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“Io e la mia auto” – Storia della passione, amore e dedizione per la piccola Peugeot 106 Rallye di Andrea Bossuto

Andrea Bossuto, di Rivoli (TO), classe 1990, è forse il proprietario del maggior numero di Peugeot 106 su suolo nazionale.
Difatti, ne possiede ben otto.Quattro prima serie Rallye 1300cc, di cui tre stradali e una in allestimento Gruppo N, due smontate per uso ricambi, oltre a due 106 seconda serie Rallye 1600cc 8V.Un amore nato nell’ormai lontano 2005, quando il fratello maggiore ha acquistato la sua prima Peugeot 106: una Rallye 1.3 prima serie, bianca.

Per Andrea è stato amore a prima vista, da quel giorno in lui è scattato qualcosa che lo ha portato, a distanza di anni, a diventantare un vero e proprio esperto del modello, punto di riferimento anche per i numerosi amici e conoscenti, anch’essi proprietari, che si rivolgono a lui per piccole riparazioni, restauri, assistenza, consigli e suggerimenti.

Compiuti i 18 anni, ha pregato il fratello di vendergli la vettura, allora non completamente originale dal punto di vista meccanico.
A seguito poi di un incidente, che, fortunatamente, non ha compromesso in modo significativo la vettura, la Rallye è stata completamente smembrata e portata a telaio, per poi essere ricostruita e rimontata con ricambi assolutamente originali e di serie, proprio come appena uscita dal concessionario.
Un’operazione sicuramente azzardata per l’epoca, quando le 106 si trovavano ancora a poco, quando, appunto, sarebbe valsa la pena comprarne un’altra, non incidentata; ma Andrea voleva proprio quella, la sua prima auto, voleva aggiustarla, sistemarla, utilizzarla nuovamente.

Il lavoro di riassemblaggio, fatto da lui in casa a tempo perso, è durato più di un anno, comprese le ore in verniciatura, fatta fare a terzi, ed è terminato nel 2010.

Questa vettura è anche lo splendido esemplare comparso nel servizio e sulla copertina del numero di agosto 2014 di Automobilismo d’Epoca.

Un punto di riferimento, Andrea, lo è anche per il neonato 106Rallye.it Club Italia, costituito ad inizio 2020, ma, di fatto, attivo sotto forma di gruppo già da inizio 2017: Bossuto aiuta il direttivo ed organizza, assieme agli altri ragazzi, eventi, raduni, incontri ed è il “mentore” dal punto di vista tecnico e meccanico.

Dalla sua, anche l’esperienza fatta proprio nel campo meccanico e motoristico, suo lavoro quotidiano, oltre all’enorme passione e alla gavetta fatta personalmente, nel garage di casa sua, durante le numerosissime giornate, fine settimana e serate spese sdraiato sotto le amate 106.
 
Andrea, a questo proposito, è riuscito in un’altra grande impresa, quella di realizzare un altro suo grande sogno: avere un’attività tutta sua, far diventare la sua passione anche una professione.
Difatti, da quasi un annoha dato vita alla BossAuto, una vera e propria officina, dove viene svolta l’attività di vendita di ricambi auto, di consulenza e consigli utili alla manutenzione e dove Andrea può prendersi cura delle sue vetture e di tutte quelle che gli vengono consegnate da amici e clienti, siano esse bisognose di semplici tagliandi di routine, oppure debbano subire importanti e completi restauri, come la bellissima Peugeot 106 Rallye rossa prima serie dell’amico Raimondo.Proprio questa vettura è stata protagonista di un’operazione di ripristino totale, durato un anno, che l’ha vista letteralmente risorgere dalle condizioni disastrose in cui versava al momento del suo arrivo presso la BossAuto, fino a diventare uno splendido esemplare completamente rivisto.
Una storia curiosa quella di questa 106: Raimondo ha conosciuto 106Rallye.it grazie a due filmati su YouTube, nei quali alcuni membri del direttivo comparivano davanti alle telecamere della trasmissione “Bobb Gear”, dopo aver portato in studio alcuni esemplari di Peugeot 106 per descriverne le pecularità di ognuno. Il ragazzo, affascinato da quanto visto e ascoltato e dal mondo di questa piccola vettura, che fino ad allora non conosceva, si è messo alla ricerca di un esemplare, trovandone uno appunto in condizioni non propriamente eccelse.

Successivamente, ha contattato il direttivo di 106Rallye.it e, parlando assieme a Bossuto, si sono decise le modalità di “affido” dell’auto e di restauro.In conclusione, facendo nuovamente un accenno alla BossAuto, si può quindi sostenere che, da “semplice” attività svolta nel garage e nel cortile di casa solo ed esclusivamente per l’amore e la passione nutriti per queste vetture, si sta arrivando ad un vero e proprio lavoro a tempo pieno: l’officina, ancora in allestimento, dispone già di due ponti per il sollevamento delle auto, di “caprette” per il sollevamento dei motori, di una sabbiatrice per le operazioni di sverniciatura profonda, di una spianatrice per le testate, di un sistema di diagnosi, di un trapano a colonna, di mole, di una pressa idraulica, di saldatrici e di tutta una serie di attrezzature tipiche per lo svolgimento di questo tipo di attività.
 
Altra grande passione, ovviamente, sono i rally. Al compimento dei 18 anni, non appena conseguita la patente di guida, Bossuto provvede immediatamente anche a fare la licenza, prima da navigatore (ruolo del suo iniziale debutto), poi anche da conduttore.

All’attivo, vanta oltre 30 gare.
All’inizio, Andrea debutta appunto sul sedile di destra, neanche a dirlo su una Peugeot 106 Rallye presa in affitto da un noleggiatore della zona, auto che corre ancora attualmente.
Successivamente, assieme al fratello, inizia a prepararsi “in casa” due vetture, in base ai regolamenti Gruppo A e Gruppo N, per poterle poi utilizzare e prendere parte a rally con lui, con la sua ragazza e con amici, per poi seguirle e gestirle in prima persona.
 
Questa competenza di carattere meccanico-sportivo viene anche trasferita su alcune auto di proprietà e di amici, andando, talvolta, ad apportare migliorie in termini di rendimento e di sicurezza alle vetturette del Leone Rampante, soprattutto su quelle prima serie, come l’adozione dell’impianto frenante a quattro dischi, oppure la sostituzione del propulsore con quello di cubatura maggiorata 1600cc.
Tornando al “motivo” iniziale che muove Andrea, da sempre, nelle sue scelte di vita professionale, c’è sempre “l’attrazione fatale” per queste macchine: come lui stesso ama raccontare, “è bello andare alla ricerca di automobili finite (nel senso di sfruttate fino alla fine, pronte ad esalare l’ultimo respiro) e farle rinascere, portarle a nuovo, come mamma Peugeot le ha fatte, piuttosto che trovarne di già fatte, pronte all’uso. Il gusto sta proprio nel portarle a casa, quasi irriconoscibili, smontarle tutte, reperirne i pezzi originali mancanti, sistemarne la meccanica, la carrozzeria, gli interni, apportando un restauro più o meno profondo, a seconda delle condizioni di ritrovamento della vettura. Il bello è la strada percorsa e la fatica fatta, per poi ottenere il risultato finale”.In conclusione, ad Andrea è stato chiesto se, arrivato a otto vetture Peugeot 106, si senta appagato, abbia raggiunto il suo “obiettivo” o manchi all’appello ancora qualche auto, prima di ritenersi completamente soddisfatto: “l’obiettivo è quasi completato, inizialmente il desiderio era quello di avere una Peugeot 106 Rallye prima serie per ogni colorazione (bianco, rosso e nero), e ci sono quasi riuscito. Mi manca la nera. L’auto preferita, tra quelle in mio possesso, è sicuramente la mia prima, la Peugeot 106 Rallye bianca,  completamente restaurata ed originale. E’ anche quella che, attualmente, uso meno e cerco di conservare e preservare il più possibile”.
Alla domanda “desidereresti completare la tua collezione con una versione 16 valvole del modello?”, Bossuto risponde deciso “no, al momento la versione a 16 valvole non rientra nei miei canoni, sono fedele alle versioni ad 8. Sicuramente, invece, un modello che avrei sempre desiderato avere nel mio garage era una Peugeot 205 Rallye o GTI. Da qualche mese ho “provveduto” anche ad esaudire questo sogno, portando a casa una versione Rallye prima serie, andando ad acquistarla fino in Calabria.
 

Una delle voci fuori dal coro in casa Bossuto, oltre alla Opel Corsa A Gsi e alla Renault Clio RS fase 1, è sicuramente la Renault 5 GT Turbo acquistata a Chivasso circa sei anni fa: anche su questa vettura, come sulla Peugeot 205 Rallye, Andrea sta provvedendo a “metter mano”, così da poterle riportare alle condizioni di originalità delle quali godevano non appena uscite dal concessionario qualche lustro fa.

Automobilismo d’Epoca – Matrimonio Alessandro e Silvia

Anche se un po’ datato, pubblico questo articolo che abbiamo fatto inserire nel numero di ottobre 2019 della nostra rivista di riferimento Automobilismo d’Epoca.

Il tutto, per omaggiare il nostro Presidente del 106Rallye.it Club Italia, Alessandro Cella, che è convolato a nozze con la sua “First Lady” Silvia Corradino.

Sabato 28 settembre i due ragazzi si sono promessi amore eterno e per noi è stato motivo di “festa nella festa”, partecipando numerosi con le nostre amate vetture, quasi come se si trattasse di un raduno.

Di seguito, il trafiletto relativo all’articolo:

Intervista a Donato Argese – 24 Dicembre 2019

Il periodo delle vacanze di Natale è sempre stato per me, in un certo qual modo, proficuo di idee: nel 2013, proprio la Vigilia di Natale, leggendo un numero della rivista Automobilismo d’Epoca, ho avuto la pensata, poi trasmessa e condivisa ai miei amici del futuro gruppo 106Rallye.it, di realizzare il servizio di maggio 2014, sulla medesima rivista, in occasione dei vent’anni del modello 106 Rallye.

Circa tre anni dopo, sempre nello stesso periodo e sempre assieme agli amici con cui condivido la passione automobilistica, abbiamo iniziato a gettare le basi per creare il nostro gruppo, nato ufficialmente a gennaio 2017 e presto club di modello per l’Italia.

Il 24 dicembre del 2019, invece, grazie alla segnalazione della mia socia Evelin, ho contattato Donato Argese, di Fasano (BR), per realizzare un’intervista virtuale al ragazzo pugliese molto attivo nell’ambito dell’automobilismo sportivo e legato a doppio filo al modello Peugeot 106.


Ciao Donato, presentati: dimmi chi sei, quando sei nato e dove abiti
Mi chiamo Donato Argese, sono nato e vivo a Fasano (BR) e sono del 1992.

Caspita, di Fasano: a Fasano fanno un’importante gara in salita, dove c’è sempre pieno di Racing Start, soprattutto Peugeot 106 (non resisto e lo interrompo subito)
E’ vero, hai ragione, la “Selva di Fasano”, io sono nato e cresciuto proprio qui. Ci sono sempre un sacco di iscritti e le 106 sono sempre tante!

Che lavoro fai Donato? Sei meccanico o pilota professionista, oppure sei solo un appassionato?
Sono un ragioniere e lavoro in un’autodemolizione. Ho iniziato a correre, per passione, nel 2011-2012: prima negli slalom, poi in salita e poi in pista, sempre e solo con la Peugeot 106 Rallye 1.3.
Personalmente, possiedo quattro auto da corsa, tutte 106 Rallye 1.3.

Come mai ti sei appassionato a questa vettura e quando?
A nove o dieci anni bazzicavo già l’officina di mio cugino, che è il mio preparatore attuale, ed ho iniziato ad avvicinarmi al modello, ho iniziato a rimanere affascinato da questa vettura, mi sono appassionato.
Piano piano inizio anche a metterci le mani.
Mi è capitato di provare anche altre vetture da corsa, sempre turismo, anche più performanti, ma sono sempre tornato sui miei passi, rimanendo fedele alla 106.
Amo questa vettura a trecentosessanta gradi, sia per i suoi pregi, sia per i suoi difetti: bisogna essere capaci di interpretare proprio questi ultimi, perchè proprio chi corre e riesce ad interpretare al meglio questa vettura, vince.
Conosco molti piloti che hanno iniziato a correre utilizzando proprio la 106 e, nel corso della loro carriera agonistica, sono passati di categoria, salendo di cilindrata, per poi tornare ad usare proprio la piccola 1.3.
Io, come già detto prima, corro per hobby, per passione, pur ottenendo anche importanti risultati, e, nel corso degli anni, ho creato una squadra corse, attorniandomi di amici e persone capaci dal punto di vista meccanico, che mi danno una mano all’interno di questo gruppo che si è pian piano formato.
Ormai conosciamo a memoria questa vettura e, oltre a quella che uso personalmente per correre, ne ho altre tre che metto a disposizione di chi vuole approcciarsi a questo mondo, essendo una vettura abbordabile anche economicamente e alla portata di tutti.
In questo modo, cerchiamo di avvicinare i giovani appena maggiorenni al motorsport, così da farli appassionare e magari distoglierli da altre tentazioni.

Complimenti Donato, davvero una bella iniziativa la tua, così da unire l’utile al dilettevole.
Tu segui le tue vetture in prima persona, sia dal punto di vista meccanico che logistico, o ti affidi a qualcuno?
Seguo personalmente le mie vetture, sia a livello meccanico (motore, cambio, ecc…), che a livello logistico, per gli spostamenti.
Mi faccio comunque aiutare da altri preparatori meccanici, elettronici e telaisti per le operazioni più complesse di messa a punto, ma posso dire che il novanta per cento delle operazioni sono svolte in autonomia dal sottoscritto.
Per raggiungere i “campi gara”, ho due vetture con le quali traino altrettanti rimorchi con le auto da corsa: mi accompagna sempre mio padre, al quale sono estremamente grato per l’enorme aiuto che mi dà in questa mia attività e passione.
Per la stagione 2020 stiamo definendo la partecipazione di una o due delle nostre vetture ad almeno tre o quattro gare del Trofeo Supercup, competizione che si svolge su più tappe in piste come Vallelunga, Adria, Magione, Varano.
L’obiettivo sicuramente non è quello di vincere la classifica assoluta, ma quello di partecipare a questa importante manifestazione, che ha un riscontro mediatico importante e si svolge su importanti circuiti nazionali ed internazionali, tentando di andare ad insidiare la classe 1300cc.

Parlami un po’ del “Trofeo del Levante”: com’è nato, quando è nato, che tipologia di vetture e piloti coinvolge?
Il “Trofeo del Levante” è nato dall’iniziativa di alcuni ragazzi pugliesi, “capitanati” da Ronni Guarini (che è anche un componente dell’Aci), guidati dalla Scuderia Epta Motorsport.
Dopo alcune riunioni nelle quali abbiamo discusso sulle modalità e le varie sfaccettature per poter riportare l’Autodromo del Levante di Binetto (BA) ai fasti di un tempo, ci siamo accordati per far partire questa nuova avventura e poter dare la possibilità a tutti di correre spendendo relativamente poco.
La prima edizione è stata, per così dire, di prova, senza titolazione; dal 2014 in poi, invece, il Trofeo è stato organizzato con l’ufficialità che ancor oggi mantiene, giunto ormai alla sua sesta edizione.
Ad ogni appuntamento, la manifestazione riscuote sempre maggior successo, richiamando moltissimi piloti, sia professionisti che non, che si sfidano in più gare, divise per classi e non in raggruppamento misto, che si svolgono tutte nel corso di un’unica giornata.

Ora non ti rubo altro tempo, considerando che è la Vigilia di Natale, hai appena terminato di lavorare e sei stato gentilissimo per aver concesso questa intervista.
Grazie ancora per la tua disponibilità, per la tua competenza, per la tua attività e progetti che, solo con la tanta passione che dimostri, si riescono a portare avanti!
A presto Donato!
Grazie a voi ragazzi, è stato davvero un piacere! Grazie per lo spazio che mi dedicate! A presto!

Automobilismo d’Epoca – Automotoretrò 2019

Sul numero di Marzo 2019, ancora una volta la Redazione di Automobilismo d’Epoca ha omaggiato me e gli amici di 106Rallye.it con un piccolo resoconto relativo alla nostra partecipazione alla Fiera Automotoretrò di Febbraio 2019, svoltasi a Torino presso il Lingotto.
Come sempre, un ringraziamento alla rivista per darci spazio e far pubblicità al nostro gruppo, sempre maggiormente in crescita, in termini di “adepti” e di attività.

Di seguito, un’immagine della pagina:

Un weekend da Leone

Fine settimana all’insegna del profumo di benzina, talvolta additivata, quello andato in scena il 15 e 16 giugno 2019, per il “Weekend da Leone”.
Io e alcuni amici del gruppo 106rallye.it, infatti, siamo stati protagonisti della due giorni che si è svolta tra Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Il primo giorno, il raduno è stato maggiormente di natura statica: palcoscenico, l’Autodromo “Daniel Bonara” di Castrezzato (BS), nella splendida cornice offerta dalla Franciacorta.
Questa giornata, organizzata dal Club Storico Peugeot, denominata “Peugeot Insieme”, ha voluto richiamare presso la struttura i Club e Gruppi affiliati, con lo scopo di fare conoscenza tra “adepti”, mettere in mostra le proprie vetture, scambiare quattro chiacchiere e potersi “dare battaglia”, con “sfide all’ultima curva”, con i Go Kart presenti nell’impianto.
Parecchie le adesioni, numerose le vetture, accorse principalmente dal centro-nord Italia.
Un nutrito gruppo di appartenenti al nostro gruppo ha contribuito a rimpolpare “l’elenco iscritti” a questa giornata.
Ciliegina sulla torta, il podio delle gare di Go Kart, occupato quasi per la totalità dai ragazzi di 106rallye.it, fatta eccezione per la piazza d’onore.
Nel pomeriggio, è stata data la possibilità, per chi ne avesse avuto voglia, di provare la propria vettura in pista, lungo gli oltre due chilometri e mezzo di nastro d’asfalto.

Terminate le “operazioni” in autodromo, io ed alcuni dei ragazzi del nostro gruppo ci siamo trasferiti in Friuli Venezia Giulia, per partecipare alla seconda giornata del “raduno combinato”.
La domenica mattina, il ritrovo è stato a Maniago, alle 9.30, per dar vita all’ottava edizione del “Raduno Piancavallo”.
Numerose le vetture, circa venticinque, quasi tutte “youngtimer”, tra le più pepate e rinomate: Peugeot 106, Renault 5 GT Turbo, Fiat Uno Turbo, Renault Clio, ecc…
Dopo circa un’ora, arrivati tutti gli iscritti, la comitiva è partita con direzione Palabarzana e Barcis, così da ripercorrere alcune delle speciali del mitico rally.
Molto divertimento su queste strade di montagna, “pane quotidiano” di queste vetturette, che si sono sfidate, senza eccedere e nel pieno rispetto degli altri utenti della strada.
Arrivati a Piancavallo, piccola sosta per alcune fotografie e per quattro chiacchiere, si è poi ripartiti, questa volta in discesa, passando per Aviano, fino ad arrivare a Dardago, dove il raduno dinamico si è concluso, per lasciar spazio ad altre “capacità”: quelle degli stomaci dei circa cinquanta partecipanti, che si sono “sfidati” a colpi di forchetta al ristorante “Allo Chalet”.
Terminate le abbondanti libagioni, il gruppo di appassionati si è sciolto, per tornare alle rispettive abitazioni.

Nel complesso, uno splendido fine settimana, ben organizzato e ben riuscito, complice anche il meteo che, dopo oltre un mese di “monsoni”, ha iniziato finalmente a regalare qualche fine settimana degno di nota.

Un ringraziamento agli organizzatori delle due manifestazioni: il Club Storico Peugeot, per la giornata in pista del sabato; Loris Benedetti, per la giornata dinamica della domenica; i ragazzi del direttivo di 106rallye.it, per aver fatto da “collante” ed aver unito i due eventi in uno.
Un ringraziamento anche a Marco Costantini e alla sua FriulPromo che, ancora una volta, si è occupato della stampa degli adesivi del raduno domenicale ma che, purtroppo, causa impegni di lavoro, non è riuscito a prender parte all’evento.
Sempre presente e sempre attivo anche Andrea Bossuto, titolare della BossAuto, che, ancora una volta, è stato preziosissimo con i suoi consigli tecnici e suggerimenti ai numerosi partecipanti, nonché con la sua pratica e manualità per permettere ad uno dei partecipanti di rientrare a casa, dopo essere incappato in un problema meccanico nella giornata di domenica.

Un enorme piacere, per i ragazzi, aver potuto passare la domenica anche in compagnia di Ambra e Franco, i genitori di Alberto, il grande amico di tutti, prematuramente scomparso un anno e mezzo fa, ma che ancora vive nei cuori di tutti i suoi amici, sempre orgogliosi di ricordarlo e di rendergli omaggio.

Infine, non per ordine di importanza, un plauso a tutti i partecipanti, che hanno macinato centinaia di chilometri, per partecipare a questi eventi, tutti mossi da un “comun denominatore”: la passione per questo tipo di vetture.

Per il sottoscritto, primo raduno stagionale, in ottima compagnia personale, nel quale ho potuto riassaporare il bellissimo contesto di passione creato assieme agli amici e di far conoscere questo fantastico mondo a chi si è seduta accanto a me.

Automotoretrò – 31/01 – 03/02/2019

Grande successo per i ragazzi di www.106rallye.it alla loro prima partecipazione all’Automotoretrò, giunto alla sua 37° edizione.
Un’ottima vetrina quella offerta dal salone del motorismo d’epoca, uno dei più importanti su suolo nazionale, svoltosi, come di consueto, presso lo spazio espositivo del “Lingotto” a Torino.

Nonostante il piccolo stand a disposizione, il gruppo non ha certamente mancato nell’esporre e proporre i frutti del costante lavoro svolto, per pura passione e non come professione.

In bella mostra, la stupenda Peugeot 106 Rallye 1600cc 16v di Stefano Celadon, vettura del 2003, da lui acquistata nel 2006 , completamente originale e in condizioni impeccabili.
E’ stato deciso di esporre questo veicolo per celebrare i vent’anni della nascita del modello Rallye 16v che, dal 1999, ha “unificato” le precedenti versioni di 1,6 litri, la Rallye a 8v e la GTi a 16v.

Oltre alla vettura, numerosi gadgets ed accessori facevano da cornice allo stand, come la riproduzione esatta delle livree della prima e seconda serie della 106 Rallye, partendo dalle originali Peugeot, oltre ad accessori in pelle realizzati dall’artigiano veneto Gabriele, di Vigonovo, per terminare, infine, con le polo ricamate con il logo societario di 106rallye.it

Alcune immagini dello stand e di parte del gruppo dei ragazzi:

Molta l’affluenza di pubblico, fin dal giovedì, con una concentrazione maggiore durante i due giorni del fine settimana, così come tanto è stato l’interesse per l’automobile esposta e per l’attività del gruppo che, piano piano, sta crescendo sempre maggiormente, grazie anche alla forte presenza di “seguaci” sui social network (Facebook ed Instagram) ed agli iscritti direttamente al sito www.106rallye.it

Intorno alle ore 17.00 della domenica, il direttivo del gruppo ha organizzato anche una diretta Facebook, con un video nel quale sono state descritte le peculiarità del propulsore a 16v, nonché esposti ed argomentati pregi e difetti del modello.

Ottima occasione, questa, per pubblicizzare anche la nuova e futura attività di Andrea Bossuto, uno dei punti di riferimento del gruppo, soprattutto per la parte meccanica, di consulenza e ricambi per vetture d’epoca e moderne.
La “BossAuto”, con sede a Rivoli (TO), appunto, avrà, nell’imminente prossimo futuro, questo obiettivo, per molti aspetti legato a doppio filo proprio con 106rallye.it, e cioè quello di dare assistenza a coloro i quali desiderino intraprendere un restauro su una delle loro vetture, più o meno “attempate”, oppure semplicemente per un consiglio su una riparazione, un aggiornamento o un aiuto nello scovare e, perché no, magari salvare dalla rottamazione un’auto che, invece, potrebbe “dire ancora la sua”.
Per maggiori informazioni  http://www.bossauto.it

Più in generale, visto il successo riscontrato in occasione di questa fiera e in precedenti occasioni analoghe, il gruppo non esclude l’ipotesi di partecipare, a maggio, anche alla fiera “Verona Legend Cars”, altro importante palcoscenico dedicato al settore.

Altre foto della fiera:

Automobilismo d’Epoca – Pubblicazione donazione “La Fenice” al Museo Peugeot

Sempre con immenso piacere, possiamo leggere, sul numero di novembre di Automobilismo d’Epoca, un bellissimo resoconto relativo all’operazione fatta da me e dagli amici di  http://www.106rallye.it  riguardante l’acquisto, sistemazione e donazione della Peugeot 106 Rallye nera che fu del caro amico Alberto Schiavon, mancato quasi un anno fa.

Non avendo egli potuto, purtroppo, riacquistare la sua adorata “Fenice”, salvata dalla rottamazione qualche anno fa e restaurata completamente, abbiamo pensato di effettuare in gruppo questa iniziativa, grazie anche al supporto di molti amici che hanno contribuito economicamente alla riuscita.

Di seguito, la pagina con l’articolo:

“La Fenice”: pubblicazioni relative alla donazione al Museo Peugeot di Sochaux

Parliamo ancora della “Fenice”, la tanto adorata Peugeot 106 Rallye nera dell’amico Alberto Schiavon, da lui acquistata in condizioni pari alla rottamazione, completamente rifatta e restaurata anni fa.

Dopo varie vicissitudini, tra cui l’ultima tristissima occorsa a gennaio 2018, io e gli amici di www.106rallye.it abbiamo deciso di riacquistarla e donarla al Musée de l’Aventure Peugeot di Sochaux, in Francia, a sigillo di un’operazione durata mesi, effettuata in memoria di Alberto, il tutto reso possibile grazie al contributo economico ed emotivo di ognuno, sia stato esso vicino e presente oppure lontano.

E’ già stato dato, nelle scorse settimane, ampio margine all’evento sia sul mio sito e su quello di 106rallye.it

Di seguito, le pubblicazioni sul sito del Club Storico Peugeot e su Drive Experience, a cura di Davide Cironi.

Un ringraziamento ad entrambi per aver dato risalto alla manifestazione che, ripeto ancora una volta, per noi di 106rallye.it ha un valore immenso, soprattutto dal punto di vista emotivo ed affettivo.

https://www.clubstorico.peugeot.it/106-rallye-it-la-fenice-donata-al-musee-de-laventure-peugeot/

https://www.driveexperience.it/storia-106-rallye-che-e-stata-donata-al-museo-peugeot/

La “Fenice”: dalle ceneri, alla rinascita, alla consacrazione

Il caro amico Alberto Schiavon, in una fredda notte di fine gennaio ci ha lasciato, troppo prematuramente, lasciando sgomenti genitori, parenti, amici e conoscenti.

Per rendergli degnamente memoria e compiere un gesto in perfetto suo stile, io e i miei amici del gruppo www.106rallye.it , nei mesi successivi la sua dipartita, abbiamo pensato di riacquistare la Peugeot 106 Rallye 1.3 che lui stesso, anni addietro, aveva salvato dalla rottamazione, restaurandola completamente e dalla quale si era dovuto separare nel dicembre 2015, seppur con il desiderio, un giorno, di poterla riacquistare e riportare a casa.

La storia, purtroppo, ci insegna il contrario, in quanto Alberto non ha fatto in tempo a riprendersi la sua amata “Fenice”, come lui stesso amava etichettarla a seguito dell’estenuante lavoro di ripristino totale delle condizioni pari al nuovo.

Così, dopo aver contattato l’attuale proprietario della vettura e dopo aver organizzato una colletta per l’acquisto dell’auto, a luglio alcuni amici di 106rallye.it si sono recati a Roma, per il disbrigo delle pratiche di compravendita e per portare la “Rallye nera” a Rivoli (TO) ed affidarla alle sapienti mani di Andrea Bossuto, un altro grandissimo appassionato del modello del Leone Rampante, per una piccola rinfrescata e messa a punto.
In seguito si è passati a organizzare quella che si può considerare una vera e propria consacrazione dell’operazione, e cioè la trasferta oltralpe, fino a Sochaux, in Francia, con conseguente donazione del veicolo al Musée de l’Aventure Peugeot: il tutto, portando la “Fenice” in moto, sulle sue ruote, proprio come Alberto avrebbe desiderato.

“L’avventura” mia e degli altri ragazzi, per la due giorni francese, inizia di buon’ora il sabato (15 settembre), quando ci mettiamo in marcia alle porte di Torino, partendo alle cinque del mattino.
Attraversati al buio Piemonte e Valle d’Aosta, la prima fermata è stata sul Colle del Gran San Bernardo, per apprezzare lo splendido panorama e una splendida alba a 2473 metri di altitudine.

Dopo altre soste, il gruppo è arrivato a destinazione intorno a mezzogiorno, dove è stato accolto da Luca Gazzaretti, Responsabile operativo del Club Storico Peugeot Italia e da Fabrizio Taiana, segretario del Club Storico e da Xavier Crespin, direttore generale del museo.
Tra gli altri, presenti alla cerimonia e durante tutto l’arco del fine settimana anche Ambra, la mamma di Alberto, Giulio Marc D’Alberton (Responsabile comunicazione Peugeot Italia), il Club “Passione Peugeot”,  rappresentato dal Presidente Vittorio Imbriani. 

Dopo le presentazioni di rito e il pranzo presso la Brasserie interna al museo, gentilmente offerto dal Club storico Peugeot a tutti i ragazzi, nel primo pomeriggio si è svolta, nel piazzale antistante l’ingresso, la cerimonia ufficiale di donazione della vettura.

Un momento toccante, che ha suscitato la commozione dei presenti.
La vettura è stata portata davanti la scalinata, per le foto di rito, e per il passaggio di consegna definitivo nelle mani del Direttore Generale dell’Aventure Peugeot Xavier Crespin, prima di essere poi parcheggiata nel rimessaggio di casa Peugeot.

Da questo momento, la “Fenice” è patrimonio di tutti, destinata ad entrare a far parte della splendida e numerosissima collezione di cui dispone il museo e poter quindi essere esposta nei suoi saloni, assieme alla moltitudine di altre vetture storiche presenti.

Il pomeriggio è continuato con la visita guidata all’interno proprio di queste sale, con l’ascolto della storia della famiglia Peugeot, raccontata egregiamente da Fabrizio Taiana, storia che si snoda tra tre secoli.
Interessante apprezzare la moltitudine di oggetti e di creazioni nate dalle menti e dalle mani di questa famiglia: dai macinini, agli attrezzi da lavoro, alle biciclette, agli elettrodomestici da cucina, arrivando solo, durante l’arco del secolo scorso e nei tempi più recenti, alla realizzazione di autovetture.

Al termine del giro, tutti noi ragazzi siamo stati letteralmente calamitati dal salone dove sono esposte alcune delle vetture sportive che, nel corso degli anni, hanno tenuto alto il nome di Peugeot nelle varie discipline agonistiche: dai rally, alle gare di durata, ai raid, fino alla formula uno.

Il giorno successivo, la comitiva si è diretta a Terre Blanche dove, sempre guidata da Fabrizio Taiana e da due addetti madrelingua francesi, ha potuto visitare il Centro d’Archivio de l’Aventure Peugeot, uno dei più grandi archivi fotografici, di scritti, progetti, video e auto, lasciato per i posteri.

Impressionante, all’interno di questa ala, un vero e proprio magazzino, con tanto di scaffalature e bancali, nel quale sono contenute circa quattrocento vetture Peugeot, tra cui prototipi, auto di serie donate, vetture usate in film e spot pubblicitari, auto da competizione ex ufficiali, esercizi di stile e moltissimi altri esemplari.
Tutti modelli che, a rotazione, vengono poi trasferiti all’interno dei padiglioni espositivi, in modo da avere un continuo “ricircolo” di vetture.

Sul piazzale esterno antistante l’entrata, moltissime vetture pronte per essere battute all’asta che si sarebbe tenuta in tarda mattinata.

Terminata quest’ultima visita, abbiamo ripreso la strada verso casa, sicuramente soddisfatti per l’ottima riuscita del fine settimana e, soprattutto, orgogliosi del gesto portato a termine, in onore e memoria del nostro grande amico.
Ad ogni partecipante è stata consegnata una targa in replica a quelle montate sulla “Fenice” dono fatto dal direttivo del gruppo 106rallye.it.

Il ringraziamento ufficiale va a tutti coloro i quali hanno partecipato concretamente ed attivamente alla riuscita di questa splendida operazione, che rimarrà nella storia, siano essi riusciti a partecipare fisicamente all’evento o meno.
Grazie di cuore, a tutti quanti, nessuno escluso (club e persone fisiche) da parte di www.106rallye.it per la disponibilità, per il supporto economico, emotivo e morale. Con l’aiuto singolo di ognuno, la strada per il raggiungimento del fine è stata sicuramente spianata.
“FriulPromo” di Tolmezzo che si è preoccupata come sempre di adesivi, “Ennepi Targhe” di Trento per i Gadget, Andrea Bossuto per la messa a punto della macchina, l’agenzia “PortaLuri assicurazioni” di Torino , “Alpignano Coppe” per la realizzazione della targa inserita all’interno del veicolo, Francesco Romano per la realizzazione della caricatura di Alberto.

Grazie a Luca Gazzaretti, grazie a Giulio Marc D’Alberton e, soprattutto, ancora una volta, a Fabrizio Taiana, rivelatosi, come sempre, indispensabile con il suo prezioso aiuto nelle operazioni di contatto con il museo e di tutto quello che concerne l’operazione dal punto di vista burocratico e logistico.

Un grazie enorme ad Ambra Girotto, la mamma di Alberto, la quale, molto commossa e provata, ha partecipato a questo importantissimo evento, in memoria del figlio, in memoria della sua grandissima passione, che gli ha permesso, nel corso degli anni, di coltivare importanti amicizie, seppur lontane, ma, talvolta, mosse da un legame più che fraterno.
E un grazie anche a Franco Schiavon, il papà di Alberto che, causa problemi di salute, non ha potuto presenziare alla manifestazione.

E ora un grazie a te, Caro Amico Alberto, che, ancora una volta, sei stato collante del gruppo, sei riuscito a riunire i tuoi amici, accorsi da svariate parti d’Italia per te, per ricordarti, per renderti omaggio, per portare a termine un gesto in perfetto tuo stile: grazie, Alberto.

Senza di te, tutto resterà uguale, nulla sarà più lo stesso.

Di seguito, alcune immagini dello splendido fine settimana:

 

 

 

 

 

 

 

3° Raduno “106Rallye.it”: A spasso per le Langhe

Per risvegliarci dal torpore invernale e destare le nostre amate vetture dal letargo, io e i miei soci di  http://www.106rallye.it   organizziamo, per Domenica 8 Aprile la prima uscita stagionale, nonchè il 3° Raduno “106Rallye.it”.

La gita avrà come palcoscenico lo splendido scenario offerto dalle colline piemontesi delle Langhe, patria del buon vino, del tartufo e delle nocciole pregiate.

L’occasione, come sempre, sarà quella di passare degli ottimi momenti in compagnia degli amici, appassionati dei modelli del Leone Rampante, di godere degli incantevoli paesaggi e, non per ultimo, dell’ottima cucina locale.

Per maggiori informazioni, contattare la segreteria di http://www.106rallye.it ai seguenti recapiti:

via email a:
info@106rallye.it
segreteria@106rallye.it

tramite Facebook:  https://www.facebook.com/106Rallye.it/
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Di seguito, una copia della locandina dell’evento: