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29° Rally del Rubinetto, 16 ottobre 2022

Domenica 16 ottobre sono tornato a fare quello che assiduamente facevo un po’ di anni fa, cioè alzarmi di buon’ora, dirigermi verso la speciale di un rally in programma ed appollaiarmi su qualche pendio a bordo strada, in attesa di sentire le prime vetture partenti, per poi vederle comparire dietro la curva, sprigionando tutta la loro potenza e fame di asfalto.

Ho approfittato dell’abbastanza vicino Rally del Rubinetto, in programma sulle strade tra le provincie di Novara e Verbania.
Ho “sfruttato” quindi la Prova Speciale “Città di Borgosesia” e mi sono incamminato alla ricerca di una postazione sicura, che mi permettesse di immortalare gli equipaggi con la mia nuova Nikon D5600, accompagnata dall’altrettanto nuovo “cannone” Sigma 70-200.

A differenza del rally precedente, visto esattamente la settimana prima, nel quale non ero riuscito a prendere confidenza con l’apparato fotografico (difatti non ho fatto alcuna recensione della gara), in questa occasione, grazie alle più accurate regolazioni delle impostazioni, l’approccio è stato differente, così come lo sono stati i risultati finali, decisamente migliori rispetto ai precedenti, seppur non ancora ottimali.

In generale, una bellissima giornata, caratterizzata da un meteo asciutto, ma costantemente nuvoloso, dall’atmosfera tipicamente autunnale (tranne nelle temperature, al di sopra della media del periodo).

Un rally che, come dicevo in apertura, mi ha permesso di fare un salto all’indietro e di riportarmi alle emozioni di quando ero più giovane: questo grazie anche al parco auto partenti, vario e caratterizzato anche dalla partecipazione di qualche modello non più giovanissimo, escludendo le numerosissime vetture R5 e Rally4 (che ormai sono il “pane quotidiano” di ogni elenco iscritti).

Di seguito alcune immagini della gara; disponibili anche moltissime altre fotografie: 

71° Trento-Bondone, 2 e 3 luglio 2022

L’Università della Salita è giunta alla sua settantunesima edizione: questa storica gara, che getta le sue radici nel lontano 1925, ha scritto nuovamente una pagina importante del motorismo nazionale ed europeo.

A sfidarsi sugli oltre diciassette chilometri di tracciato, che dalla località Montevideo del comune di Trento portano a Vason, oltre duecentosessanta partecipanti.

Ad avere la meglio nella classifica assoluta, ancora una volta, è stato il toscano Simone Faggioli, a bordo della sua Norma M20 FC, seguito dal rivale autoctono Christian Merli, a bordo di Osella FA30, mentre il terzo miglior tempo cronometrato è stato ad appannaggio dell’altro trentino Diego De Gasperi, anch’egli su Osella FA30.

In generale, molto combattute le classi e i vari gruppi che hanno composto il ricco elenco iscritti.

Come sempre, uno spettacolo puro, il tutto condito da un meteo assolutamente favorevole e dalla compagnia della mia ragazza Veronica, che ancora una volta mi ha seguito in questa mia passione.

Per il sottoscritto, la nona partecipazione da spettatore a questa gara ha visto una novità: la nuova macchina fotografica Nikon D5600, corredata dell’obiettivo zoom Sigma 70-200, molto valido.
L’equipaggiamento mi ha permesso di scattare molte buone foto, alternate ad altre meno belle, facendomi fare un tuffo nel passato, dove gare automobilistiche e macchina fotografica erano un binomio al quale non sapevo resistere durante i miei numerosissimi fine settimana abbarbicato su un muretto di una strada oppure su una tribuna di un autodromo.

Sicuramente è necessaria ancora moltissima pratica, prima di ottenere scatti migliori. Un passo alla volta, senza fretta!

Intanto, ne pubblico qualcuno qui di seguito: 

51° Trofeo Vallecamonica, 27/28/29 maggio 2022

Edizione dei record, la 51° del Trofeo Vallecamonica, andata in scena dal 27 al 29 maggio 2022.
Sicuramente, il primo dato rilevante è stato il numero di iscritti, fermato dall’organizzazione a duecentocinquanta, tra storiche e moderne, limite massimo di vetture ammesse.
Per trovare un elenco simile a quello dello scorso fine settimana, bisogna tornare indietro di oltre vent’anni, quando la Malegno-Borno era valida per il Campionato Europeo Velocità montagna ed era letteralmente  “presa d’assalto” dai numerosi piloti italiani ed esteri.

Il secondo primato è sicuramente quello legato al termine della gara che, a causa delle numerose interruzioni, è durata fino al tardo pomeriggio.

Infine, le condizioni meteo, avverse per i tre quarti della durata delle manches: già in occasione della seconda sessione di prove del sabato pomeriggio, un temporale ha condizionato le prestazioni di parecchi piloti, tra i quali il sottoscritto, a causa degli improvvisi ed abbondanti rovesci d’acqua che hanno rapidamente bagnato la striscia d’asfalto.
L’intera giornata di domenica, invece, è stata condizionata dalla pioggia, che si è rovesciata più o meno abbondantemente sul percorso, con pochissimi momenti di tregua.
Parecchia l’affluenza di pubblico, nonostante le condizioni metereologiche avverse.

Durante la prima manche del sabato, che mi è valsa il miglior crono personale di tutto il fine settimana, ho constatato il diverso comportamento delle gomme rispetto alla Salita del Costo di inizio aprile: con temperature atmosferiche e dell’asfalto superiori, le coperture vanno maggiormente in crisi, con conseguente difficoltà ad impostare traiettorie di guida pulite. Ho realizzato un tempo di tre secondi più alto rispetto al mio miglior passaggio della passata edizione.
Il primo intermedio della seconda manche pomeridiana, invece, è stato coperto in minor tempo: purtroppo, non sono riuscito ad abbassare quello totale, rispetto la mattina, in quanto ho trovato un muro d’acqua dopo l’abitato di Ossimo, a causa del temporale di cui sopra, e una bandiera gialla prima delle ultime due curve.

La domenica, seppur su fondo stradale dalle condizioni completamente opposte rispetto al giorno prima, la storia si è ripetuta: la seconda manche ha visto, per il sottoscritto, un tempo più alto rispetto a quello della mattina, a causa del forte acquaplaning patito nella seconda porzione di strada.

Ho quindi concluso la gara con un abbastanza deludente settimo posto di classe e ventesimo posto di gruppo Racing Start.
Felice, comunque, al di là del risultato, per aver preso parte, ancora una volta, a questa stupenda gara, a mio avviso la più bella su suolo nazionale, sia da un punto di vista tecnico, che di panorama, oltre ovviamente alle questioni legate alle mie origini.

Un ringraziamento, come sempre, alla EFFELLE Motorsport, a tutti gli amici del paddock e alla mia ragazza, per l’assistenza, le chiacchiere e le risate che, come sempre, contraddistinguono i nostri fine settimana motoristici.

Un grazie di cuore all’amico Norman Archetti di Dottor Green (https://dottorgreen.it/it/) per la sponsorizzazione e il sostegno, utilissimi e preziosi per affrontare la manifestazione in modo economicamente più leggero.

Ed un plauso anche ai numerosi amici e conoscenti, sparsi su tutto il tracciato, venuti a vedere i passaggi miei e degli altri partecipanti, rimasti fino alla fine, nonostante i nubifragi.

Di seguito, alcune foto del fine settimana e il cameracar della prima manche del sabato.

 

https://www.youtube.com/watch?v=hcIV3aVqciI

7° Camunia Rally – 15/16 maggio 2021

Sabato 15 e domenica 16 maggio è andata in scena la settima edizione del Camunia Rally.
Le tre prove, ognuna delle quali andava ripetuta due volte, hanno visto imporsi il locale Ilario Bondioni, su Skoda Fabia omologata R5, che l’ha spuntata sull’agguerrito Mabellini, a bordo di una vettura identica, per soli 4 decimi di secondo sul crono totale.

Non è mancato lo spettacolo, con i molti piloti camuni presenti nell’elenco iscritti che hanno saputo fare la voce grossa nei rispettivi gruppi e classi.

Le condizioni meteo, tranne per le speciali della domenica mattina, sono sempre state abbastanza incerte.
Gli ultimi due passaggi, addirittura, sono stati interrotti e alle vetture mancanti è stato dato l’ordine di passare in trasferimento, a causa della pioggia che ha iniziato a battere sul percorso e delle coperture da asciutto montate sulle auto, non adeguate al tipo di fondo che andava presentandosi.

Personalmente, ho goduto molto di questo fine settimana, ho potuto riassaporare le sensazioni di tempo fa quando, spesso e volentieri, mi arrampicavo su qualche muro, in prossimità di chicane e tornanti, per apprezzare le gesta degli equipaggi a bordo delle vetture portate al limite.
E, come succedeva proprio qualche tempo fa, mi sono munito di macchina fotografica, così da poter immortalare le vetture durante i vari passaggi.  

Oltre alla compagnia femminile, sicuramente in questa occasione mi è mancata la mia fidata Peugeot 106 Rallye stradale, a causa di qualche noia meccanica che non mi ha consentito di farla uscire dal box e, conseguentemente, di farmi fare un salto all’indietro di una quindicina d’anni, quando il connubio Prova Speciale-Peugeot 106 Rallye-zaino-panini-macchina fotografica era pressoché indissolubile e lo standard di moltissimi fine settimana al profumo di benzina additivata.

Di seguito, alcune foto da me scattate nella due giorni rallystica:

 

 

 

 

 

 

 

14° Ronde Città dei Mille – 16 dicembre 2018

Dopo qualche anno, domenica 16 dicembre 2018 son tornato sulle strade di Selvino per apprezzare i bolidi a quattro ruote che si son dati battaglia durante i passaggi della quattordicesima edizione della “Ronde Città dei Mille”.

Molti gli iscritti, a dispetto di un periodo nel quale gli elenchi son sempre più scarni, complice anche la crisi economica e le spese di gestione elevate che caratterizzano questo sport, diventato ormai “per ricchi”, soprattutto se svolto a certi livelli.

Parecchie le vetture WRC e R5 presenti, oltre allo stuolo di vetturette più piccole e alla portata di tasca, come le amate Peugeot 106 (nelle varie preparazioni) e Renault Clio, automobili che, grazie alla loro presenza, rimpolpano gli elenchi e danno la possibilità anche a piloti e “gentlemen drivers” di correre e divertirsi, evitando di spendere le cifre faraoniche necessarie al noleggio o gestione di una vettura di inizio classifica.

Dopo i primi due passaggi cronometrati, il leader della gara era Marco Paccagnella, navigato da Maurizio Vitali, a bordo della loro ormai datata Ford Focus WRC.
A seguito invece dello svolgimento delle seconde ed ultime due tornate, ha preso il sopravvento il pilota Craig Breen, a bordo della sua Citroen C3 R5, navigato da Tamara Molinaro, che, sul totale delle quattro prove, ha staccato di appena 1.2 secondi il bergamasco Alessandro Perico su Skoda Fabia R5, navigato da Mauro Turati, e di 4.3 secondi Paccagnella.

Sempre, nel complesso, tanta emozione per il sottoscritto, data dalla moltitudine di vetture e dallo spettacolo regalato, soprattutto nei passaggi stretti e tornanti dove, per le vetture a quattro ruote motrici, è d’obbligo “tirare la leva” e regalare al pubblico accorso splendidi “traversi”.

Di seguito, alcune immagini della giornata:

 

 

 

Eventi – Pedavena-Croce d’Aune 2016

Nel fine settimana dell’8 e 9 ottobre è andata in scena la 34° Edizione della Pedavena – Croce d’Aune, ultima gara valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna.

Il meteo non è mai stato dei migliori, seppur asciutto durante le manche cronometrate del sabato e della domenica, tranne nella parte alta, in prossimità dell’arrivo, nell’ultimo passaggio della domenica pomeriggio, dove l’asfalto è stato reso viscido da una pioggia leggera ma fitta.
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