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54° Trofeo “Luigi Fagioli”, Gubbio 23/24/25 agosto 2019

La bellissima settimana di vacanze in Umbria si è conclusa con la partecipazione alla cinquantaquattresima edizione del “Trofeo Luigi Fagioli”, a Gubbio, svoltasi dal 23 al 25 agosto, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna e per il Trofeo Italiano Velocità Montagna.

Gara molto tirata e veloce, quella eugubina svolge da sempre il ruolo di selezione tra i numerosi piloti che vi partecipano.
Quest’anno si sono sfiorate le 300 iscrizioni: i piloti, accorsi da tutta Italia, hanno riempito l’elenco partenti e hanno rinfoltito i singoli gruppi e classi di appartenenza.

Personalmente, è stata la mia prima partecipazione alla gara umbra, alla quale, fin da subito, ho dato del lei, conoscendo la fama della stessa e le caratteristiche di velocità e medie molto elevate.

Sono rimasto sorpreso positivamente, fin da subito, per l’organizzazione dell’evento e, soprattutto, per la splendida cornice medievale nella quale la competizione si immerge.
Anche il tracciato è molto bello, seppur corto, con una parte iniziale molto veloce e “da pelo”, che si sviluppa fino a tre quarti, quando si inizia poi ad affrontare una zona più lenta, caratterizzata dal susseguirsi di tre tornanti, con un piccolo allungo che porta all’arrivo.

I miei tempi cronometrati non sono stati dei migliori, a causa della cautela che ci ho messo nell’affrontare i quattro passaggi, nell’arco dei due giorni.
Nota positiva è l’aver abbassato il tempo totale, manche dopo manche.
Il divertimento è stato sicuramente molto, grazie anche a tutto il contorno e al contesto di questa tre giorni motoristica.

Un ringraziamento speciale, come sempre, va a Veronica che, ancora una volta, mi è stata accanto, aiutandomi parecchio nelle operazioni di assistenza alla vettura e di montaggio, smontaggio e gestione della zona adibita e riservata nell’area paddock durante tutto il fine settimana, nonché autrice di alcune fotografie presenti qui sotto .
Davvero un prezioso ed indispensabile contributo.

In conclusione, una gara di campionato davvero molto bella e caratteristica, che invoglia sicuramente a tornare.

Di seguito, alcune immagini:

 

 

 

Di seguito, il cameracar della seconda manche della domenica:

Di seguito, alcune riprese dall’esterno

49° Trofeo Vallecamonica “Malegno-Ossimo-Borno”, 19/20/21 luglio 2019

Archiviata la 49° edizione del mitico “Trofeo Vallecamonica”, la gara in salita meglio conosciuta dagli appassionati come “Malegno-Ossimo-Borno”, o più semplicemente “Malegno-Borno”, valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna.

Edizione curata, ancora una volta, nei minimi dettagli, da parte dell’organizzazione, che ha messo in sicurezza ogni metro dei quasi novemila che caratterizzano questa gara leggendaria, con l’intento, tra i tanti, di riportarla quanto prima ai fasti di un tempo, con la possibilità di titolazione di Campionato Italiano o, addirittura, Europeo.
Sarebbe una meritata promozione, per far tornare la competizione allo splendore di anni fa.

Per il sottoscritto, arrivato ormai alla sesta edizione personale (calcolando anche quella tragica del 2017 e quella sfortunata, causa rottura del differenziale, dell’anno scorso), parecchie soddisfazioni.

Dopo la prima manche un po’ sottotono del sabato mattina, dove ho riscontrato alcuni problemi di pescaggio di benzina, nonché alcune difficoltà di guida (sono anche arrivato lungo ad una staccata, colpendo una fila di gomme di una chicane artificiale), a causa delle gomme semislick, ho staccato un tempo finale di 5’34″72, che mi ha collocato al terzo posto di classe.

Decisamente migliore il passaggio pomeridiano: onde evitare di avere ancora problemi di pescaggio di carburante, ho riempito maggiormente il serbatoio di benzina; ho inoltre sostituito le gomme, montando le slick che già avevo usato alla Salita del Costo ad aprile. 
La musica è cambiata e ho fatto registrare un tempo di 5’25″11, guidando in modo molto più deciso, potendomi fidare molto di più della vettura e delle gomme.
Ho chiuso la giornata con il miglior tempo di classe, composta da altre dieci auto, oltre la mia.

Il giorno successivo, grazie anche alle condizioni meteo che sono rimaste pressoché invariate, ho mantenuto le gomme slick e, alla fine della prima manche, il cronometro si è fermato sul tempo di 5’26″26, quinto tempo di classe.
Leggermente rallentato da una bandiera gialla, non penso comunque sarei riuscito ad abbassare di molto il mio tempo del giorno precedente.

La manche del pomeriggio, invece, è stata leggermente più sfortunata, in quanto, purtroppo, si è verificato ancora il problema di pescaggio di carburante, in un paio di curvoni veloci che portano ad altrettanti allunghi.
Il tempo della manche è stato di 5’27″42 che, sommato a quello della mattina, mi ha fatto concludere la gara al quinto posto di classe.

Il divertimento è stato tantissimo, ho trovato molto gusto a guidare la vettura con le nuove coperture e ad osare qualcosa in più in diversi punti del tracciato.
La combinazione di fattori mi ha dato ragione, facendomi abbassare di circa sette secondi il mio tempo migliore del 2016.

Anche le condizioni meteo sono state più che clementi per tutto il fine settimana, con solo un accenno di pioggia il sabato pomeriggio, che ha rovinato leggermente la seconda manche ad alcuni partecipanti.

Come sempre, un enorme ringraziamento alla EFFELLE Motorsport che, ancora una volta, mi ha supportato per tutta la durata dell’evento, grazie all’assistenza tecnica e meccanica e mi ha permesso di poter correre la mia gara di casa.

Record di partecipazioni per la squadra corse locale, che ha schierato al via ben sei vetture, distribuite in quattro differenti gruppi e cinque classi (Racing Start, classe 1600cc e 2000cc, Racing Start Plus, classe 2000cc, Gruppo N, classe 1600cc, Gruppo E1 Italia, classe 1400cc).
Unico rammarico, l’infortunio occorso, durante la seconda manche del sabato, all’amico Alessandro Leidi, che non ha purtroppo potuto prendere parte alla gara della domenica.
Un augurio di pronta guarigione.

Un grazie anche agli amici che sono passati a trovarmi nel paddock e sono venuti a vedere la gara, nonché a coloro i quali mi hanno supportato economicamente, aiutandomi nel sostenere le spese vive.

Infine, non per ordine di importanza, ma perché tengo le cose belle per ultime, un grazie di cuore a Veronica, per aver fatto molti chilometri di trasferta, per avermi raggiunto e seguito nella mia passione e per essermi stata accanto in questa due giorni davvero adrenalinica.

Di seguito, alcune foto e i cameracar di due manches:

 

Seconda manche del sabato pomeriggio:

Prima manche della domenica mattina:

Di seguito, alcune riprese dall’esterno