Dopo quasi due anni di assenza, sono tornato all’Autodromo di Monza, nel Tempio della Velocità.
E quale occasione migliore del Monza Revival, accompagnato dalla mia ragazza e da una coppia di amici fraterni?
L’impianto, che negli ultimi periodi ha subito alcune modifiche nella parte legata al parco a “contorno” della pista, ha ospitato per il fine settimana gare dal sapore nostalgico: oltre a gara 1 e gara 2 delle Formula 1 storiche, comprese tra gli anni 1966 e 1985, altre manifestazioni di contorno hanno visto scendere in pista prototipi Gruppo C d’epoca e altre vetture endurance più o meno datate.
Nonostante gli esemplari presenti, sicuramente dai valori importantissimi, i piloti non hanno risparmiato staccate al limite, contatti e spettacolo.
Peccato non aver potuto vedere da vicino i meccanici mettere a punto le auto nei box e nel paddock, in quanto l’accesso era riservato ai soli addetti ai lavori.
Ancora una volta, autodromo a porte aperte: il pubblico presente ha potuto accedere alla struttura senza dover pagare il biglietto d’ingresso, ma solamente il parcheggio per coloro i quali hanno deciso di entrare con un veicolo.
Parecchi gli appassionati accorsi sulle tribune; sicuramente, una nota negativa, per rimanere in tema, è la mancanza della tribuna al centro della Variante Ascari, smantellata qualche anno fa e non più ripristinata. Da quell’angolazione si potevano apprezzare i bolidi arrivare dal sottopasso, affrontare la staccata della variante (punto che, nel corso degli anni, ha regalato moltissimi sorpassi in tutte le discipline), percorrere il sinistra-destra-sinistra ed uscire a gas spalancato, immettendosi sul rettilineo che porta alla Curva Parabolica, da poco ribattezzata Curva Alboreto.
L’auspicio è che, con i lavori di ammodernamento dell’Autodromo che verranno eseguiti nei mesi a venire, questa tribuna venga riposizionata.
Nel complesso, una bellissima esperienza trascorsa in ottima compagnia, al “cospetto” di vere e proprie opere su ruote, che hanno scritto pagine memorabili del motorismo sportivo, con la speranza che la manifestazione venga ripetuta anche in futuro, accresca il numero di vetture presenti e dia la possibilità agli appassionati di avvicinarsi alle vetture anche nel paddock e nei box, un po’ come avveniva anni fa in occasione della Coppa Intereuropa Auto Storiche.