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Giro della Vallecamonica e Val di Scalve, 15 agosto 2020

C’è chi passa il giorno di ferragosto in giardino a fare grigliate di carne o pesce, chi in piscina, chi su una sdraio a prendere il sole e chi, invece, ne approfitta per fare un giro in auto, un bel tour della Valcamonica e della Val di Scalve.

Detto, fatto. Io ed alcuni amici del “106Rallye.it Club Italia” ci siamo organizzati qualche giorno prima e il 15 agosto, di buon’ora, ci siamo ritrovati nel parcheggio del cimitero di Malegno, “zona calda” solitamente adibita a paddock, in occasione del Trofeo Vallecamonica “Malegno-Ossimo-Borno”, quest’anno purtroppo non andato in scena a causa del Covid19.

Un bel gruppetto di auto, composto da Peugeot 106 Rallye prima e seconda serie, con un’intrusa di lusso, la bellissima Opel Corsa A GSi nera di Andrea Bossuto.
I nomi dei partecipanti, come a voler fare l’appello…anzi, meglio, quasi a voler leggere l’elenco iscritti:
Matteo Kogliodima e Valentina Nurisso su Peugeot 106 Rallye 1300cc, Nicola Bonetti sempre su Peugeot 106 Rallye 1300cc, Stefano Celadon su Peugeot 106 Rallye 1600cc 16V, Maurizio Magri e Veronica Andreolli sull’altra Rallye 16V presente, Alessandro Cella e Silvia Corradino sull’ultima 106 Rallye 1300cc della “spedizione” e, appunto, Andrea Bossuto ed Elisa Pacchiardo sulla Opel Corsa di cui sopra.

Abbiamo “preso il via” dalla partenza della “Malegno-Borno” e abbiamo affrontato i quasi nove chilometri che fanno da palcoscenico alla mitica gara in salita, un bellissimo nastro d’asfalto che collega i due comuni, attraversando anche l’abitato di Ossimo, altro comune interessato dalla cronoscalata e fucina di piloti locali dal piede molto pesante, che, nel corso degli anni, si son dati battaglia e continuano a sfidarsi tra tornanti ed allunghi della Strada Provinciale 5, sempre alla ricerca del miglior tempo cronometrato.

Oltrepassata la zona del “parco chiuso”, solitamente allestita all’Edil Partì di Borno, abbiamo scollinato dopo Croce di Salven, proseguendo verso Paline, affrontando alcuni tratti in discesa di speciali rally che, negli anni novanta, venivano affrontati nel senso di marcia opposto, e sconfinando poi nella provincia Bergamasca.
Arrivati a Dezzo di Scalve, abbiamo svoltato in direzione Colere, dove ci siamo fermati per sgranchire le gambe e scattare qualche foto di gruppo.

Ripartiti, abbiamo attraversato la Val di Scalve e i paesi di Teveno, Bueggio, Vilminore, Vilmaggiore, Barzesto e Schilpario, spingendoci ad affrontare il bellissimo Passo del Vivione, caratterizzato dalla sua sede stradale molto stretta e tortuosa.

Arrivati al rifugio del passo, situato a 1827 metri di altitudine, ci siamo fermati per il pranzo, apprezzando le specialità della buona cucina locale.

Dopo mangiato, recuperate le vetture, siamo ripartiti, percorrendo il tratto di strada che dal passo scende verso Forno Allione, paese della Valsaviore, situato in medio-alta Valcamonica.
Da qui, abbiamo affrontato la Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola, più comunemente ed affettuosamente chiamata, dagli abitanti camuni, “superstrada” o semplicemente “super”.

Usciti a Cividate Camuno, abbiamo ripercorso parte della strada del Trofeo Vallecamonica, fino al bivio di Lozio, dove ci siamo fermati per l’ultima sosta fotografica, prima di riprendere la marcia in direzione Villa di Lozio ed affrontare la stupenda Strada Provinciale 92, una volta campo di battaglia nel “Campionato 2 Litri Coppa Italia” e, nella storia più recente, palcoscenico prima del “Rally Ronde ACI Brescia – Memorial Gian Mario Mazzoli” e poi del “Camunia Rally” edizione 2019.

Per non venir meno poi alla tradizione, la serata si è conclusa…con una grigliata di carne a Villa di Lozio!!

Una giornata bellissima, nella splendida cornice naturale offerta dalle mie montagne, il tutto condito da amici speciali, auto stupende e ottimo cibo.

Testo: Maurizio Magri
Foto: Veronica Andreolli

8° Rally del Sebino (BG), 06/10/2019

Dopo quasi un anno, sono tornato a seguire un rally, domenica 6 ottobre 2019.
L’occasione si è presentata con l’ottava edizione del “Rally del Sebino”, svoltosi su due speciali, la “Rogno” e la “Val di Scalve”, da ripetersi tre volte ognuna.

Abbastanza ricco l’elenco partenti, nonostante le difficoltà, principalmente economiche, che affliggono negli ultimi tempi anche questa disciplina.
Tutte due ruote motrici, le vetture partenti si sono date battaglia, nell’unica giornata di domenica, sulle due prove, dopo aver effettuato lo shakedown il sabato sulla prova “Cerete”.

Le condizioni meteo sono state favorevoli e tutti i passaggi sono stati asciutti.

Al termine dei sei passaggi cronometrati, ha avuto la meglio il francese Cyril Audirac, navigato da Jessica James, che si è imposto, a bordo della sua Renault Clio S1600, mettendosi alle spalle l’equipaggio Bottarelli-Grimaldi, su vettura omologa, e il fortissimo Luca Tosini, navigato da Roberto Peroglio, giunti terzi assoluti su Renault Clio R3C.

Combattutissime anche le altre classi, che hanno visto sfidarsi i piloti “con il coltello tra i denti”, spesso prendendosi parecchi rischi.

Rammarico per il ritiro prematuro della coppia di amici Nodari-Sabbadini, che hanno accusato noie meccaniche alla Citroen Saxo Racing Start della EFFELLE Motorsport.

Nel complesso, un bellissimo fine settimana, che mi ha “visto protagonista” ancora una volta sul ciglio della strada, con la mia fidata macchina fotografica, ad immortalare i beniamini che, da quasi vent’anni a questa parte, mi fanno divertire in queste occasioni.

Un ringraziamento anche a Veronica, che mi ha seguito nuovamente in questa mia passione e ha potuto apprezzare, per la sua prima volta, le gesta degli “equipaggi da rally”, tra muri, curve e tornanti.

Di seguito, alcune fotografie della giornata, scattate sulla speciale “Rogno”, nelle località di Castelfranco e di San Vigilio: