lombardi.
Ai piedi del podio è finito Christian Merli, che, orfano della sua Osella FA30 Evo (che conserva per il Campionato Europeo della Montagna), poco ha potuto con la “piccola” Osella PA21 4C.

 

18° Rally Storico Campagnolo, 3 giugno 2023

Prima esperienza per il sottoscritto da spettatore al Rally Campagnolo, uno dei più importanti e rappresentativi nella categoria degli storici sul suolo nazionale.

Ho colto l’occasione dell’essere in zona e, accompagnato dalla mia ragazza, sabato mattina mi sono diretto in località San Quirico, in provincia di Vicenza, da dove partiva la terza speciale della giornata, la “Recoaro Mille”.

 

Iniziata con parecchio ritardo, la prova si è svolta senza ulteriori interruzioni e, nonostante alcuni ritiri sulle speciali precedenti, l’elenco partenti è stato di tutto rispetto, sia a livello di nomi, sia, soprattutto, per il parco auto, assolutamente degno di nota.

 

Porsche, Lancia Delta, due Strato’s, una Rally 037, le sempre presenti Opel Kadett e Ford Escort, una bella rappresentanza di Sierra e un’orda di A112 Abarth scatenate.
Tra gli iscritti anche il sempreverde Franco Cunico, a bordo di una Ford Sierra Cosworth “pinnone”.
Il meteo, a dispetto delle previsioni avverse, è stato clemente e non ci son state precipitazioni rilevanti.

 

Nel pomeriggio ci siamo spostati vicino al “quartier generale” di Isola Vicentina, dove si è svolta la quinta prova speciale del rally, la “Gambugliano”.
Il ritardo accumulato nella mattinata si è ripetuto anche sulle prove del pomeriggio.
Anche in questo caso, meteo clemente ed assenza di piogge.

Al termine di ogni speciale, alla coda degli iscritti al rally, hanno preso parte alla gara di regolarità circa una ventina di equipaggi, a bordo di altrettante affascinanti vetture.

 

 

52° Trofeo Vallecamonica, 27/28 maggio 2023

Dopo sette edizioni disputate a bordo della mia Peugeot 106 Rallye, quest’anno sono tornato a guardare, da spettatore, il Trofeo Vallecamonica, meglio conosciuto come “Malegno-Ossimo-Borno”, la cronoscalata rientrata a far parte del Campionato Italiano Velocità Montagna e considerata da molti una dei più bei palcoscenici su suolo nazionale.

Emozioni contrastanti mi hanno pervaso: da un lato un po’ di amarezza per non essere presente al via, tra gli iscritti; dall’altro, felicità per essermi appostato nuovamente, come anni fa, sul prato con la macchina fotografica ad immortalare ed apprezzare le gesta dei quasi centonovanta partenti, affiancato dalla mia ragazza e dai miei amici.
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Peugeot 205 Rallye Gruppo A

Un pezzo che mancava nella mia collezione di modellini in scala 1:18 era una Peugeot 205 Rallye in preparazione Gruppo A.

In commercio si trovano alcuni modelli della Solido Models, senza infamia né lode (forse più infamia che lode), ma che, appunto, non mi hanno mai convinto.
Ho approfittato di uno di essi però come base di partenza per realizzare il modello che desideravo: la versione ufficiale, con la livrea “Concessionaires Peugeot”, portata in gara da Doenlen, in coppia con Merciol, al Rallye Grasse Alpin del 1991.

 

Dopo aver smontato l’auto in tutte le sue parti, ho provveduto a colorarne la carrozzeria esterna, il fondo interno ed esterno, i paraurti e il rollbar interno nel colore bianco.

 

Ai sedili fissi, colorati di nero, ho aggiunto le cinture di sicurezza a sei punti in stoffa rossa.

 

Ho fatto realizzare poi dal mio amico Danilo, nonché “fornitore” ufficiale di ricambi in scala, i cerchi a cinque razze completi di gomme.

 

La parte sicuramente più difficile da realizzare è stata la livrea, irreperibile e non disponibile in commercio da nessuna parte. 
Ho quindi replicato la stessa in autonomia, logo dopo logo, al computer e, una volta pronta tutta la grafica, l’ho fatta stampare da una ditta che si occupa di questi lavori.
Il lavoro grafico mi ha impegnato per molte ore, al fine di riprodurre il più fedelmente possibile le decalcomanie, anche nelle dimensioni.

 

Alla fine dell’opera, ecco la Peugeot 205 Rallye Gruppo A ufficiale.

Rinnovamento interni e componenti (parte 2)

Un’altra parte importante di rinnovamento degli interni ha riguardato i sedili, il cielo e la moquette.

Di quest’ultima vi avevo già parlato parzialmente qui  http://www.mauriziomagri.it/?p=6876
Dopo averla rimossa dalla macchina ed averla rasata con una macchinetta tagliacapelli, per eliminare le parti più rovinate e sfilacciate, ho provveduto a darle una prima pulita con sgrassatore e idropulitrice.
Successivamente, l’ho affidata alle sapienti mani del mio amico Luca, che già aveva provveduto, in passato, a trattare e rinnovare la sua.
In un primo momento ha ricreato i punti mancanti, rovinati o segnati da bruciature di sigaretta, apportando nuovo materiale ove mancante. Successivamente l’ha ritinteggiata del suo colore originale, come usciva dalla fabbrica, così da riportarla alle condizioni il più possibile vicine a quelle di serie.

 

Nel frattempo, ho provveduto a far rifoderare con dell’alcantara e tessuti nuovi tutti i sedili, i pannelli porta e il cielo, così da riportare anche questi componenti alle condizioni pari al nuovo.
Operazione abbastanza onerosa economicamente, ma che, sicuramente, ripagherà poi alla vista e all’uso nel corso del tempo.

 

Le parti più difficili da reperire son state invece quelle che vanno a rivestire il bagagliaio: i due pannelli preformati laterali, ricoperti di moquette, e il fondo.
Dopo qualche ricerca, sono riuscito a trovare qualcosa a prezzo decente (altro grandissimo problema, quando si parla di Lancia Delta, i prezzi, appunto). Mi è bastato solo effettuare una profonda pulizia dei componenti.

 

Assieme ai pannelli preformati, ho trovato anche le due mensole reggi cappelliera, specifiche per Delta Integrale. Delle due, la destra aveva il supporto in plastica rotto, come la stragrande maggioranza di quelle “sopravvissute”. Con una tecnica imparata in ambito modellistico, ho ricreato il pezzo con colla cianoacrilica e bicarbonato.

 

Interventi pesanti hanno interessato anche le cinture di sicurezza e i relativi supporti ed agganci.
Partendo da questi ultimi, essendo parecchio sbiaditi dal sole, ho provveduto a smontarli, andando successivamente a verniciare i pulsanti di arancio.

 

Anche i supporti triangolari di fissaggio ai montanti sono stati rigenerati: dopo aver stuccato le crepe createsi nel corso del tempo, ho carteggiato il tutto e riverniciato di nero opaco.
Al termine del tutto, ho pulito ed igienizzato le cinture.

FANATEC GT WORLD CHALLENGE, MONZA 23 APRILE 2023

Secondo appuntamento stagionale per il sottoscritto all’Autodromo Nazionale di Monza, in occasione del Fanatec GT World Challenge, andato in scena nel fine settimana tra il 22 e il 23 aprile.

Poche gare in scena, ma ricchissime di partecipanti, con schieramenti mai sotto le venti vetture, fino ad arrivare agli oltre cinquanta veicoli che hanno preso il via alla gara principale domenicale, la tre ore monopolizzata dalle omologate GT3.

Presente il pubblico delle grandi occasioni, che mi ha fatto tornare alla mente i miei primi approcci in autodromo, ormai vent’anni fa, quando protagoniste erano le sfide tra le Alfa Romeo e le BMW nel Mondiale Turismo.

Partendo subito dalle note negative, da segnalare ancora una volta la scarsità di tribune aperte e disponibili, situazione assolutamente inaccettabile, a maggior ragione vista l’affluenza cospicua di appassionati.
Colgo l’occasione, nuovamente, per rimarcare tutto il mio disappunto per la rimozione della tribuna centrale della Variante Ascari, a mio modo di vedere, assieme alla staccata della Prima Variante, uno dei punti più belli, emozionanti e caratteristici di tutto l’impianto.

Tornando alle gare in pista, la giornata di domenica si è aperta, con un po’ di ritardo dovuto a motivazioni di carattere tecnico, con le sessioni di qualifica (che son state ridotte da tre a due, per il ripetersi dei suddetti problemi tecnici) per le vetture Fanatec GT.

 

A seguire, ha preso parte la Gara 2 delle vetture turismo omologate nella categoria GT2.
Non sono mancati sorpassi, sportellate e qualche incidente.

 

Successivamente, sono scese in pista le meno potenti ma altrettanto affascinati GT4.
Anche in questa occasione, i piloti non hanno risparmiato al pubblico spettacolo e toccate.

 

Una delle gare più attese dagli appassionati è stata sicuramente quella della Clio Cup Series: quasi cinquanta vetturette d’oltralpe l’hanno fatta da padrone per quasi mezz’ora, nella quale i protagonisti con tuta e casco hanno combattuto con il coltello tra i denti giro dopo giro.

 

A chiusura della giornata, pochi minuti dopo le ore 15, ha preso il via la gara di durata, l’evento trainante di tutto il fine settimana, dove a darsi battaglia sono state oltre cinquanta vetture dei marchi più blasonati (BMW, Ferrari, Audi, Mercedes, Aston Martin, McLaren, ecc…).
Fin dalle prime battute, i piloti non hanno giocato al risparmio, come solitamente invece capita spesso in questo tipo di competizione.
Sorpassi, toccate, incidenti e safety car già nei primissimi giri di gara.

 

In conclusione, una bellissima giornata trascorsa in quella che considero la mia pista di casa, la mia pista del cuore. Con la speranza che l’autodromo torni a vivere i fasti di un tempo e accolga sempre più pubblico.

FORMULA X ITALIAN SERIES, MONZA 2 APRILE 2023

Finalmente, dopo parecchio tempo, fatta eccezione per la parentesi autunnale in occasione del Vedovati Rally Circuit, domenica 2 aprile sono tornato in Autodromo a Monza. L’ho fatto accompagnato dalla mia ragazza, alla sua “prima ufficiale e completa” nell’impianto brianzolo.

In scena, parecchie gare per vetture a ruote coperte e vetture formula. Molte gare con, purtroppo, poche auto iscritte in ognuna, tranne per alcuni rari casi, soprattutto nelle categorie minori (“Challenge Ford MPM” e “Twingo Eurocup”), dove il nugolo di partecipanti si è dato battaglia, anche troppa!

La giornata è iniziata proprio con una delle gare più spettacolari, il “Challenge Ford MPM”, dove le protagoniste son state delle vetturette Ford Ka+, i cui piloti, agguerritissimi, non si sono risparmiati sportellate, contatti e sorpassi, regalando al pubblico parecchio spettacolo…e anche qualche giro dietro la Safety Car.

 

A seguire, l’altrettanto interessante gara 1 ATCC RS, nella quale si sono contese la vittoria le Renault Clio da trofeo. Quasi tutte vetture turbo (penultima e ultima versione della Clio), solo una vettura 2.0 aspirata.

 

La gara successiva ha invece visto la partecipazione di vetture a ruote scoperte, nella Formula FX2 e FX3, che ha raggruppato in due classifiche le Formula Renault e le Formula Predator’s. Anche in questo caso non sono mancati i colpi di scena.
Rimasti “orfani” delle tribune centrali della Variante Ascari, abbiamo preso posto inizialmente sugli spalti all’entrata della curva e, per la seconda metà della gara, all’uscita.

 

Graditissimo ritorno sulla pista monzese anche per il Lotus Cup, che, grazie alla PB Racing di Stefano d’Aste, ha schierato una dozzina di Lotus Exige Cup, che hanno battagliato dalla prima all’ultima curva.
Anche questa competizione mi ha riportato alla memoria le gare dell’omonimo campionato di circa una decina di anni fa, dove, a darsi battaglia, tra i molti prendevano parte Nando Cazzaniga, Franco Bobbiese e il mitico Arturo Merzario.

 

Per la gara Maxx Formula ci siamo spostati nuovamente sulla tribuna interna della prima variante, per ammirare da vicino la competizione caratterizzata da Formula 1 e Formula 2/GP2 di qualche anno fa.
Purtroppo, solo sette le vetture in pista. Molta attesa, da parte mia, un po’ di delusione per la scarsità di auto.

 

Per le successive due gare, “ATCC 1 Italy” e “Supersport GT”, abbiamo preso posto sull’unica tribuna rimasta alla Variante della Roggia.

 

 

Mentre le vetture di Stoccarda iscritte al Porsche Club si davano battaglia in pista, durante i turni cronometrati, abbiamo fatto una passeggiata e una visita nel paddock, affacciandoci anche nella corsia box.

A seguire, la gara 2 della categoria “GT4 Italy”: anche in questo caso non sono mancati i salti sui cordoli e i contatti duri.

 

Successivamente hanno poggiato le ruote sull’asfalto le ex-Formula Abarth, abbastanza numerose, che hanno colorato la griglia di partenza della “FX Pro Series”. Lotta dura e serrata anche in questa occasione, dal primo all’ultimo giro.

 

La nostra giornata monzese si è conclusa con la gara 2 della “Twingo Eurocup”, nella quale quasi trenta vetturette d’oltralpe si sono “picchiate” duramente ad ogni curva, purtroppo concludendo anzitempo la loro avventura in pista a causa dell’entrata dell’ennesima Safety Car (prima) e della bandiera rossa (poi).

 

Il bilancio della giornata è sicuramente molto positivo: il “ritorno” in pista dopo parecchio tempo mi ha fatto respirare nuovamente le sensazioni che vivevo vent’anni fa, quando ho iniziato a frequentare l’Autodromo più bello del mondo.

La speranza che il nuovo formato “FORMULA X ITALIAN SERIES” prenda piede, nel corso degli anni a venire, ed attiri molti più partecipanti alle singole gare, così da avere più vetture presenti appartenenti ad ogni classifica.

La sorpresa negativa, che si è tramutata in grandissimo rammarico, l’aver visto rimosse alcune delle tribune più belle dell’autodromo, al centro della Variante Ascari, e di aver trovato spazio libero al loro posto, circondato da cancelli chiusi. Un colpo al cuore!
Mi auguro che, nell’elenco dei lavori da fare in agenda, oltre alla giusta ed apprezzata pulizia del parco, ci sia anche la restituzione degli spalti in questo punto, necessari e d’obbligo per apprezzare uno dei passaggi più spettacolari della pista.

9° Camunia Rally, 25-26 marzo 2023

Appuntamento fisso per il sottoscritto quello del rally camuno, un tempo valevole per la Coppa Italia 2 Ruote Motrici, successivamente passato al formato della Ronde (sulla speciale della “Lozio”) e, da nove edizioni, con il nome di Camunia Rally.

Anche per quest’anno l’organizzatore ha riproposto la speciale “Sisem”, da ripetere due volte il sabato, che ha toccato gli abitati di Mezzarro, Bienno e Prestine.

Per il secondo giorno le prove speciali sono state le consuete “Valsaviore” e “Astrio”, da ripetere rispettivamente due o tre volte.

Dopo aver assistito al primo passaggio del sabato, nella piazza del municipio a Bienno, per la domenica, accompagnato dalla mia ragazza, ho visto il primo passaggio della “Astrio” (la P.S. 4) nella parte in discesa tra Astrio e Prestine e, per la P.S. 6, mi sono spostato poco sopra la partenza a Breno.

 

Il meteo, clemente nella giornata del sabato e la domenica mattina, ha invece portato precipitazioni a partire dal primo pomeriggio, che hanno condizionato le prove, rendendo scivoloso il fondo stradale e causando qualche uscita di strada.

Numeroso il pubblico accorso lungo il ciglio stradale ad apprezzare le gesta dei 118 equipaggi iscritti a questa edizione.
Dei partenti, ben 35 le vetture R5/Rally2, forse troppe, seppur spettacolari.

Il gradino più alto del podio, quest’anno, è andato a Luca Bottarelli, che ha tolto il primato al locale Ilario Bondioni, giunto secondo. La terza piazza assoluta è andata al piemontese Davide Caffoni, che ha chiuso il podio monopolizzato dalle Skoda Fabia.

Per l’edizione 2024 la gara potrebbe avvalersi della titolazione di Rally di Zona2.

Disponibili molte altre fotografie su richiesta
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31° Rally dei Laghi (VA), 25 febbraio 2023

Sabato 25 febbraio 2023 ho aperto la mia stagione da spettatore (e fotografo in erba) con la trentunesima edizione del Rally dei Laghi, in provincia di Varese, manifestazione a cui avevo già presenziato lo scorso anno, allora purtroppo però ancora sprovvisto di macchina fotografica.

Accompagnato, come sempre, dalla mia ragazza, mi sono posizionato inizialmente sulla speciale “Sette Termini”, salendo per un paio di chilometri dall’abitato di Fabiasco, dove la prova finiva, in discesa.

Il meteo, clemente tutta la giornata, è stato interessato, nelle prime ore, da una fitta nebbia, che poi ha lasciato il posto ad un caldo sole, tipico della stagione primaverile.

Nonostante le note problematiche legate alla “commedia” dei serbatoi di sicurezza, il rally è riuscito a racimolare un centinaio di iscritti, tra le vetture moderne, e una dozzina di auto storiche.

La prima mezz’ora abbondante è stata monopolizzata dalle vetture di categoria R5, praticamente quasi tutte Skoda Fabia, cui poi sono seguite altrettante Rally4 e, solo successivamente, auto di maggior interesse (per il sottoscritto e per una gran fetta di appassionati veri della disciplina), e cioè i gruppi A, gruppi N e anche qualche stupenda Kit Car.
Proprio una Saxo in quest’ultima configurazione è stata condotta egregiamente da Andrea Crugnola fino alla decima piazza assoluta, riuscendo quindi a mettersi alle spalle parecchie vetture R5 e Rallye4, più moderne e sicuramente più costose della piccola ma decisamente più affascinante Citroen.

Per la speciale successiva, io e la consorte ci siamo spostati sulla speciale “Valganna”, che vedeva il via del suo secondo passaggio quotidiano un quarto d’ora prima delle quattordici.
Ci siamo posizionati in prossimità del Monumento ai Caduti in località Boarezzo dove le vetture, che transitavano in salita, senso di marcia opposto all’edizione dell’anno passato, affrontavano una variante con un ingresso in una tratto di strada più stretto del precedente, non in asse e con una sconnessione.
Parecchi equipaggi, nell’affrontare questo passaggio, saltavano con tutte e quattro le ruote, emozionando gli spettatori presenti.

In generale, una bellissima giornata, molto coinvolgente, nella quale ho potuto far pratica con la macchina fotografica, godendo del clima mite e apprezzando le gesta degli equipaggi in gara.

Di seguito, alcune immagini della giornata:

…dalle origini della passione alla messa in strada…